Entro il 2030 i rifiuti elettronici potrebbero aumentare di quasi mille volte e la colpa è dell’intelligenza artificiale
Gli Stati Uniti, infatti, rappresentano quasi il 60% dei rifiuti previsti, seguiti da Asia orientale ed Europa. La differenza tra le aree riflette la distribuzione globale delle risorse e dei sistemi avanzati di AI, che sono più diffusi nelle economie più sviluppate L’intelligenza artificiale è una tecnologia in espansione continua, e se da un lato promette vantaggi in ogni settore, dall’altro pone nuove sfide ambientali. Un recente studio pubblicato su Nature Computational Science mette in luce i potenziali effetti dannosi dell’AI sull’ambiente, calcolando l’incremento dei rifiuti elettronici legati a questo settore entro il 2030. La ricerca, condotta da un team
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