Milano, 12 ottobre 2026 – SWI Group dà il via a un investimento da 800 milioni di euro per trasformare i vecchi data center di Genesis Digital Assets, l’azienda fino al 2025 protagonista del mining di criptovalute. La nuova iniezione di fondi, guidata dal CEO Gianluca Sartori, coinvolge partner industriali italiani e investitori internazionali, segnando una svolta nella strategia digitale della holding milanese. L’operazione è stata ufficializzata questa mattina con un comunicato dalla sede di via Turati.
Dalla blockchain all’intelligenza artificiale: la metamorfosi di Genesis Digital Assets
Solo tre anni fa, i capannoni vicino a Parma, Lodi e nell’area industriale di Rho erano pieni di rack con ASIC, ventole impolverate e tecnici che gestivano enormi consumi elettrici per produrre Bitcoin. “Già nel 2024 abbiamo capito che il mining a quei livelli non era più sostenibile, né dal punto di vista energetico né sotto il profilo normativo,” ha raccontato Sartori durante una breve conferenza stampa. Ora, quegli spazi liberati dopo il crollo delle criptovalute e la caduta dei prezzi ospitano server ad alta capacità dedicati all’intelligenza artificiale.
Da quanto emerge da fonti vicine al progetto, la riconversione non si limita a sostituire sistemi di raffreddamento o calcolo: cambia anche la catena dei fornitori. “I nostri nuovi partner sono aziende specializzate in soluzioni AI,” spiega un portavoce SWI. E non si rivolgono più solo a trader o società finanziarie, ma anche a centri di ricerca e università italiane.
Un investimento su tecnologie proprietarie e cloud europeo
Il piano prevede l’installazione graduale di hardware sviluppato insieme a EdgeVision, spin-off del Politecnico di Milano. Una parte importante del budget sarà destinata al potenziamento delle infrastrutture di rete: entro un anno i nodi principali verranno aggiornati per garantire latenze sotto i 15 millisecondi anche nelle zone più periferiche della Lombardia. “Vogliamo offrire servizi competitivi sia alle PMI che ai grandi data center internazionali,” ha sottolineato Sartori, mostrando una bozza delle nuove sale controllo durante la presentazione.
Sul fronte software, l’obiettivo è creare una piattaforma cloud tutta italiana basata su standard aperti ma localizzata in Europa. “Non vogliamo inseguire i colossi americani,” ha precisato Marco Fabiani, responsabile tecnico. “L’idea è offrire una soluzione con server situati in Italia, che rispetti le regole UE su privacy e sicurezza.”
Impatto sull’occupazione e partnership territoriali
Circa 120 milioni dei fondi saranno usati per formazione e riqualificazione degli ex dipendenti Genesis Digital Assets. “Abbiamo già iniziato corsi insieme alla Camera di Commercio di Milano e ai centri per l’impiego regionali,” spiega Fabiani. L’obiettivo è ricollocare almeno il 70% della vecchia forza lavoro in nuovi ruoli tecnici o gestionali.
“Elisabetta Pagani, assessore regionale all’Innovazione, presente al lancio del progetto, ha ricordato come la Lombardia abbia competenze solide e una domanda crescente: ‘Serviva un’iniziativa forte per non disperdere le professionalità acquisite nel digitale.’” Nei prossimi mesi sono previsti accordi con università come la Statale e il Politecnico per dare accesso accademico ai nuovi data center.
Il contesto del mercato europeo e le prospettive future
L’investimento di SWI Group arriva in un momento critico per i data center in Europa. Dopo anni difficili segnati da crisi energetiche e rincari delle materie prime, molte strutture sono rimaste sottoutilizzate o hanno subito pressioni dalle amministrazioni locali per migliorare la sostenibilità ambientale. “Il riuso è fondamentale – ammette Sartori – sia per ragioni economiche sia ambientali.”
L’ultimo report IDC di settembre segnala un aumento del 27% nella domanda di servizi AI in Italia su base annua. La trasformazione degli spazi ex-mining viene vista dagli analisti come un segnale chiaro del cambio di passo: meno spreco energetico e più efficienza nel calcolo per università, startup e imprese manifatturiere.
A livello internazionale, SWI Group punta a diventare un polo europeo per il training dei modelli generativi AI, sfruttando anche gli incentivi del nuovo Digital Innovation Fund UE. Non sarà una strada senza ostacoli tecnici e normativi, ma i capitali raccolti – 800 milioni tondi – danno ora la spinta decisiva a questa nuova fase dell’infrastruttura digitale nazionale.