Arthur Hayes abbandona HYPE e NEAR: crolla l’altcoin considerata la più resiliente

Cristina Manetti

4 Giugno 2026

Milano, 4 giugno 2026 – Arthur Hayes, ex CEO di BitMEX e figura di spicco nel mondo delle criptovalute, ha annunciato ieri sera di aver liquidato le sue posizioni su HYPE e NEAR. Una svolta inaspettata, dopo settimane di ottimismo espresso pubblicamente. La notizia è arrivata sul suo blog personale intorno alle 20.30, dove Hayes ha parlato senza giri di parole di un imminente “reality test” per il settore. Parole che hanno subito scosso la community degli investitori digitali, già in allarme per le oscillazioni recenti dei prezzi.

Hayes chiude le posizioni: perché ha cambiato idea

Nelle ultime settimane, HYPE e NEAR erano spesso nella lista degli asset consigliati da Hayes, specie per chi guarda ai progetti Web3. Solo a maggio l’aveva definito un investimento “interessante per il medio termine”. Ma ieri sera ha invertito la rotta: “Siamo vicino a un momento cruciale per tutto il mercato – ha spiegato –. Meglio mettere al sicuro i profitti ora, prima che la situazione diventi confusa.” Non ha detto quanto ha guadagnato né l’entità precisa delle sue vendite, ma il tempismo non è passato inosservato. Per alcuni operatori è un segnale di nervosismo, per altri una mossa prudente dopo la lunga corsa dall’inizio dell’anno.

Le reazioni del mercato: tra correzioni e dubbi

Poche ore dopo l’annuncio, sia HYPE che NEAR hanno registrato piccoli cali sui principali exchange. Sui social – soprattutto su X (ex Twitter) – c’è chi accusa Hayes di aver tirato i remi in barca troppo presto, dopo aver spinto il rally dei due token. Altri invece apprezzano la chiarezza con cui ha comunicato la sua decisione. “Me lo aspettavo un ritracciamento, ma non così veloce”, scrive _cryptoparlante_, seguito da oltre 40 mila persone. Anche su Reddit molti investitori raccontano di aver alleggerito le loro posizioni proprio dopo il suo annuncio: un effetto domino che mostra quanto contino le parole dei protagonisti più influenti.

Il contesto: tra boom e tensioni regolamentari

Lo sfondo è quello del rally visto da marzo a maggio: HYPE aveva guadagnato fino al 37% in un mese, mentre NEAR superava quota 10 dollari per la prima volta dal 2024. Ma proprio quando sembrava tornata un po’ di fiducia, sono riaffiorate le tensioni sulla regolamentazione americana – soprattutto dopo le audizioni al Congresso sulle stablecoin e sulle piattaforme DeFi. “La situazione resta fragile, chi fa trading lo sa bene”, commenta Alessandro Paolucci di CryptoValley Consulting. Secondo lui, la scelta di Hayes rispecchia anche la paura di una possibile stretta sui capitali digitali: “Quando una figura così nota si muove in questo modo, spesso vuol dire che qualcosa bolle in pentola.”

La strategia di Hayes: “Ci saranno altre occasioni”

Non è la prima volta che Arthur Hayes cambia rotta così rapidamente. Nel 2023 aveva venduto quasi tutto l’Ethereum pochi giorni prima che arrivasse una correzione del 15%. All’epoca aveva scritto chiaramente: “Non bisogna mai innamorarsi di un asset”. Stavolta il messaggio è simile: nel suo blog sottolinea l’importanza di uscire “prima che l’euforia prenda il sopravvento”, ricordando che i mercati crypto sono spietati con chi si lascia andare alle emozioni. “Ci saranno altre occasioni,” ha confidato ai lettori più fedeli, lasciando intendere che resta alla ricerca di nuovi progetti su cui puntare.

Cosa aspettarsi ora: scenari e previsioni

Gli esperti consultati da alanews.it concordano sul fatto che le prossime settimane saranno decisive per capire se quel “test della realtà” evocato da Hayes porterà a una fase stabile o a nuovi scossoni. Molto dipenderà dai dati macroeconomici Usa in arrivo e dalla reazione della SEC alle pressioni del settore cripto. Intanto la comunità resta divisa: c’è chi teme un effetto domino e chi invece interpreta l’uscita di scena di Hayes come una semplice presa di beneficio dopo mesi intensi.

Una cosa però è certa. Nel mondo delle criptovalute – dove le voci dei big pesano più dei numeri – ogni mossa viene seguita come fosse una bussola. E oggi, dopo l’annuncio dell’ex CEO di BitMEX, tutti si chiedono quale sarà la prossima carta da giocare.

Change privacy settings
×