Milano, 23 ottobre 2026 – Aerodrome e Velodrome, due piattaforme nate per lo scambio decentralizzato di asset digitali, hanno annunciato oggi la loro fusione in un unico DEX (exchange decentralizzato) che adotterà il token AERO. La notizia, arrivata nelle prime ore con una nota congiunta, punta a rafforzare il nuovo protocollo soprattutto nei settori delle stablecoin, del forex on-chain e delle azioni tokenizzate. Dietro questa scelta c’è la volontà di rispondere alle richieste degli utenti, che chiedono più liquidità e affidabilità.
Una piattaforma unica per il trading decentralizzato
L’annuncio è partito dalle sedi operative di entrambe le piattaforme, entrambe inserite nell’ecosistema delle blockchain Layer 2. Il nome che resterà sarà quello di Aerodrome, mentre Velodrome sarà gradualmente assorbito sia tecnicamente sia nel marchio. La fusione prevede la migrazione completa di volumi, liquidità e protocolli su un’unica infrastruttura. “Abbiamo ascoltato la comunità: serviva semplificare l’esperienza e rendere le operazioni più efficienti,” ha detto il portavoce di Aerodrome durante una diretta Twitch alle 10 del mattino.
Secondo i documenti ufficiali, il nuovo DEX darà accesso non solo a stablecoin come USDC e DAI, ma anche a strumenti di forex digitale, ad esempio euro e yen on-chain, oltre a una prima selezione di azioni tokenizzate. I fondatori spiegano che l’obiettivo è intercettare l’interesse crescente degli investitori istituzionali alla ricerca di alternative ai canali tradizionali.
Dietro la fusione: scelte strategiche
Negli ultimi mesi, il mercato dei DEX ha mostrato segni di saturazione. Troppe piattaforme simili hanno frammentato la liquidità, rendendo difficile competere con i grandi exchange centralizzati. Così, racconta uno sviluppatore storico di Velodrome noto come “0xMagnus”, è nata l’idea della fusione: “Altrimenti si rischiava solo spreco di energie. Unendo risorse e comunità possiamo diventare più forti sul piano tecnico e della governance.”
Al centro della nuova struttura ci sarà il token AERO, che sostituirà gli attuali – VELO compreso – diventando l’asset principale per pagare le commissioni e ottenere ricompense nelle pool di liquidità. È già partita la procedura per convertire i token VELO in AERO tramite una piattaforma dedicata: gli utenti devono completare la migrazione entro il 15 novembre, altrimenti perderanno i benefici.
Cosa cambia per chi usa le piattaforme
Il passaggio avverrà a tappe. La prima riguarda gli asset depositati: “Nessuno perderà soldi, tutto sarà tracciato on-chain,” ha assicurato un membro della community Velodrome su Discord poco dopo mezzogiorno. Però serviranno alcuni passaggi manuali, come spostare posizioni aperte e aggiornare smart contract legati alle strategie automatiche.
Tra le novità principali c’è già al lancio un modulo per il trading di valute tradizionali digitalizzate – come dollaro australiano o sterlina inglese – oltre a un primo paniere di azioni tokenizzate. Tutto sarà gestito da smart contract open source sottoposti ad audit da società indipendenti; secondo i founder sono in corso trattative con auditor internazionali, ma i nomi restano top secret.
Rischi e sfide del nuovo progetto
L’operazione non è esente da dubbi. Tra gli utenti storici dei due progetti non sono mancate le preoccupazioni. “Ho paura che questa fusione porti a una governance troppo centralizzata,” ha scritto su Telegram AndreaV-82. Un altro punto critico riguarda la sicurezza degli smart contract: “Certo ci vogliono fiducia e trasparenza, ma aspettiamo i risultati degli audit,” ha aggiunto un altro partecipante alla chat.
Prima della fusione, le due piattaforme gestivano insieme più di 800 milioni di dollari in asset digitali, secondo DefiLlama (dati aggiornati ieri sera). La vera sfida ora è mantenere questo livello e ampliare il pubblico, soprattutto verso chi cerca soluzioni cross-chain e servizi finanziari decentralizzati.
DEX sotto i riflettori: tra regole più strette e innovazione
Mentre la regolamentazione internazionale sulle criptovalute si fa sempre più severa – specie dopo le nuove linee guida Ue sulla finanza decentralizzata – questa mossa di Aerodrome e Velodrome vuole essere una scommessa sul futuro dei DEX: strumenti nati per aggirare intermediari ma oggi chiamati a garantire trasparenza e solidità tecnica.
Gli sviluppatori promettono che tutto resterà open source e che le decisioni importanti saranno prese con votazioni on-chain. Resta da vedere come reagirà il mercato mentre la community – tra dubbi tecnici e messaggi di supporto – aspetta ora il termine della migrazione fissato tra poco più di tre settimane.