Cryptohack
  • Ultime notizie
  • Crypto
  • Metaverso
  • NFT
  • DeFi
  • Cyber Security
  • Approfondimenti
No Result
View All Result
  • Ultime notizie
  • Crypto
  • Metaverso
  • NFT
  • DeFi
  • Cyber Security
  • Approfondimenti
No Result
View All Result
Cryptohack
No Result
View All Result
Home DeFi

Petrolio Russo negli Usa: Primo Carico dal 2022 Cambia le Regole del Mercato Energetico

Cristina Manetti by Cristina Manetti
24 Ottobre 2026
in DeFi

New York, 24 ottobre 2026 – La petroliera liberiana “Baltic Crown” ha lasciato il porto di Primorsk sabato alle 14.20 locali, con a bordo circa 300.000 barili di diesel diretti a New York. È il primo carico di diesel russo verso gli Stati Uniti da quando, nel 2022, è stato imposto l’embargo sulle importazioni di prodotti petroliferi russi. Un segnale che riaccende i dubbi sulle rotte dell’energia in un contesto internazionale ancora teso.

Rotte cambiate e segnali dal mercato

La “Baltic Crown” ha tagliato il mare nel pomeriggio, lasciandosi dietro le acque fredde del Baltico. Secondo MarineTraffic, la nave avrebbe dovuto fare una sosta a Rotterdam per controlli doganali, ma dopo un passaggio rapido in Olanda è partita dritta verso la costa est americana. “Un carico così non lo vedevamo dall’inizio della guerra in Ucraina”, ha detto un addetto dell’agenzia portuale newyorkese, che cita arrivi previsti tra il 27 e il 29 ottobre al terminal di Bayonne, New Jersey.

La presenza del diesel russo nelle acque americane non è più un dettaglio da sottovalutare. Dal marzo 2022, Washington aveva chiuso le porte alle forniture energetiche da Mosca come risposta all’invasione dell’Ucraina. Ma la domanda di gasolio sulla costa atlantica resta alta – soprattutto dopo i rallentamenti negli impianti texani dovuti alle tempeste estive. Gli analisti pensano che il carico sia stato venduto tramite intermediari europei, aggirando in parte il blocco formale sulle importazioni dirette.

Politica ed energia: una tensione aperta

Dietro questa rotta c’è una partita delicata. “I controlli sono in corso – ha detto ieri un funzionario del Dipartimento dell’Energia Usa – Non possiamo escludere che parte di quel carico sia stato miscelato in Europa prima dello sbarco”. Per le autorità americane resta centrale capire l’origine precisa: alcune raffinerie europee continuano a comprare greggio russo attraverso triangolazioni difficili da seguire. Ma l’arrivo della petroliera dal Baltico rompe un tabù che sembrava consolidato.

I dati del Dipartimento del Commercio mostrano come gli Stati Uniti abbiano fermato ogni importazione diretta di carburanti russi dal 10 marzo 2022. Nel 2021 il diesel russo rappresentava oltre il 12% delle forniture sulla costa Est americana. Da allora sono cresciute le importazioni dal Medio Oriente e dall’America Latina; ma le tensioni sul mercato mondiale del gasolio restano alte, anche per la crisi nel Mar Rosso e i nuovi rischi sui canali di transito.

Reazioni e dubbi sul futuro

Gli operatori portuali americani interpellati ieri da alanews.it preferiscono non esporsi troppo. Un lavoratore al terminal di Bayonne racconta: “Negli ultimi due anni i carichi hanno spesso cambiato origine e bandiera. Ma vedere un arrivo diretto dal Baltico fa ancora rumore qui”. Sul fronte politico, la Casa Bianca si limita a ribadire che “ogni carico sospetto sarà controllato come previsto”.

Ci sono pochi dettagli certi sul destino commerciale del carico russo. Alcune raffinerie nordamericane hanno negato qualsiasi coinvolgimento nell’acquisto, sottolineando come “oggi le rotte commerciali siano più opache che mai”. Il sindacato dei portuali chiede trasparenza sui controlli doganali; a Washington invece cresce il timore per una nuova polemica sull’efficacia delle sanzioni.

Cosa cambia sul mercato energetico

L’analista Mark Sullivan (IEA) avverte: “Gli Stati Uniti non possono permettersi interruzioni prolungate nel rifornimento di diesel”, soprattutto con l’inverno alle porte e una domanda interna in crescita. Proprio ieri mattina a Manhattan il prezzo del gasolio sfiorava i 4,70 dollari al gallone, in leggero rialzo rispetto alla settimana scorsa.

La vicenda della petroliera russa nel porto americano mette in luce le difficoltà a tracciare il petrolio nel mondo globalizzato: flussi che cambiano rotta ogni mese e triangolazioni sempre più ingegnose. Solo al termine delle ispezioni doganali si capirà se davvero, dopo due anni quasi senza scambi ufficiali, una parte dell’energia russa tornerà nei circuiti statunitensi. Per ora restano i fatti: una nave dal Baltico verso New York, un carico sotto osservazione e l’ennesima prova per la tenuta delle sanzioni occidentali.

Articoli recenti

  • Petrolio Russo negli Usa: Primo Carico dal 2022 Cambia le Regole del Mercato Energetico
  • ETF Bitcoin in calo: gli investitori istituzionali si ritirano, Bitcoin scende sotto 81.000 dollari
  • Italia guida l’Europa nel possesso di Bitcoin: 10% della popolazione supera Francia e Spagna
  • Auricolari Bluetooth 2026: Guida Completa per Scegliere i Migliori Modelli Wireless
  • Aerodrome e Velodrome si uniscono nel nuovo dex AERO: la rivoluzione di stablecoin, forex on-chain e azioni tokenizzate
  • Redazione
  • Privacy Policy
  • Disclaimer

Copyright © 2025 - Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva 16947451007
legal@editorially.it - redazione@editorially.it
Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

No Result
View All Result
  • Ultime notizie
  • Crypto
  • Metaverso
  • NFT
  • DeFi
  • Cyber Security
  • Approfondimenti

Copyright © 2025 - Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva 16947451007 legal@editorially.it - redazione@editorially.it Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001