Il Forellino sul Retro del Telefono: Scopri il Suo Vero Scopo per Audio Perfetto negli Smartphone

Salvatore Broggi

6 Agosto 2026

Milano, 6 agosto 2026 – È solo un piccolo foro, quasi impercettibile al tatto, nascosto sul retro di molti smartphone. Ma quel minuscolo forellino, che spunta su gran parte dei modelli in circolazione – da Apple a Samsung, passando per Xiaomi e Oppo –, non è solo un dettaglio estetico né, come credono in tanti, un difetto di fabbrica. Da tempo girano sul web dubbi e teorie confuse sulla sua vera funzione. In realtà, come confermano tecnici del settore e documenti ufficiali delle aziende, si tratta di un microfono aggiuntivo. La sua presenza serve a ben altro: migliorare la riduzione dei rumori e catturare un audio più realistico nei video.

Un microfono pensato per “ascoltare” i rumori

La conferma arriva direttamente dai laboratori dei principali produttori. Gli ingegneri di Cupertino spiegano che quel secondo o terzo microfono installato serve a far funzionare al meglio i sistemi di cancellazione del rumore: mentre il microfono principale si concentra sulla voce di chi parla, quello sul retro – il famoso forellino – registra il frastuono dell’ambiente. Poi, un software intelligente confronta i due segnali e azzera i suoni fastidiosi. Il risultato? Una chiamata più nitida e video con audio pulito.

Non è una cosa da poco: “In posti rumorosi fa la differenza tra capire bene l’interlocutore o restare con la sensazione di parlare al vento”, sottolinea Marco Rinaldi, tecnico esperto di un centro assistenza milanese. Lo stesso vale per le registrazioni video: il microfono posteriore migliora l’audio spaziale, regalando un suono più naturale e coinvolgente.

Perché nasce il dubbio? Tra curiosità e leggende metropolitane

Il fatto che nessuna azienda abbia mai fatto pubblicità a questo piccolo foro come elemento di design ha lasciato spazio a molte storie fantasiose. Nei forum dedicati agli smartphone si leggono spesso domande tipo “Ma serve davvero?” oppure “Posso coprirlo senza problemi?”. In tanti all’inizio hanno pensato fosse un difetto o addirittura una porta per far entrare polvere o acqua.

“Riceviamo spesso chiamate da clienti preoccupati: temono che il telefono sia rotto”, racconta Lucia Ferri, responsabile di un negozio multimarca in zona Porta Venezia. E invece basta dare uno sguardo ai manuali ufficiali – come quelli del Samsung Galaxy S24 o dell’iPhone 15 – per capire subito qual è il vero ruolo di questi microfoni secondari.

Perché le aziende non ne parlano? La trasparenza ai tempi del marketing

Ma perché allora questo dettaglio passa sempre sotto silenzio nei materiali promozionali? Gli esperti dicono che dipende dalle priorità della comunicazione commerciale: “La gente guarda soprattutto alla fotocamera e alla durata della batteria”, osserva Giorgio Sassi, consulente hardware. Però negli ultimi anni l’audio è diventato sempre più importante grazie a social video e podcast.

Sul sito Apple, ad esempio, nelle specifiche tecniche degli ultimi modelli si menzionano i “microfoni multipli con riduzione attiva del rumore”. Nei forum specializzati gli utenti vengono messi in guardia dal coprire quel foro con le cover protettive: anche una piccola ostruzione può compromettere la qualità dell’audio.

Innovazioni dietro l’angolo

La tecnologia non si ferma mai. I produttori stanno già lavorando su microfoni ancora più piccoli e software capaci di capire in tempo reale che tipo di ambiente sonoro c’è intorno. Secondo indiscrezioni raccolte al Mobile World Congress di Barcellona 2026, alcune aziende cinesi stanno sviluppando dispositivi che adattano automaticamente la direzione della registrazione audio.

Insomma, quella piccola apertura non è affatto un difetto né un mistero nascosto: è tecnologia intelligente che ci aiuta ogni giorno a fare chiamate più chiare e video più coinvolgenti. Basta guardare da vicino per accorgersene davvero.

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