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Come condividere il tuo profilo PayPal su WhatsApp: guida semplice e veloce

Giulio Righi by Giulio Righi
15 Settembre 2026
in Ultime notizie

Milano, 15 settembre 2026 – Scambiare soldi tra amici, anche solo qualche decina di euro, è diventato un gesto normale nell’era digitale. Ieri pomeriggio, alle 17:20, Laura, 32 anni e impiegata in una società di consulenza di via Melchiorre Gioia, ha ricevuto un messaggio da Marco, suo compagno all’università: “Mi mandi il link del tuo profilo PayPal su WhatsApp? Così ti pago i trenta euro della cena di venerdì”. Un messaggio scritto in modo informale, che ha dato il via a una serie di azioni apparentemente banali. Ma dietro a queste semplici richieste si nascondono difficoltà e rischi digitali da non sottovalutare.

Cosa significa condividere il profilo PayPal su WhatsApp

La funzione “Condividi il tuo link PayPal”, lanciata dalla piattaforma americana nel 2023, permette a chiunque di farsi pagare in modo rapido tramite un indirizzo web personalizzato. Basta aprire l’app, scegliere ‘Invia link’ e incollare l’url – che solitamente ha questo formato: paypal.me/NomeCognome – nella chat. “Ormai lo usiamo tutti tra amici o nei gruppi. È molto più veloce che passarsi l’IBAN”, racconta Andrea F., studente all’università Bicocca.

Ma c’è chi mette in guardia sulle insidie nascoste dietro questa semplicità. Secondo esperti di sicurezza informatica, condividere questo tipo di link può creare qualche problema. “Il link PayPal inviato su WhatsApp non rappresenta un pericolo immediato – spiega l’ingegnere informatico Fabrizio Lazzari – però bisogna ricordare che chiunque riceva quel collegamento può usarlo per pagare qualcuno o farlo girare ad altri. Il rischio cresce se la chat non è privata o il messaggio viene inoltrato”.

Rischi e accorgimenti nella condivisione dei link finanziari

WhatsApp protegge le chat con la crittografia end-to-end, ma non può evitare che il link venga copiato o passato ad altri. Una nota ufficiale di PayPal ricorda che paypal.me non rivela dati bancari sensibili, ma resta collegato al proprio account.

Un altro pericolo sono i tentativi di phishing: “In passato sono circolati falsi link PayPal – aggiunge Lazzari – che portavano a siti truffa molto simili all’originale e rubavano le credenziali degli utenti. Per questo è fondamentale controllare sempre che l’url sia quello autentico e condividere i link solo con persone fidate”.

Gli esperti consigliano quindi di usare il proprio link personale soltanto in contesti privati e chat sicure. Se si è in gruppi numerosi o chat poco protette, meglio optare per soluzioni temporanee o pagamenti a tempo limitato, opzioni disponibili direttamente nelle impostazioni di PayPal.

La diffusione dei pagamenti digitali tra amici

Secondo l’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, nel primo semestre del 2026 quasi il 60% degli italiani tra i 18 e i 40 anni ha usato almeno una volta app per rimborsi digitali. A farla da padrone sono PayPal, Satispay e Revolut.

“La facilità nel trasferire soldi fa la differenza – ammette Silvia G., milanese trentacinquenne – Dopo una pizza o una serata al cinema ci si passa due soldi senza dover cercare monete o fare conti”. Resta però forte la preoccupazione sulla sicurezza: molti utenti temono truffe o errori involontari. Nel caso specifico dei link PayPal su WhatsApp, gli episodi segnalati di abusi sono ancora pochi, secondo quanto riferisce la Polizia Postale.

Consigli pratici per evitare guai

Gli specialisti suggeriscono una regola semplice ma efficace: “Mai inoltrare il proprio link PayPal in chat pubbliche o non protette – avverte Lazzari – e diffidare sempre dalle richieste strane, anche se arrivano da conoscenti”. Importante anche verificare con attenzione il nome del destinatario prima di confermare un pagamento.

Se qualcosa va storto o si sospettano abusi, la cosa giusta è contattare subito l’assistenza PayPal e la Polizia Postale. La piattaforma americana offre un servizio clienti attivo 24 ore su 24 per bloccare subito eventuali transazioni sospette.

Uno sguardo al futuro

Con l’aumento delle piccole transazioni tra privati, le app stanno aggiornando continuamente funzioni e sistemi di sicurezza. “Stiamo lavorando a notifiche dinamiche che avvisino in tempo reale ogni attività sospetta sul profilo”, spiega un portavoce PayPal.

Per Laura e Marco tutto si è risolto velocemente: pochi secondi dopo aver ricevuto il link via WhatsApp, Marco ha saldato i trenta euro della cena. Un gesto semplice che racconta come sia cambiata la nostra vita quotidiana ma che invita comunque a fare un passo indietro prima di premere ‘Invia’.

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