MetaMask lancia Agent Wallet, il wallet non custodial per agenti AI nella DeFi

Cristina Manetti

7 Agosto 2026

Milano, 7 agosto 2026 – MetaMask presenta Agent Wallet, una novità che permette agli assistenti AI di operare direttamente on-chain, aprendo una nuova fase nell’automazione della finanza decentralizzata (DeFi). L’annuncio è stato dato questa mattina durante un incontro con la stampa nella sede europea di MetaMask, nel cuore di Porta Nuova. «Con Agent Wallet non stiamo solo creando strumenti intelligenti: vogliamo che l’intelligenza artificiale agisca sulla blockchain in autonomia», ha spiegato Joe Lubin, co-fondatore di Consensys.

Un portafoglio per l’intelligenza artificiale

In pratica, Agent Wallet è un sistema digitale che permette agli agenti AI—software e assistenti basati su algoritmi—di eseguire operazioni finanziarie senza intervento umano dentro l’ecosistema Ethereum. L’obiettivo è togliere ostacoli tra automazione e sicurezza: i bot potranno gestire investimenti, scambiare token, inviare pagamenti e interagire con i protocolli DeFi, tutto in modo autonomo. Una vera svolta. «Vogliamo che gli utenti si affidino all’automazione, ma in modo chiaro e verificabile», racconta Ben Edgington, responsabile sviluppo.

In sostanza, l’Agent Wallet funziona come un portafoglio digitale abilitato agli smart contract, dove il lavoro viene affidato a un agente AI che segue istruzioni definite (e modificabili) dall’utente. Ogni mossa viene registrata sulla blockchain e può essere annullata o corretta dal proprietario del wallet, riducendo così il rischio di errori o frodi automatiche.

L’impatto sulla DeFi e la gestione dei rischi

L’incontro tra AI e blockchain cambia il modo in cui si usa la DeFi. Fino a poco tempo fa i portafogli digitali erano solo strumenti fermi, semplici casseforti o mezzi per fare transazioni. Con Agent Wallet si passa a un modello dinamico: l’assistente AI può ottimizzare una strategia d’investimento su Aave nel primo pomeriggio o spostare fondi tra stablecoin mentre il proprietario dorme. Tutto questo secondo regole già stabilite.

Sulla sicurezza sono arrivate domande dirette. «L’utente mantiene sempre il controllo—le chiavi private non passano mai all’AI», chiarisce Edgington. Rimangono però i rischi legati a bug nei codici o a scelte sbagliate fatte dall’intelligenza artificiale. Per questo Consensys assicura controlli continui del software e lascia agli utenti la possibilità di fissare limiti precisi alle azioni automatiche.

Scenario competitivo e primi test

L’arrivo di Agent Wallet avviene in un momento in cui la DeFi cresce a ritmo serrato—il valore totale bloccato (TVL) nei protocolli principali ha superato i 250 miliardi di dollari nel secondo trimestre del 2026 (dati DefiPulse). Altre start-up avevano provato qualcosa di simile, ma MetaMask potrebbe davvero cambiare le carte in tavola.

Le prime prove sono partite ieri sera su pochi wallet di test gestiti da sviluppatori in California e Singapore. La procedura è rapida: si collega l’agente AI alla dashboard MetaMask, si impostano le regole e poi il sistema parte da solo. Le opinioni dei tester sono prudenti: «Per ora lo userò solo con piccole somme finché non capisco bene come funziona», dice Adam Cheung da San Jose.

Gli interrogativi sul futuro

Con l’arrivo dell’automazione intelligente nella DeFi spuntano anche dubbi concreti: chi risponde se l’AI sbaglia? Come si risolvono eventuali dispute? Per ora Consensys rassicura: tutto resta trasparente, ogni passaggio è pubblico e controllabile.

Ma non mancano voci critiche. «Il rischio non sparisce mai: cambia forma», riassume Andrea Bianchini del Politecnico di Milano. Secondo lui la sfida vera sarà trovare il giusto equilibrio tra automazione e controllo umano, specialmente quando in gioco ci sono risparmi importanti.

Solo più avanti potremo capire se questa svolta dell’AI on-chain segnerà un passo avanti nella democratizzazione della finanza o se aprirà nuovi problemi ancora tutti da affrontare.

Change privacy settings
×