Milano, 13 settembre 2026 – Ricevere telefonate da numeri sconosciuti è diventata una vera seccatura per tanti italiani, soprattutto nelle grandi città come Milano e Roma. Oggi il problema torna sotto i riflettori, con utenti e operatori telefonici che si confrontano su un fenomeno in crescita. Secondo gli ultimi dati AGCOM, aumenta il numero di chiamate da numeri fissi o cellulari non presenti in rubrica, spesso con prefissi strani e mai visti prima. Il risultato? Un bel grattacapo: si risponde, si richiama o si lascia perdere?
Crescita delle chiamate indesiderate: dati e contesto
Le segnalazioni di chiamate pubblicitarie non richieste sono salite del 14% nel 2026 rispetto all’anno scorso, secondo l’ultimo report AGCOM. La gente si lamenta di ricevere chiamate sia su numeri privati che aziendali, spesso in orari poco comodi come la mattina tra le 10 e le 12 o verso le 18. “Mi chiamano almeno tre volte al giorno, quasi sempre con prefissi 02 o 06”, racconta Maria Lodovici, impiegata milanese. “A volte rispondo per sbaglio e parte subito una voce registrata”. Non è solo fastidio: a molti resta anche un senso di insicurezza.
L’Osservatorio sulla Privacy segnala che molte di queste chiamate arrivano da call center esteri, soprattutto Albania, Romania e Tunisia. Grazie al VoIP gli operatori possono nascondere da dove partono davvero le telefonate. La Polizia Postale avverte: “Molti numeri sembrano italiani solo in apparenza”. E non è sempre semplice telemarketing tradizionale: cresce il phishing telefonico, che colpisce soprattutto anziani e professionisti.
Strumenti per identificare chi chiama
Non tutti si rassegnano a subire. Oggi ci sono diversi strumenti per capire chi c’è dietro a un numero sconosciuto prima di rispondere o richiamare. Le app più usate sono Truecaller e Tellows, insieme ai siti come WhoCallsMe e ChiChiama.net. Funzionano perché gli utenti segnalano i numeri sospetti: basta inserire il numero e leggere cosa dicono gli altri.
Anche gli operatori – TIM, Vodafone, WindTre – offrono servizi a pagamento che filtrano le chiamate sospette o bloccano i numeri molesti. L’AGCOM spiega che “l’obiettivo è proteggere l’utente senza bloccare i servizi legittimi”. Ma il quadro resta complicato: molte società di telemarketing aggirano le regole cambiando prefissi o numeri continuamente.
Cosa fare se si riceve una chiamata sospetta
Quando arriva una chiamata dubbia, conviene stare sul chi va là. “Mai dare dati personali o bancari al telefono”, avverte il commissario Elena Bassi della Polizia Postale di Torino. Se il numero è già segnalato come truffa o pubblicità aggressiva, meglio ignorarlo e bloccarlo subito. Se la situazione degenera – minacce o molestie – ci si può rivolgere alle autorità con un esposto. “Solo nei primi sei mesi del 2026 abbiamo ricevuto oltre 2.300 segnalazioni”, sottolinea Bassi, ricordando quanto sia importante la collaborazione dei cittadini.
C’è poi il registro pubblico delle opposizioni – aggiornato a gennaio – che permette di togliersi dalle liste dei call center pubblicitari. Peccato però che solo il 36% degli italiani lo abbia fatto davvero, secondo i dati del Ministero dello Sviluppo Economico.
La reazione degli utenti: tra fastidio e strategie fai-da-te
Intanto sui social come Facebook e WhatsApp spuntano gruppi dove la gente scambia consigli su numeri sospetti e trucchetti per difendersi. C’è chi suggerisce di rispondere solo con un “pronto” e chiudere subito se parte una registrazione; altri invitano a segnalare ogni numero ai servizi specializzati.
“Riceviamo decine di messaggi ogni settimana da persone che chiedono aiuto”, racconta Silvia Montanari dell’associazione Difesa Consumatori. Non sono rari casi di vere persecuzioni telefoniche: “Alcuni hanno persino cambiato numero dopo mesi di insistenza”, aggiunge Montanari.
La normativa e le prospettive future
Sul fronte legale resta difficile tenere sotto controllo i call center più furbi. A luglio il Garante Privacy ha avviato nuove ispezioni su società sospette, mentre i principali operatori telefonici puntano a migliorare i sistemi antispam entro fine anno.
Ma la battaglia vera passa anche dalla consapevolezza digitale: “Bisogna educare le persone a riconoscere rischi e strumenti”, dicono dal Ministero dell’Innovazione. Combattere le telefonate indesiderate sarà una sfida lunga che richiede impegno da parte di tutti: utenti, aziende e istituzioni insieme. Nel frattempo, quando squilla un numero sconosciuto – sia a casa sia al lavoro – tocca tenere gli occhi aperti… e imparare a convivere con quel dubbio prima di rispondere.