Trujillo, 5 ottobre 2026 – Un teschio rosso, con evidenti tracce di cinabro, è venuto alla luce pochi giorni fa nel sito archeologico di Chan Chan, nel nord del Perù. A scoprirlo sono stati gli archeologi dell’Università Nazionale di Trujillo, quasi per caso, come spesso capita durante questi scavi. Un ritrovamento che offre nuovi spunti sugli antichi riti funebri e sul culto delle reliquie inca nella zona costiera, a pochi chilometri dal Pacifico.
Le tracce di cinabro e il mistero dei rituali antichi
Il responsabile degli scavi, l’antropologo Luis Ramirez, racconta che il teschio è stato trovato in una camera sepolcrale secondaria dentro il complesso di Nik An, tra blocchi di adobe e frammenti di ceramica. «Non si tratta di una sepoltura qualunque: quel rosso acceso, dato dal minerale di cinabro, è un chiaro segno di un trattamento rituale, probabilmente riservato a persone importanti o resti considerati sacri», ha spiegato Ramirez ieri mattina durante il briefing con la stampa locale. Gli esperti hanno subito notato la patina rossastra su una parte del cranio: non un semplice cambiamento dovuto al tempo, ma un intervento volontario — forse fatto anni dopo la morte.
Chan Chan, la città dei Chimu e l’eco degli Inca
Chan Chan è stata la capitale degli antichi Chimu prima dell’arrivo degli Inca nel XV secolo. Il sito si estende per oltre venti chilometri quadrati ed è il più grande centro urbano precolombiano in adobe dell’America Latina. Ogni nuova stagione di scavi porta alla luce materiali che raccontano una storia fatta di culture diverse che si sono incrociate, conquistate e fuse. L’uso del cinabro nei riti funebri — pigmento prezioso ma tossico a base di solfuro di mercurio — era conosciuto sia dalle popolazioni della costa sia dagli Inca stessi. «È il primo teschio con questa decorazione che troviamo a Chan Chan», ha ammesso Ramirez. «Potrebbe far pensare a una continuità nei rituali funerari anche dopo la conquista». Ora gli archeologi stanno controllando se altre ossa nella stessa camera presentano tracce simili.
Ipotesi sul culto delle reliquie tra Ande e costa
La prima ipotesi — confermata dai primi esami della bioarcheologa Maria Torres — è che quel teschio appartenesse a un adulto, forse un funzionario di alto rango. Il trattamento con cinabro (molto usato tra le élite andine) potrebbe essere legato al culto delle reliquie, una pratica che gli Inca portarono al massimo livello: trasportavano le spoglie imbalsamate degli antenati durante le cerimonie pubbliche e nei luoghi sacri del potere. «Il rosso simboleggiava vitalità e rinascita», spiega Torres, «mentre il cinabro era visto come protezione contro il male». Solo esami più approfonditi potranno dire se il soggetto fosse davvero inca o parte delle popolazioni locali assorbite nel tempo.
Il valore del ritrovamento per la storia del Perù precolombiano
Il teschio rosso ha suscitato curiosità tra gli abitanti di Trujillo e soddisfazione nella comunità scientifica. Il ministero della Cultura del Perù ha diffuso una nota: «Questa scoperta arricchisce la nostra comprensione delle pratiche funerarie lungo la costa settentrionale durante il passaggio dai Chimu agli Inca». Il reperto è ora custodito nel laboratorio archeologico dell’università, in condizioni controllate, e nelle prossime settimane sarà sottoposto ad analisi chimiche e datazioni al radiocarbonio per stabilirne l’età e l’origine.
Gli archeologi al lavoro: cautela e nuove domande
Gli scavi, iniziati a luglio scorso, vanno avanti con nuovi sondaggi nella zona: «Non escludiamo di trovare altri resti trattati con cinabro o altri oggetti rituali», racconta uno degli operatori mostrandoci alcune foto fatte prima del prelievo. Nel frattempo i tecnici stanno mappando i livelli più antichi con l’obiettivo di capire come venivano scelti i defunti destinati a questi particolari trattamenti. I risultati definitivi richiederanno tempo: «Bisogna andare piano — sottolinea Ramirez — ogni errore potrebbe farci perdere pezzi importanti della storia».
Così, tra i muri salmastri segnati dal tempo di Chan Chan, la storia continua a emergere da piccoli dettagli. Un teschio rosso, un frammento minuscolo ma prezioso nel grande mosaico delle civiltà andine.