Milano, 5 novembre 2026 – Lasciare il computer acceso tutta la notte o mentre si è fuori casa per scaricare file o completare lavori è un’abitudine molto comune tra studenti, professionisti e gamer. Ma questa pratica fa salire i consumi energetici e, secondo l’ENEA, si riflette pesantemente sia sulla bolletta elettrica che sull’impatto ambientale della casa.
I consumi nascosti del PC sempre acceso
Un personal computer lasciato acceso assorbe in media tra i 60 e i 250 watt all’ora, a seconda del modello e delle impostazioni usate. In termini pratici: tenere acceso il PC per tutta la notte può significare oltre 1 kWh di energia sprecata, cioè circa 30 centesimi sulla bolletta (secondo le tariffe ARERA di ottobre 2026). L’ingegnere Luca Bruni sottolinea che “un PC fisso acceso 24 ore al giorno può far arrivare la spesa elettrica oltre i 500 euro l’anno”. Sono numeri che spesso sorprendono chi non pensa alle conseguenze di questa abitudine.
Ma non è solo una questione economica: c’è anche l’aspetto ambientale. Un computer acceso inutilmente produce circa 200 grammi di CO2 ogni notte, secondo Legambiente. Moltiplicando per tutti gli uffici e le case italiane, si arriva a emissioni pari a quelle di una piccola centrale elettrica.
Perché si lascia il computer acceso
Molti tengono il PC acceso per semplice comodità o perché devono scaricare file pesanti, aggiornare software o fare rendering video. “Spesso lascio tutto acceso di notte per finire i miei lavori – racconta Roberto, studente di informatica alla Statale di Milano – così al mattino ho già tutto pronto”. Questa pratica è comune anche in ufficio, ma le aziende più attente usano sistemi che spengono automaticamente i dispositivi dopo un certo tempo, come conferma un responsabile IT di una multinazionale milanese.
C’è poi un fattore psicologico da considerare: c’è chi teme che spegnere spesso il PC lo danneggi, soprattutto con modelli più vecchi. Ma è un falso mito. Gli esperti spiegano che i computer moderni sono fatti per reggere senza problemi centinaia di accensioni e spegnimenti.
Come ridurre i consumi senza rinunciare a nulla
Le soluzioni ci sono e sono semplici. La prima è usare la modalità “Sospensione” o “Iberna”, che fa calare drasticamente i consumi (a pochi watt) e permette di riprendere subito il lavoro. “Consiglio sempre ai miei clienti di attivare lo spegnimento automatico dopo un po’ di inattività”, dice Chiara Rossi, tecnico informatico torinese. Inoltre, molti programmi per scaricare file offrono l’opzione di spegnere automaticamente il PC quando finiscono.
Un altro trucco è sfruttare le ciabatte multipresa con interruttore: spegnerle elimina quel consumo invisibile degli alimentatori in stand-by. In tempi in cui molte persone lavorano da casa, adottare questi accorgimenti può fare davvero la differenza; una ricerca del Politecnico di Milano parla addirittura di un risparmio superiore al 15% annuo sui costi legati all’elettronica domestica.
I rischi nascosti: sicurezza e usura del PC
Tenere il PC sempre acceso senza controllo espone anche a problemi di sicurezza informatica. Un dispositivo connesso h24 è più vulnerabile ad attacchi o intrusioni indesiderate. “Virus e hacker approfittano spesso delle lunghe sessioni non sorvegliate”, avverte Federico Conti, consulente in cybersecurity.
Dal lato hardware, poi, il calore generato nel tempo può danneggiare le componenti interne se non si fa regolarmente manutenzione, come pulire le ventole. “Non serve spegnerlo ogni ora – spiega Rossi – ma nemmeno lasciarlo acceso giorni interi senza mai fermarsi”.
Piccoli gesti che possono cambiare molto
Gli esperti concordano: bisogna guardare con attenzione ai propri consumi domestici, soprattutto ora che l’energia costa sempre di più. Spegnere il computer prima di uscire o andare a dormire è un gesto semplice ma efficace per risparmiare soldi e salvaguardare l’ambiente. E come ricorda Bruni: “Anche la tecnologia ha bisogno delle sue pause”. Insomma, bastano pochi clic per tagliare sprechi e far durare più a lungo i dispositivi.