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Home DeFi

Arthur Hayes lancia FLOP, la blockchain AI che rivoluziona il mining con le GPU

Cristina Manetti by Cristina Manetti
12 Ottobre 2026
in DeFi

Milano, 12 ottobre 2026 – Negli ultimi giorni Arthur Hayes, noto investitore e co-fondatore di BitMEX, è al lavoro sugli ultimi dettagli di FLOP, una nuova blockchain pronta a debuttare in testnet. Promette di cambiare il modo in cui funzionano le reti decentralizzate: addio al mining tradizionale, qui le GPU saranno impegnate in operazioni di intelligenza artificiale reali, non solo in calcoli senza scopo. L’annuncio, arrivato ieri pomeriggio su X (ex Twitter), ha subito acceso un vivace dibattito tra sviluppatori e investitori sparsi nel mondo.

FLOP, la blockchain che “allena” davvero l’intelligenza artificiale

Fino ad oggi la blockchain e il mining hanno funzionato con processi ripetitivi e molto dispendiosi in termini di energia. Prendete Bitcoin: il suo Proof of Work richiede ai miner di risolvere problemi matematici complessi ma alla fine inutili al mondo reale. FLOP vuole cambiare strada: “Le GPU devono fare un lavoro che serve davvero, cioè addestrare modelli AI — non consumare energia senza un risultato concreto”, ha spiegato Hayes in una recente intervista a CoinDesk.

Non è solo una questione tecnica. Basare la rete FLOP su operazioni AI la mette al centro dell’incontro tra blockchain e machine learning, un tema che sta attirando investimenti e attenzione sia in Silicon Valley che in Europa. Hayes ha confidato: “Abbiamo collaborato con diversi laboratori universitari per evitare sprechi e creare valore vero”.

Testnet alle porte, primi dettagli sul funzionamento

Da fonti ufficiali arriva la conferma: la testnet di FLOP dovrebbe partire entro fine mese. Parte del codice è già su GitHub e mostra che il cuore del sistema sono GPU e dataset AI: chi vuole diventare validatore deve dimostrare di aver lavorato su calcoli concreti per l’addestramento di modelli generativi.

Niente ASIC, quei circuiti specializzati che hanno preso il sopravvento nel mining Bitcoin. “Abbiamo voluto rendere tutto più accessibile: basta una scheda grafica per partecipare”, ha detto Alexei Voronin, CTO del progetto, durante una sessione Q&A su Discord. Restano però alcune incognite da chiarire. Una riguarda come verificare che il lavoro svolto sia corretto: “Stiamo provando un sistema di challenge casuali per rendere molto difficile qualsiasi tentativo di imbroglio”, ha precisato Voronin. Solo quando la testnet sarà superata si potrà parlare seriamente di mainnet pubblica.

Opportunità e dubbi nella comunità tech

L’idea che le GPU, invece di essere usate solo per minare criptovalute, vengano “riciclate” per addestrare reti neurali divide gli esperti. Nei forum Reddit dedicati si leggono opinioni contrastanti: c’è chi vede in FLOP una vera svolta — “per la prima volta il mining genera dati utili” ha scritto un utente — mentre altri restano scettici sulle possibili concentrazioni di potere e sulla reale sostenibilità economica.

Il tema dell’energia è centrale. FLOP punta a usare risorse simili a quelle del mining tradizionale ma indirizzandole verso operazioni AI ritenute più utili dalla comunità scientifica. Però David Kim, docente di informatica a Cambridge, mette in guardia: “Si rischia solo un cambio di forma, non della sostanza; il consumo rimane alto”. Hayes ammette i limiti ma tiene a sottolineare: “Nessuna tecnologia è a impatto zero, ma qui almeno produciamo risultati concreti e riutilizzabili”.

Mercato in fermento: investitori interessati ma prudenza d’obbligo

Alcuni fondi specializzati hanno già manifestato interesse per la futura mainnet, affascinati dall’idea di trasformare la potenza sprecata del mining in una risorsa preziosa per l’economia dei dati AI. Ma i dubbi restano vivi. “La trasparenza sui risultati dell’AI sarà fondamentale per evitare manipolazioni”, fa notare un analista di Messari Research contattato da alanews.it.

Nel frattempo si parla anche di possibili partnership con grandi piattaforme cloud europee e asiatiche, anche se i nomi restano top secret per ora. E c’è chi già registra segnali sul mercato hardware: dopo l’annuncio della testnet molte schede Nvidia su Amazon Italia sono andate esaurite nel giro di poche ore.

La situazione è ancora fluida. L’unica certezza – dicono gli esperti – è che con FLOP si apre un nuovo capitolo nella storia delle blockchain: tra promesse tecnologiche e domande ancora aperte, Hayes punta tutto sul fatto che questa volta la blockchain potrà davvero “allenare” qualcosa di più delle semplici cifre digitali.

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