Solana domina il boom degli equity token: volumi crescono di 2.400 volte attirando investitori istituzionali

Cristina Manetti

26 Luglio 2026

Milano, 26 luglio 2026 – Solana continua a volare nel campo degli equity token, con numeri in costante ascesa. Nel frattempo, cresce anche l’interesse degli operatori finanziari verso il concetto di “Internet Capital Markets”, che sta guadagnando sempre più spazio tra le grandi istituzioni. Solo nell’ultima settimana, secondo la piattaforma Jupiter, si è visto un vero boom nei volumi di scambio: giovedì alle 15.30 ora italiana si superavano i 120 milioni di dollari in operazioni su strumenti tokenizzati legati ad azioni di società quotate.

Equity token su Solana: volumi che non si fermano

Negli ultimi tre mesi la blockchain di Solana ha attirato l’attenzione di investitori e aziende specializzate nella tokenizzazione. Si possono comprare e vendere azioni digitali di colossi come Apple, Tesla e Nvidia, ma anche di giganti asiatici come Samsung e Alibaba. I dati parlano chiaro: secondo Birdeye, il valore totale bloccato (TVL) sugli equity token su Solana ha superato i 340 milioni di dollari a fine luglio, un balzo notevole rispetto ai 90 milioni registrati ad aprile.

Un trader milanese, che preferisce restare anonimo, commenta: “La liquidità si è spostata dove si lavora meglio e più velocemente, cioè su Solana. Molti desk istituzionali stanno tenendo gli occhi ben aperti”. Per molti operatori il vero punto di forza sono le commissioni basse e la rapidità con cui si chiudono le operazioni, un vantaggio netto rispetto ai mercati tradizionali.

Equity token: cosa sono e perché piacciono così tanto

Gli equity token sono strumenti digitali che seguono quasi in tempo reale il valore delle azioni scambiate nelle grandi borse mondiali. In pratica, chiunque con una connessione a una blockchain pubblica può comprare una “quota” digitale di una società quotata. Non è una novità assoluta, ma la velocità, la trasparenza e la possibilità di operare 24 ore su 24 stanno cambiando radicalmente il punto di vista degli operatori tradizionali.

Marco Quaranta, analista di Morgan Stanley intervistato da alanews.it, spiega: “Le prime resistenze normative stanno scemando. Le banche guardano con interesse ai numeri perché la tokenizzazione apre nuove possibilità per collateral e marginazione, ma serve ancora chiarezza sulle regole”. Intanto SEC e Consob non abbassano la guardia: negli ultimi mesi hanno più volte segnalato i rischi legati all’assenza di un quadro normativo definito.

Internet Capital Markets: il nuovo racconto dei mercati globali

Accanto alla crescita degli equity token su Solana si diffonde tra gli addetti ai lavori l’espressione “Internet Capital Markets”, che racconta l’idea di mercati finanziari globali accessibili a tutti con una semplice connessione internet. Qui entra in gioco tutta l’efficienza della tecnologia blockchain, soprattutto nella gestione delle risorse digitali.

Nei canali Telegram frequentati da trader e appassionati italiani del mondo crypto se ne parla ogni giorno. C’è chi li descrive come una “rivoluzione silenziosa”, ma non mancano gli inviti alla prudenza. “Siamo ancora in fase sperimentale — avverte Francesco Bini, consulente fintech a Roma — bastano pochi errori tecnici o normativi per far saltare tutto”.

Solana al centro del gioco: reazioni sul campo

Alcuni big della finanza osservano con interesse ma anche con un pizzico di cautela questi nuovi strumenti. Il fermento però si sente: aziende come Mountain Protocol e Backed hanno lanciato prodotti innovativi proprio su Solana, mentre piattaforme come Drift e Jupiter registrano numeri record in termini di utenti attivi.

Giovanni Sassi, esperto di asset digitali in una grande banca milanese, sottolinea che “le istituzioni vogliono capire se questi mercati reggono davvero anche sotto pressione. L’estate sarà una prova importante”.

Regole in bilico: il nodo della regolamentazione

Nonostante i risultati incoraggianti, la questione della regolamentazione resta il tasto dolente per molti operatori. In Italia come nel resto d’Europa manca ancora un quadro normativo preciso sugli equity token; così le piattaforme navigano in acque piuttosto nebulose. La Consob non ha ancora emanato linee guida chiare e a livello europeo il tema è rimandato al 2027.

Intanto i volumi continuano a crescere e il dibattito fra banchieri e sviluppatori resta acceso. Una cosa però è certa: l’esperimento degli equity token su Solana ha riportato sotto i riflettori il mondo dei capitali digitali. Se si tratta solo di un fuoco di paglia o dell’inizio di una vera rivoluzione lo vedremo nei prossimi mesi.

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