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Home Crypto

Clarity Act spinge Bitcoin e XRP: LiquidChain punta al milione di dollari nel mercato crypto

Corrado Pedemonti by Corrado Pedemonti
23 Settembre 2026
in Crypto

Milano, 23 settembre 2026 – Bitcoin vola sopra i 75.000 dollari lunedì mattina, mentre XRP spicca un balzo oltre 1,30 dollari, mettendo pepe nel mercato e riaccendendo l’entusiasmo di trader e investitori. Dietro a questa spinta, secondo fonti e analisti sentiti da alanews.it, ci sarebbe una doppia spinta: da una parte la fiducia nell’iter del Clarity Act negli Stati Uniti, dall’altra un flusso costante di capitali verso l’universo crypto.

Bitcoin si conferma sopra i 75.000 dollari, tra cautela e speranze

Nella notte tra domenica e lunedì le grandi piattaforme come Binance e Coinbase hanno visto un aumento degli scambi: il prezzo di Bitcoin ha toccato quota 75.450 dollari intorno alle 8.15 ora italiana, per poi stabilizzarsi poco sopra i 75.000. È un livello che non si vedeva dalla fine di agosto e che molti trader cominciano a considerare come un “nuovo punto d’appoggio psicologico” per il mercato.

“Gli afflussi sulle piattaforme americane sono iniziati già venerdì sera,” spiega Sergio Montanari, analista crypto di Milano Finanza. Il passaggio in prima lettura del Clarity Act “ha calmato gli animi su cosa aspettarsi dalla SEC”, l’ente federale americano che controlla i mercati finanziari. Questa legge, ancora al vaglio del Senato dopo il via libera della Camera, dovrebbe mettere finalmente ordine sullo status legale degli asset digitali in Usa, fino ad oggi terreno incerto.

Le fonti del settore non nascondono però la prudenza: “C’è entusiasmo ma anche tanta cautela tra i professionisti. Il ricordo del 2022 è ancora fresco,” commenta un trader attivo su Kraken. La volatilità resta alta: bastano poche parole sbagliate a far cambiare repentinamente umore al mercato digitale.

XRP sfreccia oltre 1,30 dollari: tra regolazione e speculazione

Se Bitcoin tiene la scena, è però XRP a fare il salto più vistoso. Poco dopo le 7.30 ha superato la storica barriera di 1,30 dollari, segnando un +9% rispetto a venerdì scorso. “È il valore più alto da giugno,” nota Fabio Greco, esperto di asset digitali. Dietro questo rialzo c’è una miscela fatta di attese positive sulla regolamentazione USA e nuovi accordi nel campo dei pagamenti internazionali.

Secondo chi opera nel settore – dove Telegram rimane la piazza preferita per scambiarsi indiscrezioni – “il rally è stato spinto da fondi americani che hanno iniziato a scommettere in anticipo sulle decisioni legislative.” Ma non solo: sabato scorso Ripple Labs ha annunciato un’intesa pilota con una banca asiatica (il nome resta top secret), un dettaglio che ha dato nuova benzina alla domanda.

Capitale fresco sul mercato crypto: numeri e conseguenze

Dietro al boom delle crypto ci sono anche nuovi capitali in entrata, soprattutto da investitori istituzionali europei e americani. I dati Glassnode parlano chiaro: nella settimana chiusa al 22 settembre gli scambi over the counter (OTC) sono saliti del 12%, il livello più alto dallo scorso maggio.

Fonti bancarie milanesi spiegano che “le speranze su una regolamentazione più chiara hanno riacceso l’interesse degli hedge fund,” soprattutto verso asset liquidi come Bitcoin ed Ethereum. Ma non mancano neppure gli investitori retail che puntano a trovare rendimenti fuori dai circuiti azionari tradizionali, dove la volatilità è ancora contenuta.

“Dopo mesi di stasi si sente tornare la voglia di rischiare,” riassume Marco Lazzari, gestore patrimoniale di Banca Sella. Ma il mercato rimane diviso: c’è chi scommette su una nuova corsa simile a quella del 2021 e chi teme invece che tutto possa raffreddarsi rapidamente se cambiano le condizioni macroeconomiche.

Mercati in bilico: il Clarity Act sotto i riflettori e la posizione della SEC

L’approvazione finale del Clarity Act è ormai vista come la carta decisiva per il futuro delle criptovalute negli Stati Uniti – con riflessi globali inevitabili. Ieri Janet Yellen, segretaria al Tesoro USA, ha ribadito in conferenza stampa a Washington che “serve chiarezza sulle regole per favorire innovazione senza mettere a rischio i risparmiatori.” Anche la SEC sabato sera ha assicurato di voler continuare “un dialogo costruttivo con tutti gli attori coinvolti.”

Il mercato aspetta segnali concreti con un misto di ottimismo moderato e prudenza: chi lavora nelle sale trading digitali conosce bene i colpi di scena tipici di questo settore in rapida corsa ma spesso incerto nei propri entusiasmi.

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