Bitcoin vola oltre 84.000$: short squeeze liquida 260 milioni di dollari, rally da confermare

Corrado Pedemonti

22 Settembre 2026

Milano, 22 settembre 2026 – Nelle ultime ore il mercato delle criptovalute è stato travolto da un nuovo short squeeze che ha spinto il Bitcoin oltre la soglia record degli 84.000 dollari. Mai prima d’ora si era visto un massimo simile. I dati di Coinglass delle 8:30 di questa mattina parlano chiaro: in una sola notte sono state liquidate posizioni short per circa 260 milioni di dollari, lasciando senza parole tanti trader che puntavano su un calo.

Lo short squeeze e le reazioni dei mercati

Per chi non lo conoscesse, lo “short squeeze” è quel fenomeno in cui un improvviso aumento del prezzo costringe chi aveva scommesso al ribasso a ricomprare l’asset per limitare le perdite, spingendo così i prezzi ancora più in alto. Nei trading floor di Milano e Londra si respirava già una certa tensione nelle prime ore, racconta un broker sotto anonimato: “Gli stop-loss saltavano uno dietro l’altro, e alcuni desk hanno dovuto intervenire manualmente per gestire la situazione”.

Secondo i dati raccolti da Binance, Kraken e Bitstamp — le principali piattaforme europee — la maggior parte delle liquidazioni si è concentrata tra le 2 e le 5 del mattino (ora italiana). “Molti investitori al dettaglio sono stati colti completamente di sorpresa”, conferma Elena Vianello, analista di CryptoLab24. A quanto pare, il prezzo ha superato quota 80.000 proprio mentre diversi fondi quantitativi chiudevano le posizioni corte per evitare perdite che in poche ore superavano il 25%.

Cosa sta guidando la corsa di Bitcoin

Non è la prima volta che il mondo delle criptovalute vive scossoni così intensi, ma questa volta qualcosa sembra diverso. Negli ultimi tempi diversi indicatori on-chain avevano segnalato una diminuzione della pressione di vendita. “I grandi portafogli — le cosiddette ‘whale wallets’ — stanno accumulando”, ha spiegato ieri sera nel corso di un webinar Tommaso Reggiani, ricercatore finanziario. A rafforzare il clima positivo ci sono anche l’arrivo di nuovi ETF su Bitcoin in Asia e l’annuncio della banca centrale sudcoreana sulla possibile adozione della criptovaluta come riserva valutaria strategica.

Un’altra spinta arriva dalle nuove regole sui derivati negli Stati Uniti: da metà settembre la SEC ha introdotto limiti più rigidi alle posizioni corte nel settore cripto. Questo ha alleggerito la pressione al ribasso, favorendo così il balzo improvviso dei prezzi.

Le reazioni degli investitori e l’incertezza sul futuro

Nonostante l’entusiasmo per il record toccato — 84.260 dollari alle 4:17 del mattino — l’umore tra gli investitori rimane cauto. Nei canali Telegram dedicati al trading molti hanno raccontato di aver incassato guadagni importanti vendendo poco dopo il picco. “Ho chiuso tutto alle quattro e venti, non mi aspettavo una corsa così”, confessa “DarioBTC”, uno degli influencer italiani più seguiti nel settore.

Le società di consulenza mettono però in guardia: non è detto che questo rally possa andare avanti senza intoppi. Un report pubblicato ieri dal Centro Studi Blockchain di Zurigo segnala come fiammate simili nel passato siano spesso state seguite da giorni turbolenti con forte volatilità. “Serve prudenza – avverte Vianello – perché chi entra ora rischia di restare impigliato se arriva una correzione”.

L’impatto sulle altre criptovalute e le possibili conseguenze

L’effetto domino si è fatto sentire anche su altre monete digitali: Ethereum ha messo a segno un balzo del 14% in una notte, mentre XRP e Solana sono salite rispettivamente del 9% e dell’11%. Sulle piattaforme decentralizzate è cresciuto il traffico, con un aumento dei volumi e delle commissioni (“gas fee”), tanto che molti utenti più attivi si sono lamentati per i costi sempre più alti delle transazioni.

Ma quello che colpisce gli analisti sono soprattutto le liquidazioni forzate: secondo i report delle principali piattaforme d’analisi — tra cui Glassnode e Messari — non si era mai vista in dodici mesi una concentrazione simile di perdite tra gli shortisti in così poco tempo.

Ora resta da vedere se Bitcoin riuscirà a tenere salda la quota degli 84.000 dollari, oppure se dovremo aspettarci un fisiologico ritracciamento dopo la spinta dello short squeeze. Oggi tutti gli occhi sono puntati sui grafici e sulle prossime mosse dei grandi investitori.

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