XRP scende sotto $1: cresce l’interesse per i Layer-3 nel mercato crypto

Corrado Pedemonti

19 Agosto 2026

Milano, 19 agosto 2026 – Ieri XRP ha perso il suo storico punto di riferimento psicologico a quota 1 dollaro, scendendo fino a 0,99 dollari nel tardo pomeriggio. Nel frattempo, Bitcoin si è mantenuto stabile sopra i 64.000 dollari. In un mercato che resta in modalità “attesa”, le altcoin hanno mostrato segnali chiari di incertezza: volumi bassi e un’atmosfera di prudenza tra gli investitori.

XRP cede sotto il dollaro: reazioni contrastanti tra gli investitori

Il calo di XRP sotto la soglia dell’1 dollaro è avvenuto intorno alle 17, ora italiana, sui principali exchange come Binance e Coinbase. Molti esperti hanno definito questo momento “un campanello d’allarme tecnico”. Come spiegato da Andrea Lupi, responsabile crypto di una società milanese: “Quella quota era una specie di muro psicologico per gli investitori al dettaglio”.

“Abbiamo visto il prezzo toccare rapidamente lo 0,99 senza che arrivassero subito compratori a rimpolpare il mercato,” ha aggiunto Lupi. Secondo lui, molti trader hanno preferito stare fermi e osservare, aspettando segnali più chiari prima di muoversi. Alcuni hanno provato a comprare attorno a quei valori, ma senza cambiare la direzione del trend.

Sui canali Telegram dedicati a XRP è spuntata qualche voce preoccupata: “Meglio non affrettare le mosse, almeno per oggi,” scriveva un utente esperto di derivati crypto.

Bitcoin tiene saldo sopra i 64.000 dollari

Nelle stesse ore, il Bitcoin ha navigato poco sopra i 64.000 dollari, senza scossoni significativi. “Il prezzo è rimasto piuttosto stabile rispetto agli ultimi giorni,” ha notato Massimiliano D’Angelo di CryptoHub Italia. “Per un settore noto per la sua volatilità, questa fase sembra quasi tranquilla.”

Curioso anche il dato sui volumi: secondo Coinmarketcap, tra le 15 e le 19 sono stati scambiati meno di 12 miliardi di dollari in Bitcoin — meno della media degli ultimi trenta giorni. D’Angelo mette questa calma sul conto dell’attesa generale per le decisioni della Fed americana e i dati macroeconomici in arrivo. Nel frattempo, alcuni grandi investitori istituzionali sembrano aver ridotto le esposizioni su asset più rischiosi.

Altcoin senza bussola: tra prudenza e selezione

Molto più agitata invece la situazione tra le principali altcoin. Ethereum ha chiuso poco sotto i 3.200 dollari, perdendo lo 0,7% in giornata. Solana si è mantenuta sui 138 dollari, mentre Avalanche ha segnato un leggero passo indietro.

“Il mercato oggi premia la selezione più che mai,” osserva Fabio Molinari, trader indipendente e commentatore su X. “Chi punta alle monete principali cerca sicurezza; chi si muove sulle alternative fa mosse molto cautelative.” Per Molinari l’entusiasmo è scemato rispetto ai mesi passati e “le prestazioni si polarizzano sempre di più: o progetti solidi e riconosciuti o vere e proprie scommesse a brevissimo termine.”

Strategie sotto la lente: cosa dicono gli esperti

Gli analisti vedono in questo momento una vera e propria “fase interlocutoria” per il mondo crypto. Da un lato c’è la paura per un rallentamento globale; dall’altro l’attesa sulle nuove regole che stanno prendendo forma in Europa e Stati Uniti.

“Le mosse delle banche centrali e l’evoluzione normativa sono al centro dell’attenzione,” spiega D’Angelo. Secondo lui “il mercato sta cercando di capire come orientarsi con l’autunno alle porte.” Nei forum specializzati spuntano opinioni diverse: c’è chi teme una correzione più pesante, chi invece vede nelle recenti discese occasioni da cogliere al volo.

Sguardo al futuro: attesa e cautela

Per ora non c’è una direzione netta da seguire. Gli operatori guardano con attenzione ai supporti tecnici — intorno a 0,98 per XRP e 63.500 per Bitcoin — ma la fiducia resta altalenante.

Il prossimo appuntamento importante sarà il simposio della Fed del 24 agosto a Jackson Hole; molti nel settore crypto attendono da lì indicazioni più precise sul futuro dei mercati finanziari globali.

Nel frattempo prevale una sensazione di sospensione tra prudenza e attesa. “Nessuno vuole essere il primo a muoversi — ammette Lupi — tutti aspettano che qualcun altro prenda l’iniziativa.” Una calma che nel mondo delle criptovalute spesso nasconde solo tempeste pronte ad arrivare.

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