New York, 18 settembre 2026 – La Securities and Exchange Commission (SEC) ha deciso di fare un passo avanti verso una regolamentazione più favorevole per le azioni tokenizzate, mentre la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) ha annunciato una semplificazione degli obblighi per i wallet digitali e i software di trading. Quello che è emerso negli ultimi giorni tra Washington e Wall Street è un vero e proprio cambio di passo nelle politiche federali sui mercati finanziari digitali. Le nuove misure sono state presentate martedì e mercoledì, in due audizioni separate, rispettivamente a Capitol Hill e nella sede della SEC a New York.
Segnali concreti di apertura sulle azioni digitali
La presidente della SEC, Mary Johnson, ha parlato chiaro ieri mattina davanti alla Commissione Finanze del Senato: “Siamo pronti a sostenere l’innovazione, ma sempre nel rispetto della trasparenza e della tutela degli investitori“. Da settimane la SEC sta lavorando su una proposta che consentirebbe alle società quotate su NYSE e Nasdaq di emettere azioni tokenizzate sulla blockchain. Ovviamente, purché si rispettino le regole antiriciclaggio e gli obblighi informativi tradizionali.
Le azioni tokenizzate – ossia strumenti digitali che rappresentano titoli finanziari reali – hanno attirato l’attenzione di fondi, banche e investitori privati da tempo. Fino a oggi però, la normativa era nebulosa. La SEC era rimasta cauta, fermando alcune emissioni non autorizzate nel 2024 e 2025. Ma la svolta è arrivata dopo la sentenza dello scorso luglio nella causa SEC vs. Digital Assets Inc., in cui un giudice federale ha riconosciuto che i titoli tradizionali e quelli tokenizzati possono avere un’“equivalenza funzionale”.
Gli operatori: “Finalmente chiarezza, ora tocca alle imprese”
“Questo è un passo decisivo, ora possiamo pianificare investimenti con una base più solida”, commenta Mark Lander, responsabile innovazione del fondo Blackstone Digital, contattato da alanews.it. Anche l’Associazione delle Società Finanziarie Americane applaude l’apertura: “Il mercato attendeva da tempo una posizione chiara su questi strumenti”, dice Jill Andrews, portavoce dell’associazione.
Non sono mancate però le avvertenze. Alcuni analisti mettono in guardia: bisogna tenere d’occhio l’uso secondario delle azioni tokenizzate, specialmente nei mercati “over the counter” o tra piccoli broker. “Il rischio che si creino zone d’ombra o sistemi paralleli è reale”, avverte Ellen Wright, docente di Finanza digitale all’università di Boston.
La CFTC taglia gli oneri per wallet e software
Sul fronte opposto, la Commodity Futures Trading Commission punta sulla semplificazione. Il commissario capo Peter Wang ha firmato ieri una direttiva che esonera da alcune procedure KYC più stringenti i gestori di wallet digitali non custodial – quelli dove solo l’utente ha le chiavi private – e introduce regole più flessibili per chi sviluppa software di trading automatico.
“Non vogliamo soffocare l’innovazione con regole troppo pesanti”, ha detto Wang nel corso di una conferenza stampa alla sede della CFTC, a pochi isolati dalla Federal Reserve Bank di New York. La misura riguarda migliaia di startup fintech e operatori DeFi sparsi tra California, Texas e New Jersey.
In cerca dell’equilibrio giusto tra innovazione e controlli
Il doppio intervento—sulle azioni tokenizzate, da una parte, sui wallet digitali e sul software di trading, dall’altra—è il tentativo delle autorità federali di trovare un equilibrio tra spinta tecnologica e controllo dei rischi sistemici. Il problema più grande rimane quello delle frodi: solo lo scorso anno la SEC ha segnalato truffe per circa 2 miliardi di dollari legate ai prodotti finanziari digitali, in aumento rispetto al 2024.
Eppure – come confermano fonti interne ai due enti regolatori – senza aggiornare le regole il mercato Usa rischia davvero di perdere terreno rispetto a Europa e Asia. “Con queste misure si cerca di riportare sotto supervisione americana attività che oggi si spostano offshore”, osserva un dirigente della Fintech Association di Chicago.
Prossimi passi: attesa per la bozza della riforma
Da ambienti vicini al Congresso filtra che la SEC vuole pubblicare entro fine novembre una bozza del nuovo regolamento sulle azioni tokenizzate. Nel frattempo la CFTC avvierà consultazioni tecniche con gli operatori del settore per definire meglio gli obblighi sui nuovi standard per wallet e software.
Il mercato resta in attesa. Intanto ieri pomeriggio a Wall Street il titolo Coinbase ha guadagnato il 3%, mentre diversi broker segnalano un aumento delle richieste da parte di società interessate a provare questi nuovi strumenti digitali. Resta da vedere — come sottolineano alcuni esperti — se questa svolta regolamentare riuscirà davvero a coniugare sicurezza e innovazione senza compromessi.