Milano, 5 novembre 2026 – In questi ultimi mesi, molti risparmiatori che hanno aperto un nuovo conto corrente non hanno fretta di chiudere quello vecchio con Banca Mediolanum. Sono centinaia i clienti – non solo nella provincia di Milano, ma anche in altre città italiane – che tengono ancora attivi i loro conti precedenti. Un comportamento che riflette la solidità dell’istituto guidato da Massimo Doris e la cautela di chi vuole evitare sorprese.
Perché si lascia aperto il vecchio conto
Davanti alla filiale di via Monte Rosa, un rapido sondaggio tra i clienti ha messo in luce le ragioni di questa scelta. Anna, 43 anni e insegnante a Sesto San Giovanni, racconta: “Ho preferito aspettare un po’. Avevo ancora bonifici in uscita e non volevo rischiare problemi con il pagamento delle bollette.” Non è un caso isolato: chi cambia banca si trova spesso a fare i conti con tempi tecnici non immediati per la chiusura definitiva, oppure teme intoppi nei primi mesi.
La parola chiave è prudenza. Fabio, 51 anni e impiegato, conferma: “Finché non sono sicuro che tutto funzioni col nuovo conto, tengo aperto il vecchio. E poi c’è sempre il problema di aggiornare bonifici ricorrenti o lo stipendio: la burocrazia non è mai veloce.” Fonti interne spiegano che circa il 22% dei clienti Mediolanum che apre un conto altrove mantiene attivo quello precedente per almeno tre mesi.
Costi nascosti e rischi da non sottovalutare
Lasciare un conto corrente aperto non è senza conseguenze. Il responsabile commerciale di una delle agenzie milanesi racconta ad alanews.it: “Ogni conto ha un canone, mensile o annuale, che si continua a pagare finché il conto resta attivo. Molti se ne dimenticano e si ritrovano con piccoli scoperti.” Negli ultimi tempi soprattutto i giovani correntisti hanno scoperto così di avere spese inattese anche di qualche decina di euro.
A conferma, il portale Soldo segnala che negli ultimi dodici mesi circa 18mila italiani hanno lasciato per errore i loro conti scoperti, rischiando segnalazioni come morosi anche per cifre molto basse. Proprio Mediolanum ha iniziato a inviare avvisi via sms ed e-mail per ricordare ai clienti eventuali costi residui.
Come chiudere davvero un conto Mediolanum
Per evitare problemi serve seguire la procedura giusta. L’associazione dei consumatori Altroconsumo raccomanda di “verificare che non ci siano operazioni in sospeso o addebiti programmati nelle settimane successive”. La richiesta di chiusura va fatta per iscritto, sia in filiale sia tramite l’app ufficiale della banca. Giulia Leone, esperta del settore, spiega: “Serve sempre una conferma scritta da parte della banca”.
“Molti pensano che basti svuotare il conto,” aggiunge Leone, “ma finché la banca non conferma, il rapporto resta aperto.” Dalla stessa Mediolanum fanno sapere che i tempi tecnici per chiudere variano dai cinque ai dieci giorni lavorativi.
L’abitudine pesa più della razionalità
Molti correntisti tengono aperto il vecchio conto per paura o semplicemente per abitudine. Luigi, ex dipendente comunale milanese, confessa: “Per vent’anni ho avuto solo Mediolanum. Chiuderlo sembrava strano; alla fine ho tenuto entrambi i conti quasi sei mesi.” Un atteggiamento diffuso soprattutto tra gli over 50 che vedono nel vecchio conto una sorta di sicurezza.
Uno studio dell’Università Cattolica pubblicato a ottobre sul Sole 24 Ore evidenzia come la doppia titolarità sia aumentata del 17% nell’ultimo anno tra i 40-60enni. Un fenomeno legato alla mobilità bancaria crescente ma anche all’incertezza economica.
Dimenticare un vecchio conto? Attenzione alle conseguenze
Tra le domande più frequenti alle associazioni consumatori c’è quella sugli effetti del dimenticare un conto corrente aperto. La risposta è netta: oltre ai costi fissi (canoni e bolli), dopo dieci anni senza movimenti le somme vengono trasferite al Fondo rapporti dormienti del Ministero dell’Economia. Alcune banche mandano un avviso cartaceo; Mediolanum preferisce notifiche digitali.
Il consiglio degli esperti è sempre lo stesso: controllare regolarmente lo stato dei propri conti e – se inutilizzati – chiuderli ufficialmente per evitare spese inutili o complicazioni future. Come sottolinea Altroconsumo: “Un controllo oggi può risparmiare brutte sorprese domani.”