Milano, 15 settembre 2026 – Bitcoin continua a tenere il prezzo stabile intorno ai 77.800 dollari, mentre il mondo delle criptovalute si prepara a giorni decisivi. Due eventi chiave sono alle porte: il voto negli Stati Uniti sul CLARITY Act e la riunione del Federal Open Market Committee (FOMC) della Federal Reserve. In un clima di grande prudenza, operatori e investitori restano col fiato sospeso, puntando gli occhi sulle prossime 48 ore.
Settimana decisiva per il mercato crypto
Questa mattina, intorno alle 8:00 CET, Bitcoin si è mosso poco sopra i 77.800 dollari, dati Coinbase alla mano. Un andamento piatto che, per gli esperti ascoltati da Bloomberg, è sintomo di attesa e prudenza diffusa. “Questa è una settimana cruciale per il futuro delle regole sulle criptovalute negli Stati Uniti”, spiega Richard Cole, responsabile ricerca di Fidelity Digital Assets, contattato domenica sera. E non è solo Bitcoin a restare fermo: anche Ethereum si mantiene sotto i 4.000 dollari, con una volatilità più bassa rispetto alle scorse settimane.
L’incertezza si sente anche nei forum specializzati e nelle chat Telegram degli operatori italiani. A Milano, soprattutto nei co-working della zona Isola, piccoli investitori e trader professionisti discutono animatamente sulle possibili conseguenze delle decisioni di Washington e della Federal Reserve.
Il CLARITY Act al voto alla Camera
Martedì la Camera degli Stati Uniti sarà chiamata a esprimersi sul CLARITY Act, proposta bipartisan che vuole mettere ordine sulla classificazione delle criptovalute nel paese. Secondo Reuters, il testo prevede che alcune monete digitali – tra cui Bitcoin – siano riconosciute come “commodity”, escludendole dalla regolamentazione dei titoli finanziari. La proposta ha acceso un acceso dibattito tra regolatori e startup della Silicon Valley, come riporta la CNBC.
“Serve trasparenza: le regole attuali sono vecchie”, ha ammesso ieri Serena Grant, cofondatrice di BluCredit, piattaforma di prestiti crypto, durante un panel a Palo Alto. Sulla stessa lunghezza d’onda Margaret Lin, portavoce della SEC: “Valutiamo l’impatto sui piccoli risparmiatori”. Le lobby bancarie però non abbassano la guardia: secondo l’associazione dei banchieri americani un riconoscimento troppo ampio potrebbe aumentare i rischi sistemici.
A Wall Street l’attenzione resta alta. Grandi nomi come BlackRock e Fidelity hanno detto chiaramente nelle ultime settimane di attendere un quadro normativo chiaro per poter ampliare i prodotti legati alle criptovalute. “Un regolamento definito sbloccherebbe investimenti fermi da tempo”, fanno sapere fonti vicine a Citadel.
Federal Reserve pronta a parlare
Mercoledì alle 20:00 ora italiana Jerome Powell, presidente della Federal Reserve, terrà una conferenza stampa dopo la riunione del FOMC. In gioco c’è la direzione che prenderà la politica dei tassi d’interesse, uno snodo fondamentale per il mercato crypto. Negli ultimi mesi i prezzi di Bitcoin e delle principali altcoin hanno mostrato sempre più correlazione con le mosse sui tassi USA.
Alessio Pellegrini, portfolio manager in una boutique milanese, commenta: “Se la Fed mantiene la linea dura sui tassi potremmo vedere una correzione nel mondo crypto; se invece apre a politiche più morbide, probabilmente tornerà la volatilità”. I grandi fondi internazionali restano coperti in attesa del verdetto. Da inizio settembre i volumi di scambio su Binance e Kraken sono calati del 18% rispetto ad agosto (fonte: CryptoCompare).
Mercati in stand-by
Intanto chi vive di criptovalute preferisce muoversi con cautela. “Non si vedono grandi movimenti né in acquisto né in vendita”, osserva Fabio Rizzo, trader indipendente da Torino che segue decine di wallet ogni giorno dalle sue postazioni casalinghe. Online spopola l’espressione “wait and see”. Sui social italiani – da Twitter a Reddit – gli hashtag #Bitcoin e #ClarityAct accompagnano commenti spesso scettici sull’esito delle decisioni parlamentari.
Qualche investitore retail racconta di aver alleggerito le proprie posizioni nelle ultime tre giornate. “Meglio restare liquidi”, confida Davide Franchi, utente storico di Bitpanda raggiunto via Discord nel pomeriggio. Chainalysis conferma un calo dell’1-2% nella quota di Bitcoin detenuta dai piccoli investitori dall’inizio del mese.
I prossimi giorni che contano
La prossima settimana sarà uno spartiacque per tutto l’ecosistema crypto. Il mercato guarda con attenzione sia al voto sul CLARITY Act sia alla parola finale della Federal Reserve dopo il FOMC. Solo allora si capirà se questa calma piatta attorno ai 77.800 dollari sarà l’antipasto di una nuova crescita o l’inizio di una correzione più profonda. Le risposte arriveranno probabilmente già entro venerdì sera.