Hyperliquid raggiunge nuovi massimi storici spinta dall’interesse del NYSE e Wall Street

Cristina Manetti

1 Giugno 2026

Milano, 1 giugno 2026 – Il token HYPE torna a farsi notare, avvicinandosi ai massimi di quest’anno grazie a un rinnovato interesse da parte degli investitori e a un coinvolgimento crescente di Wall Street. Nelle ultime 48 ore, la criptovaluta ha guadagnato oltre il 12%, toccando i 4,80 dollari ieri alle 15.30 sulla piattaforma Bitmart. Gli esperti sono d’accordo: non si tratta solo di un fuoco di paglia. Dietro il rally, dicono diverse fonti del settore, c’è un mix di fattori tecnici e speculativi, ma soprattutto aspettative più solide sul progetto.

Il peso delle aspettative statunitensi

Da giorni circolano voci – confermate da alcuni network finanziari di New York – su un interesse concreto da parte di grandi fondi americani. Venerdì mattina, secondo Bloomberg, almeno due hedge fund hanno aumentato la loro esposizione in HYPE con acquisti per circa 18 milioni di dollari complessivi. Un trader della 47th Street, che ha preferito restare anonimo, ha detto: “Stiamo parlando di un token con una tecnologia pulita e una roadmap chiara. I nostri modelli dicono che c’è spazio per crescere”. Per ora i numeri sembrano dargli ragione: la capitalizzazione di HYPE ha superato i 3,1 miliardi di dollari, nuovo massimo trimestrale.

Il ruolo della piattaforma e il fattore community

A far salire il valore di HYPE non è solo la speculazione. Tra gli addetti ai lavori si parla molto dell’infrastruttura tecnica dietro la piattaforma, sviluppata a Milano tra il 2022 e il 2023 dal team guidato da Riccardo Belli. “Il protocollo è solido e le soluzioni adottate in tema di sicurezza piacciono agli investitori istituzionali”, spiega Antonio Gatti, consulente fintech presso Swissblock Partners. Oltre alla tecnologia pesa anche la community attiva: più di 250mila utenti tra Telegram e Discord. “Senza questo supporto la situazione sarebbe stata ben diversa”, ammette uno dei moderatori del gruppo ufficiale.

Reazioni dei mercati e prospettive per le prossime settimane

L’impennata degli ultimi giorni ha richiamato nuovi capitali anche tra i piccoli investitori, come mostrano i dati di Coinmarketcap: i volumi scambiati sono cresciuti del 30% rispetto alla settimana scorsa. Qualcuno però mette in guardia sul rischio volatilità: nelle fiammate precedenti – come quella dello scorso marzo – HYPE aveva perso terreno rapidamente dopo i picchi. Stavolta però lo scenario sembra cambiare. “La differenza rispetto al passato è che ora nel libro ordini ci sono operatori istituzionali”, spiega Lucia Martelli di CryptoLab Italia. Questo potrebbe fare da ammortizzatore contro oscillazioni troppo brusche.

Le incognite regolamentari e le dichiarazioni delle autorità

Non mancano però segnali d’allarme all’orizzonte. Negli Stati Uniti la SEC tiene sotto controllo l’arrivo delle nuove criptovalute nei mercati regolamentati. Ieri pomeriggio un portavoce dell’agenzia federale ha ribadito che “la trasparenza nella distribuzione iniziale dei token resta una questione cruciale”. A Milano la Consob osserva con attenzione gli sviluppi ma per ora non ha in programma interventi specifici su HYPE o sulle piattaforme che lo trattano. “L’attenzione è alta soprattutto su progetti che attirano capitali dall’estero”, riferisce una fonte interna all’autorità italiana.

Un futuro ancora incerto ma con potenzialità

Mentre gli investitori si interrogano se cavalcare l’onda o incassare i guadagni fatti finora, c’è una certezza: la storia di HYPE è ancora tutta da scrivere. Se riuscirà davvero a diventare uno strumento usato nei pagamenti digitali come promette il management, sarà difficile ignorarne il ruolo negli investimenti istituzionali. Per ora nei forum domina la parola “prudenza”, ma nei corridoi di Wall Street già si parla di HYPE come un caso da tenere d’occhio nelle prossime settimane.

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