Solana in calo ma boom di attività on-chain: pagamenti, RWA e AI ai massimi storici

Cristina Manetti

26 Luglio 2026

Milano, 26 luglio 2026 – Solana non riesce a tornare ai livelli record di inizio 2024, ma dietro le quinte digitali e sui mercati decentralizzati, la sua blockchain continua a macinare numeri da primato. Negli ultimi giorni, secondo i dati diffusi da Messari, sono stati battuti record storici per transazioni, pagamenti diretti, tokenizzazione di asset reali (RWA) e richieste crescenti di servizi legati all’intelligenza artificiale.

Transazioni alle stelle e pagamenti che decollano

Chi dà un’occhiata ai grafici vede subito che il traffico su Solana non si ferma. Messari stima oltre 45 milioni di operazioni al giorno, un vero “picco mai raggiunto prima”, spiega la società. E non si tratta solo di scambi tra token nativi: aumentano anche i pagamenti tra privati e aziende. “La rete tiene botta anche sotto forte pressione”, ha sottolineato Ben Yao, ricercatore della piattaforma, durante una call con investitori.

Il prezzo del token invece non segue questo trend: un SOL oggi vale circa 97 dollari, lontano dai 200 toccati poco più di un anno fa. Eppure la domanda di servizi resta alta. “I pagamenti in stablecoin su Solana stanno diventando la norma per utenti retail e negozi online”, racconta Nicole Barbera, esperta crypto in una fintech milanese. In particolare, le transazioni in USDC sono cresciute del 38% nell’ultimo anno.

Asset reali sempre più digitali

Non sono solo le criptovalute a tenere vivo l’ecosistema Solana. Uno degli sviluppi più interessanti riguarda proprio la tokenizzazione degli asset reali: immobili frazionati, crediti commerciali, opere d’arte digitalizzate. Tra aprile e luglio sono stati emessi nuovi asset per un valore superiore a 1,8 miliardi di dollari, secondo CoinMetrics. “Gli operatori finanziari ci credono perché vedono vantaggi concreti nella gestione e nel trasferimento dei diritti”, spiega Marco D’Andrea di Blockchain Italia.

Un esempio pratico arriva dall’Italia con RealTokenX: questa piattaforma sta mettendo immobili residenziali milanesi direttamente sulla blockchain. Transazioni concluse in pochi minuti con costi sotto i 20 centesimi, attirando sia piccoli investitori che grandi istituzioni.

L’intelligenza artificiale che parla blockchain

Con l’ascesa dell’AI generativa cresce anche l’interesse per agenti intelligenti capaci di muoversi dentro la blockchain. Nel secondo trimestre 2026 il numero di agenti AI su Solana è salito del 60%, superando quota 13.000, segnala DeFiLlama. Questi programmi gestiscono portafogli digitali, automatizzano pagamenti o verificano smart contract e stanno diventando il terreno preferito delle startup più innovative.

“L’integrazione tra blockchain e intelligenza artificiale è la strada da seguire”, dice Paolo Magni, CEO di TechMind. Ma non mancano dubbi: “Gli agenti AI sollevano questioni importanti su privacy e sicurezza”, avverte Serena Neri del Politecnico di Torino. Per ora però il trend sembra irreversibile.

Prezzo stabile ma ecosistema in fermento

La distanza tra prezzo del token e utilizzo concreto della rete si fa sempre più evidente. Mentre Solana fatica a riconquistare lo slancio speculativo dell’anno scorso, il network rimane uno dei più attivi sul fronte volumi e innovazione tecnologica. Gli sviluppatori sembrano apprezzare la velocità del protocollo per lanciare nuovi servizi, dalle stablecoin fino alle soluzioni per l’identità digitale.

I nodi attivi ieri erano ben 2.437 secondo Solscan: segno che dietro c’è una rete tecnica solida e utenti sparsi dal California a Singapore passando per Zurigo e Berlino. In borsa il token oscilla senza entusiasmare né spaventare i vecchi investitori; intanto le metriche on-chain continuano a salire.

Alla fine è chiaro che il vero equilibrio tra prezzo e utilizzo pratico delle blockchain è ancora tutto da scrivere. E come dicono in tanti nel settore: “Nel lungo periodo conta più quanto l’ecosistema sia vivo piuttosto che gli alti e bassi delle speculazioni”.

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