Solana triplica la capacità delle transazioni con il formato V1: impatto positivo su LiquidChain e SOL sopra i 100$

Corrado Pedemonti

16 Settembre 2026

Roma, 16 settembre 2026 – Solana ha lanciato il nuovo formato V1, un aggiornamento tecnico che da oggi permette di aumentare la dimensione massima delle singole transazioni sulla rete, passando da 1.232 a 4.096 byte. Una novità attesa dagli addetti ai lavori, che punta a migliorare l’efficienza della blockchain e a rafforzare la competitività del protocollo. Nel frattempo, il token SOL resta stabile sopra i 100 dollari, consolidando i guadagni degli ultimi giorni.

Più spazio per le transazioni: cosa cambia con il formato V1

Il team di Solana ha ufficializzato il passaggio al formato V1 nella notte tra il 15 e il 16 settembre. La novità principale riguarda la capacità di ogni transazione, ora triplicata rispetto al passato. Come spiegano gli sviluppatori sul canale Discord ufficiale, l’idea è dare agli utenti e ai progetti la possibilità di gestire operazioni più complesse, con più dati raccolti in un solo colpo. Un dettaglio tecnico che però può fare una grande differenza sul campo.

A beneficiarne saranno sia la velocità che i costi: potendo includere più informazioni in una singola operazione, si riduce la necessità di eseguirne tante a cascata. Così una dApp potrà scrivere più dati sulla blockchain in un unico passaggio, alleggerendo traffico e congestionamenti dei nodi, problema noto durante eventi come i lanci NFT o gli airdrop massicci.

Reazioni tra sviluppatori e community

Tra i primi a commentare c’è stato Anatoly Yakovenko, co-fondatore di Solana Labs, che via X (ex Twitter) ha definito il formato V1 “un passo importante per la scalabilità”. Opinione condivisa da molti sviluppatori attivi sulla rete: per esempio, DeFiLlama, noto per monitorare le principali dApp su Solana, ritiene che questa novità possa attirare nuovi progetti soprattutto nel campo della finanza decentralizzata e del gaming.

Nei gruppi Telegram dedicati si sono già scatenate domande sulle implicazioni pratiche del nuovo formato, specie riguardo alla sicurezza. Alcuni temono che transazioni troppo grandi possano rallentare la propagazione dei blocchi. Il team Solana ha risposto rassicurando gli utenti: “I limiti sono stati studiati per evitare effetti negativi sul throughput globale”, hanno scritto nella documentazione aggiornata pubblicata oggi.

Il mercato tiene e le app guardano avanti

Nelle ultime 24 ore il prezzo di SOL è rimasto solido sopra quota 100 dollari: al momento si aggira intorno ai 102,30 secondo CoinMarketCap. Un livello “psicologico”, dicono gli esperti, che sembra sostenuto anche dall’impatto positivo delle novità tecniche. “Il sentiment su Solana resta positivo”, commenta Paolo Pezzetta di Cryptofolio. “Gli sviluppatori reagiscono rapidamente con aggiornamenti concreti”.

Qualche progetto ha già confermato l’intenzione di sfruttare il nuovo formato: tra questi spicca Meteora, protocollo DeFi che punta a unire più istruzioni nelle sue operazioni di swap per tagliare commissioni e latenza. Anche alcune piattaforme NFT vedono nel maggior spazio disponibile un’occasione per creare asset con metadati più ricchi e migliorare così l’esperienza dei collezionisti.

Le ombre dietro l’aggiornamento

L’update arriva dopo mesi in cui Solana ha dovuto fare i conti con problemi di congestione della rete – ricordiamo marzo scorso, quando diversi validatori si erano trovati in difficoltà nel confermare i blocchi sotto un’ondata anomala di bot transazioni. Da qui la necessità di rendere più flessibile la struttura dati.

Tuttavia qualche esperto nei canali Discord internazionali avverte: il formato V1 potrebbe richiedere ai validatori meno potenti hardware più robusto per reggere il carico maggiore delle transazioni più pesanti.

Il team Solana tiene le antenne dritte e promette monitoraggi continui: “Siamo pronti a intervenire con nuove ottimizzazioni se serve”, si legge in una nota del core team. Un approccio prudente dopo i blackout che in passato avevano acceso proteste soprattutto tra gli utenti retail.

Il futuro di Solana passa dalla scalabilità

Secondo gli analisti questa mossa si inserisce nella sfida più ampia tra blockchain “ad alta efficienza”, dove anche un piccolo passo avanti può fare la differenza nel trattenere sviluppatori e attrarre capitali freschi. I numeri ufficiali parlano chiaro: oggi Solana gestisce oltre 60 milioni di transazioni al giorno.

Restano però questioni aperte: dalla sicurezza dei dati raccolti alla possibilità che crescano rischi di centralizzazione legati all’aumento dei requisiti tecnici, fino alla concorrenza agguerrita di catene emergenti come Sui e Aptos. Una fonte interna a Solana Labs ci ha confidato però che “ogni passo verso più scalabilità è fondamentale per non perdere terreno”. Toccherà al tempo dimostrare se il formato V1 sarà davvero quel salto decisivo capace di consolidare la posizione della blockchain nel panorama mondiale.

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