Washington, 13 settembre 2026 – Hunter Biden, figlio del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, ha lanciato ieri la nuova criptovaluta LAPTOP, definita dallo stesso come una “memecoin”, durante una diretta streaming da Brooklyn. L’obiettivo, secondo quanto ha spiegato, è quello di “rimborsare gli investitori delusi da TRUMP”, la memecoin ispirata all’ex presidente Donald Trump che nelle ultime settimane ha visto il suo valore crollare sui principali mercati digitali. Dietro a questa mossa si nascondono molti interrogativi su motivazioni e giochi di potere economici e politici.
Memecoin e tensioni politiche, il contesto
Il debutto della memecoin LAPTOP arriva in un momento già teso, con la campagna elettorale americana in pieno fermento e scandali che coinvolgono sia la famiglia Biden sia l’entourage di Donald Trump. Il nome “LAPTOP” non è scelto a caso: richiama il famoso computer portatile al centro delle polemiche durante le presidenziali del 2020. Un chiaro richiamo che ha subito scatenato reazioni tra ironia e dubbi.
Hunter Biden ha detto chiaramente: “Vogliamo offrire una via d’uscita a chi ha creduto nelle promesse sbagliate”. Secondo lui, molti piccoli investitori hanno perso soldi a causa delle forti oscillazioni di TRUMP coin, nata in primavera tra slogan provocatori e rapidamente crollata.
Il meccanismo di “rimborso” e le prime reazioni
Nel white paper pubblicato su CoinDesk si spiega che la nuova LAPTOP coin sarà distribuita – almeno in parte – gratuitamente agli indirizzi digitali che hanno effettivamente detenuto TRUMP coin. L’idea è creare una sorta di “solidarietà tra vittime di speculazione”.
I dettagli però non sono ancora chiari. Al momento l’unico riferimento ufficiale è il sito laptopcoin.io, dove promettono un sistema di verifica tramite la blockchain di Ethereum: chi dimostra di aver perso con TRUMP potrebbe ricevere LAPTOP in proporzione. Ma alcuni esperti, come James L. McCarthy del Center for Crypto Policy, avvertono: “Il rischio truffe è alto. Serve più trasparenza sulle transazioni”.
La risposta della community non si è fatta attendere. Su Reddit e X (ex Twitter) i commenti vanno dalla semplice definizione di “mossa pubblicitaria” a chi vede nel progetto un modo provocatorio per mettere sotto i riflettori le nuove forme di investimento speculativo negli Stati Uniti.
I precedenti tra meme coin e politica
La storia della LAPTOP non è isolata nel panorama americano. Negli ultimi due anni le meme coin sono state spesso usate come strumenti di satira, protesta o raccolta fondi fuori dagli schemi nel dibattito politico. Solo lo scorso marzo TRUMP coin aveva raccolto più di 11 milioni di dollari in poche settimane, secondo CoinMarketCap, ma poi si è sgonfiata in meno di tre mesi.
Ora cresce il timore per una vera e propria “guerra delle memecoin” tra le due famiglie politiche principali. Alcuni osservatori sottolineano anche i rischi per un mercato già molto volatile ed emotivo.
Il futuro di LAPTOP e le incognite legali
Hunter Biden non è nuovo a finire sotto i riflettori per attività extra-politiche, ma questo lancio segna un salto verso la provocazione digitale pura. La SEC (Securities and Exchange Commission) non esclude controlli sull’operazione per valutare i rischi soprattutto per i piccoli investitori: “Monitoriamo con attenzione – dice Anna Torres, responsabile cripto della SEC – soprattutto quando questi progetti sono sponsorizzati da personaggi pubblici”.
Per ora il volume degli scambi resta contenuto: secondo CryptoCompare nelle prime 12 ore si sono mosse poco meno di 2 milioni di monete LAPTOP, con picchi nella notte sulla costa est. Intanto l’attenzione mediatica resta alta, alimentata dagli scambi ironici e dalle polemiche tra sostenitori dei due candidati principali.
Tra satira politica e speculazione, un confine sottile
Non è ancora chiaro se questa iniziativa avrà seguito o resterà un’operazione più mediatica che concreta nel clima elettorale americano. Per ora la memecoin LAPTOP mette in luce soprattutto la sempre più stretta mescolanza tra satira politica e strumenti finanziari digitali nuovi — un mix che può divertire ma anche mettere in trappola gli investitori meno preparati.
Come spiega l’analista Beatriz Gomez del Digital Policy Institute: “Quando politica e nuove tecnologie si incrociano così da vicino, spesso sono i cittadini comuni a pagarne il prezzo”. Eppure proprio questo confine sfumato sembra oggi attirare attenzione e capitali, dimostrando come anche una moneta virtuale possa trasformarsi in un’arma retorica affilata.