A 97 anni, donna britannica batte il record mondiale camminando sulle ali di un aereo

Salvatore Broggi

12 Agosto 2026

Londra, 12 agosto 2026 – A 97 anni, Betty Brown è tornata a volare aggrappata all’ala di un biplano, sfidando il cielo grigio dell’Essex e scrivendo un’altra pagina nella storia del wing walking. La britannica ha messo a segno un nuovo Guinness World Record, confermato dalla stampa locale, in questa disciplina che consiste nel camminare – o meglio, restare ben saldi – sull’ala di un aereo in volo. Non è certo un debutto: Betty aveva già battuto se stessa nel 2024. “Voglio dimostrare che si può continuare a vivere davvero, sempre”, ha detto con calma ma con quella fermezza che l’ha sempre contraddistinta, poco dopo essere atterrata all’aeroporto di Headcorn, vicino ad Ashford.

Il record infranto in aria, la folla a terra

Erano da poco passate le 11 quando il biplano pilotato dal veterano Tom Harris ha preso il volo. La pista sembrava deserta, ma una quindicina tra parenti e amici – figli e nipoti inclusi – seguivano con il fiato sospeso. “Ha sempre avuto una tempra particolare”, racconta David, il figlio maggiore, mentre osserva la madre sistemarsi le imbragature di sicurezza. Il tentativo non era senza rischi: i venti soffiavano oltre i 40 km/h e la temperatura insolitamente fresca per agosto non aiutava certo. Eppure Betty è rimasta in piedi per sessanta secondi esatti – il minimo richiesto dal Guinness – aggrappata all’ala superiore dell’aereo tra raffiche d’aria e un ronzio metallico che copriva ogni altro suono. “Il più difficile? Trattenere il respiro e restare ferma”, ha ammesso lei stessa.

Una sfida personale contro l’età

La storia di Betty Brown, nata nel 1929 a Maidstone, non si legge solo nei record. Infermiera in pensione e vedova dal 2002, da dieci anni si dedica agli sport estremi. Il suo primo volo in wing walking risale al 2016: aveva già 87 anni ma la voglia di provare cose nuove non l’ha mai abbandonata. Da allora ha collezionato allenamenti e almeno cinque tentativi ufficiali controllati dai giudici Guinness. “Non cerco fama”, spiegò nel 2024 dopo aver stabilito il primo record. “Voglio solo mostrare ai miei nipoti che la paura va affrontata”.

Il regolamento Guinness e il controllo della sicurezza

Non si tratta di un gioco qualsiasi. Il Guinness World Records impone regole severissime: servono almeno due testimoni ufficiali e tutte le misurazioni devono essere certificate da operatori indipendenti. Betty era imbragata con doppio gancio di sicurezza, casco integrale e radio per comunicare col pilota. “Senza queste precauzioni sarebbe impossibile”, spiega Rachel Wells, una delle giudici presenti quel giorno. Le regole sono chiare: chi fa wing walking deve rimanere in piedi sull’ala per almeno un minuto, con l’aereo in movimento sopra i 150 metri d’altezza e condizioni di volo controllate.

Reazioni social e media internazionali

La notizia del nuovo record ha fatto rapidamente il giro dei social: su X (ex Twitter) e Instagram le immagini dell’impresa hanno superato le 100 mila visualizzazioni in poche ore. Sotto i video postati dalla famiglia fioccano commenti pieni di ammirazione. “Sei un esempio per tutti noi” è uno dei messaggi più frequenti. In Gran Bretagna c’è già chi vorrebbe proporre Betty per un’onorificenza nazionale; anche la BBC ha dedicato spazio alla sua storia nel notiziario delle 13.

I precedenti: quando il coraggio supera i numeri

Prima di lei, il record apparteneva all’australiana Margaret Turner, che nel 2012 aveva raggiunto gli 89 anni sul biplano. Ma Betty Brown ha alzato ancora l’asticella grazie a una determinazione che gli organizzatori del Guinness non hanno mancato di riconoscere. “Questi casi dimostrano che spesso i limiti stanno solo nella nostra testa”, commenta Paul Mills, responsabile europeo del circuito.

L’epilogo tra applausi e promesse

La cerimonia di omologazione è arrivata subito dopo l’atterraggio, davanti alla stampa e ai cronometristi ufficiali. Betty sorrideva mentre riceveva la targa del nuovo primato: “Non mi fermerò qui”, ha promesso senza esitazione. Nei prossimi mesi potrebbe anche tentare la traversata della Manica camminando sull’ala dell’aereo, anche se ammette: “A 97 anni bisogna ascoltare il proprio corpo”. Intanto però il suo messaggio è chiaro e forte: età e paura non possono mettere il veto sulla voglia di sentirsi vivi.

Così oggi l’Inghilterra saluta una donna che – semplicemente – non ha mai accettato limiti, mentre i nipoti alzano le mani verso quel cielo dove Betty continua a volare con coraggio ed energia senza tempo.

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