Bitcoin supera 85.000 dollari: ETF crypto record a 1,22 miliardi e boom di Ethereum e Solana

Corrado Pedemonti

23 Settembre 2026

Milano, 23 settembre 2026 – Questa mattina Bitcoin ha superato quota 85.000 dollari, toccando un picco di 85.400 dollari poco dopo le 10:30 sui mercati principali degli Stati Uniti. Un balzo che, secondo gli addetti ai lavori, riflette la spinta degli afflussi record arrivati negli ultimi giorni sugli ETF crypto: nelle ultime 24 ore si sono registrati ingressi netti per 1,22 miliardi di dollari. A confermare il dato è CoinShares, uno dei maggiori gestori di prodotti finanziari legati agli asset digitali.

Gli afflussi negli ETF crypto spingono il rally

Dati raccolti da Bloomberg e CoinShares mostrano come la domanda istituzionale su prodotti finanziari regolamentati come gli ETF Bitcoin spot abbia raggiunto livelli che mancavano da marzo. Solo ieri, il fondo BlackRock’s iShares Bitcoin Trust ha incassato investimenti per oltre 650 milioni di dollari, seguito dal concorrente Fidelity con afflussi intorno ai 350 milioni. A muovere il mercato sono soprattutto i grandi player dagli Stati Uniti e dall’Asia: “Si vede un ritorno massiccio di capitali sulle esposizioni crypto, soprattutto nelle piazze di Chicago e Hong Kong”, spiega a alanews.it Mark Peterson, responsabile del desk digitale presso JP Morgan.

Il quadro però resta fragile. Il rally di Bitcoin è stato accompagnato da una volatilità evidente: tra le 7 e le 10 di questa mattina ci sono stati scambi molto intensi su Bitstamp e Coinbase, con spread anche sopra i 200 dollari in pochi minuti. In borsa, i titoli legati al settore – come MicroStrategy e Coinbase Global – hanno aperto in rialzo del 4% rispetto alla chiusura di venerdì.

Ethereum e Solana accelerano dopo Bitcoin

Non solo Bitcoin: la spinta al rialzo ha coinvolto anche altre criptovalute principali come Ethereum e Solana. Il prezzo di Ethereum ha superato i 4.600 dollari, segnando un +7% in poche ore. Anche Solana ha visto acquisti robusti, avvicinandosi ai 210 dollari dopo una settimana segnata da forti oscillazioni.

Gli esperti collegano la performance di Ethereum all’attesa per possibili sviluppi regolatori. L’ipotesi più discussa è l’approvazione entro fine anno degli ETF spot anche su questa moneta digitale: “C’è molto ottimismo tra gli operatori – osserva Alice Frattini, analista di Bernstein – e gli afflussi record su Bitcoin potrebbero anticipare una svolta simile”.

Quanto a Solana, l’attenzione si è intensificata dopo che Visa ha confermato l’estensione dei test pilota per i pagamenti digitali su questa blockchain. Da lì sono cresciuti i volumi: sabato scorso i token Solana scambiati hanno superato i 2,8 miliardi di dollari a livello globale.

Il quadro macroeconomico resta incerto

Sul mercato pesa ancora l’incertezza legata ai tassi d’interesse Usa e alle mosse della Federal Reserve. Eppure, negli ultimi giorni si respira un clima più “risk on” tra i grandi fondi speculativi: “Dopo mesi di prudenza, il rischio è tornato in primo piano – ammette John Meyer, portfolio manager presso Ark Investment – anche perché la domanda retail sta tornando ai livelli visti a gennaio”.

I dati macro però sono altalenanti. Il petrolio si mantiene sopra quota 91 dollari al barile; l’euro-dollaro resta stabile intorno a 1,06 senza scossoni significativi. Intanto l’inflazione Usa dà segnali di rallentamento nel report mensile più recente, spingendo alcuni investitori verso rendimenti alternativi nei mercati digitali.

Reazioni e prospettive nel settore crypto

Sui forum specializzati come Reddit e X (ex Twitter) la reazione è stata immediata. Tra commentatori e piccoli investitori c’è un misto di entusiasmo e cautela per il nuovo massimo storico raggiunto da Bitcoin. “Abbiamo visto questi picchi più volte – scrive l’utente TheChainWatcher – ma stavolta l’interesse istituzionale sembra davvero diverso dal passato”.

Dal fronte delle aziende del settore arriva un cauto ottimismo. Alcune fintech europee hanno annunciato piani per ampliare le offerte legate a Bitcoin ed Ethereum nei prossimi mesi. Nel frattempo resta alta l’attesa per le mosse della Securities and Exchange Commission americana sull’ampliamento degli ETF crypto.

Secondo gli analisti, la soglia psicologica dei 90.000 dollari su Bitcoin potrebbe essere il prossimo obiettivo se gli afflussi sugli ETF continueranno a questi ritmi. Ma per ora regna la prudenza: “Basta una notizia negativa o una decisione politica per cambiare subito il sentiment del mercato”, conclude Frattini.

La corsa delle criptovalute sembra dunque non fermarsi, almeno finché liquidità e fiducia restano sul tavolo. E almeno per ora nessuno scommette su un cambio improvviso di direzione.

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