Nonfarm Payrolls USA Luglio 2024: Calo Inaspettato e Implicazioni per il Mercato del Lavoro

Cristina Manetti

12 Agosto 2026

New York, 12 agosto 2026 – I dati sui Nonfarm Payrolls USA di luglio, diffusi venerdì alle 14.30 ora italiana dal Bureau of Labor Statistics, hanno sorpreso per una contrazione inattesa: gli occupati nel settore non agricolo sono saliti di appena 95mila unità, molto meno rispetto alle aspettative degli analisti, che puntavano a oltre 180mila nuovi posti. Un chiaro segnale di un mercato del lavoro americano che rallenta, un dato che la Federal Reserve segue con attenzione, soprattutto in un momento ancora incerto per la politica monetaria.

I numeri del rapporto e il quadro economico

Luglio si è chiuso con un risultato che ha lasciato più di un esperto a bocca aperta. Le stime parlavano di una crescita superiore ai 180mila nuovi posti; invece, il Bureau of Labor Statistics ne ha certificati meno della metà. La disoccupazione resta stabile al 4,2%, come sottolineato dall’ufficio federale, ma il tasso di partecipazione al lavoro è calato leggermente, passando dal 62,7% al 62,5%. Nessun crollo improvviso, ma per molti è il segnale evidente di un rallentamento in corso.

La risposta della Federal Reserve

Seguiamo ogni dato da vicino”, ha detto Jerome Powell, presidente della Federal Reserve, durante la conferenza stampa del primo venerdì del mese. “Questi numeri mostrano l’incertezza sulla ripresa e i primi effetti delle nostre politiche restrittive”. Da mesi la Fed tiene i tassi tra il 5,25% e il 5,50%, cercando di domare un’inflazione ancora sopra al target del 2%, nonostante sia scesa al 2,8% annuo a luglio. Powell ha aggiunto: “Un solo mese non cambia la rotta, ma restiamo vigili”. Niente tagli dei tassi all’orizzonte: la linea resta quella dell’attesa.

Perché il mercato del lavoro rallenta

Secondo gli economisti di Goldman Sachs, il calo nei dati sui Nonfarm Payrolls USA riflette la debolezza dei settori servizi e manifatturiero. “C’è stata una frenata soprattutto nella tecnologia e nel retail”, spiegano gli analisti della banca americana. A fare la differenza sono stati soprattutto i settori della sanità e della pubblica amministrazione; mentre la ristorazione ha praticamente tenuto il freno a mano tirato. Nel dettaglio, oltre il 60% delle nuove assunzioni proviene dai servizi alla persona e dal settore pubblico.

L’impatto sui mercati finanziari

A Wall Street si respira prudenza: alle 17 ora italiana l’S&P 500 perdeva lo 0,3%, mentre il Nasdaq restava sostanzialmente stabile. “C’è nervosismo”, ha commentato Peter Ryan di Morgan Stanley. “Molti temono che un mercato del lavoro più debole possa anticipare una frenata più ampia dell’economia”. Anche il dollaro ha risentito della notizia: nel pomeriggio il cambio euro-dollaro è sceso fino a quota 1,12. Gli occhi ora sono puntati sulle prossime mosse della Federal Reserve e sui dati in arrivo ad agosto: solo lì si potrà capire davvero dove stiamo andando.

Sguardo al futuro: quali sfide attendono

Il prossimo appuntamento con i dati sul lavoro è fissato per il 6 settembre. Nel frattempo, spiegano fonti interne alla Fed di New York, rimane alta l’attenzione su salari orari medi — cresciuti dello 0,2% rispetto al mese precedente — e sull’andamento degli occupati a tempo determinato. “Non è chiaro se sia l’inizio di una tendenza o solo una flessione temporanea”, ha confidato all’agenzia Bloomberg un funzionario del Dipartimento del Lavoro. Intanto le analisi si moltiplicano: alcuni esperti di Oxford Economics vedono addirittura il rischio che la crescita del PIL nel terzo trimestre resti sotto l’1%.

Tra gli addetti ai lavori si respira un clima d’attesa sospesa: dopo una ripresa post-pandemia partita tra luci e ombre già nel 2025, ora sembra esserci bisogno di un momento per tirare le somme. Solo le prossime settimane chiariranno se siamo davanti a una semplice pausa o all’inizio di una fase più difficile per l’economia americana. “Non siamo fuori dalla tempesta”, ha ammesso — con un filo di preoccupazione — John Taylor, direttore del National Employment Report. La sensazione diffusa tra gli operatori è che la Fed dovrà muoversi con grande prudenza nei mesi a venire.

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