Milano, 4 ottobre 2026 – Dopo un’estate incerta, gli ETF Bitcoin negli Stati Uniti sembrano aver trovato nuova linfa: cinque giorni di fila con inflow positivi hanno rilanciato i conti per il 2026. A confermarlo sono i dati di Farside Investors, che raccontano di un’inversione di rotta netta e attesa da tempo per questi strumenti quotati a Wall Street. Parallelamente, l’altro grande protagonista del settore, Ethereum, ha registrato un vero e proprio balzo: oltre 700 milioni di dollari raccolti in soli sette giorni, secondo CoinShares.
La svolta degli ETF Bitcoin dopo mesi difficili
Dopo mesi segnati da forti alti e bassi, con deflussi che avevano messo in dubbio la fiducia degli investitori, il ritorno dei flussi positivi è stato come una boccata d’aria fresca. A partire da lunedì scorso, i fondi sono tornati a entrare senza sosta per cinque sedute consecutive. Questo movimento ha acceso un riflettore sulle scelte di chi investe sia a livello istituzionale che privato.
Tra il 28 settembre e il 3 ottobre, i flussi netti hanno toccato quota 350 milioni di dollari, una cifra che mancava da giugno. “È un segnale chiaro di interesse riacceso”, commenta James Holland, analista esperto in cripto. Per lui, a spingere questa nuova fase sono le aspettative sulla politica monetaria e le tensioni geopolitiche, fattori che spingono gli investitori verso asset alternativi come il Bitcoin.
Volatilità in gioco e reazione dei mercati
La ripresa degli ETF si è riflessa subito sui prezzi del Bitcoin: nella giornata del 2 ottobre la criptovaluta ha superato nuovamente la soglia dei 60 mila dollari. Ma l’andamento resta nervoso: solo il primo ottobre il prezzo era sceso sotto i 58 mila prima di risalire rapidamente grazie ai dati positivi sugli inflow.
Gli esperti delle grandi case d’investimento non si sono fatti attendere. Alex Romano di Blackbridge Capital ha sottolineato come “il destino degli ETF sia ancora molto legato alle decisioni regolamentari e all’andamento dell’inflazione”. Tuttavia, per lui questa serie positiva dimostra che c’è ancora spazio per le crypto in portafogli ben diversificati.
Ethereum accelera: oltre 700 milioni in una settimana
Mentre Bitcoin riprende quota, Ethereum fa parlare di sé con una raccolta settimanale da capogiro: ben 700 milioni di dollari confluiti negli ETF tematici tra fine settembre e inizio ottobre. Un risultato record per il 2026 secondo CoinShares.
Dietro questo slancio c’è l’attesa per nuovi aggiornamenti tecnologici sulla piattaforma Ethereum e la prospettiva che arriveranno strumenti regolamentati più sofisticati nei prossimi mesi. Eric Donnarumma di Greystone Investments parla di “segni evidenti che i gestori si stiano preparando a nuove offerte”, notando come aumenti la presenza degli investitori istituzionali tra gli acquirenti.
Investitori istituzionali puntano su nuovi ETF
Nei mercati americani è evidente come l’arrivo di nuovi ETF tematici stia richiamando capitali importanti, inclusi fondi pensione e hedge fund internazionali. Secondo ICE Futures, quattro dei principali ETF Bitcoin hanno visto volumi raddoppiati rispetto alla media delle ultime settimane.
Per Ethereum si registra anche un ritorno delle attività di arbitraggio e un aumento delle opzioni call a breve termine, segni che l’umore resta positivo almeno nel breve periodo.
Prudenza obbligatoria sugli asset digitali
Nonostante il clima più sereno, gli analisti invitano a non abbassare la guardia. Sara Valentini di Digital Bank Advisors mette in guardia: “Siamo ancora dentro una fase dove tutto può cambiare in poche ore”. Secondo lei, la sorte degli ETF crypto dipende ancora molto dalle mosse della Federal Reserve e dalle incertezze macroeconomiche globali.
Ora tutti guardano alle prossime settimane: arriveranno i bilanci trimestrali delle principali società crypto e forse nuovi annunci dalla SEC su strumenti derivati. In Borsa l’atmosfera è più rilassata rispetto all’estate, e questi flussi positivi sembrano aver fatto pendere decisamente la bilancia dalla parte della fiducia.