SpaceX crolla a Wall Street: paura bolla speculativa dopo l’IPO record di Elon Musk

Cristina Manetti

29 Giugno 2026

New York, 29 giugno 2026 – A due settimane dall’IPO record di SpaceX, la società di Elon Musk ha subito una battuta d’arresto in Borsa. Dopo un debutto che aveva acceso aspettative e curiosità a Wall Street, il titolo ora segna un calo netto, riaprendo il confronto sui rischi di una possibile bolla nel settore tech.

L’entusiasmo iniziale si sgonfia: le prime due settimane dopo l’IPO

Il 14 giugno, SpaceX è entrata in Borsa con una valutazione sopra i 190 miliardi di dollari. L’apertura sul Nasdaq alle 9.30 locali ha attirato l’attenzione di migliaia di trader e dei principali media finanziari. Quel primo giorno il titolo ha sfiorato i 175 dollari per azione, spinto dall’interesse degli investitori internazionali e dalla fama di Musk.

Ma nei giorni successivi l’euforia si è affievolita. Tra martedì e giovedì della settimana appena passata, SpaceX ha perso circa il 17% rispetto al picco iniziale, chiudendo venerdì a quota 142 dollari. I volumi restano alti – quasi 80 milioni di azioni scambiate al giorno secondo Bloomberg – ma gli esperti parlano già di una volatilità che richiama le turbolenze dell’era delle dot-com.

I timori degli investitori: numeri e incertezze su utili e modelli di business

A Wall Street si punta il dito su due nodi cruciali. Primo: la tenuta del modello SpaceX, che non si basa solo sui lanci spaziali commerciali, ma anche su progetti come Starlink, la rete satellitare globale per internet. Secondo: la capacità dell’azienda di trasformare quelle promesse in profitti concreti. “La valutazione all’inizio sembrava troppo ottimistica – commenta un trader di Morgan Stanley sotto anonimato – molti hanno puntato più su Musk che sui dati reali”.

Dai documenti pre-IPO emerge che nel 2025 SpaceX ha fatturato oltre 16 miliardi di dollari, ma con margini netti ancora contenuti (meno del 4%). Alcuni analisti JP Morgan mettono in guardia sui costi elevati dei lanci e sugli investimenti pesanti in ricerca, fattori che potrebbero schiacciare i guadagni ancora per anni.

Il ruolo di Elon Musk e il confronto con Tesla

Dietro questa vicenda c’è inevitabilmente il paragone con Tesla. L’esperienza passata di Musk pesa sia in positivo – grazie alla sua capacità di attirare capitali anche quando il gioco si fa duro – sia come monito per chi teme bolle speculative. “Musk ha rivoluzionato settori interi,” dice ieri sera l’economista Robert Phillips della NYU, “ma resta da vedere se la space economy possa davvero portare valore a breve termine”.

Anche stavolta Musk non nasconde ottimismo: “Non ci interessano le fluttuazioni del mercato azionario, il nostro obiettivo è rendere lo spazio più accessibile ed efficiente”, ha detto durante un forum virtuale organizzato dalla MIT Sloan School of Management.

Rischio bolla tech? Le reazioni degli operatori e dei regolatori

Il calo brusco del titolo nelle ultime sedute ha acceso nuovamente le discussioni tra addetti ai lavori. Sui forum finanziari newyorkesi – da r/WallStreetBets ai tavoli degli hedge fund – si fanno confronti con altre IPO molto chiacchierate come quella di Nvidia o la stessa Rivian nel 2021. La SEC, la Consob americana, ha fatto sapere che “segue da vicino le mosse post-IPO”, come spiegato da un portavoce a CNBC, “ma finora non emergono anomalie nei volumi”.

Non mancano poi gli investitori privati che raccontano l’ingresso con entusiasmo e ora osservano con più cautela. “Ho comprato 200 azioni il primo giorno,” dice Jason, ingegnere trentottenne di Brooklyn, “ma speravo in una stabilità maggiore dopo l’esordio sul listino. Musk dà sicurezza, però questo mercato va troppo veloce”.

Il futuro del titolo tra incertezze e attese sui conti

Nei prossimi giorni gli occhi saranno puntati sui primi dati trimestrali post-IPO attesi a metà luglio. Gli analisti di Goldman Sachs parlano chiaro: “Serve trasparenza su margini operativi e piani industriali”, scrivono in una nota ai clienti. Solo allora sarà possibile capire se il titolo può calmarsi o se arriveranno nuovi scossoni.

A Wall Street sembra chiaro: questa partita è appena cominciata. Ma resta sempre la stessa domanda sul tavolo: lo spazio sarà davvero la nuova frontiera della Borsa? E soprattutto, a quale prezzo per chi decide di scommettere ora?

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