Bitcoin stabile a 64.100$: dopo l’hack Coldcard cresce l’interesse per i Layer 2 con Bitcoin Hyper

Corrado Pedemonti

6 Agosto 2026

Milano, 6 agosto 2026 – Bitcoin tiene botta, restando stabile intorno ai 64.100 dollari nelle prime ore di oggi. Da oltre un mese ormai—da luglio—si muove all’interno di un canale piuttosto stretto, che sembra guidare il mercato. Il range, ben definito tra 61.800 e 67.000 dollari, continua a essere un punto di riferimento solido sia per i grandi operatori sia per i piccoli risparmiatori presenti sulle piattaforme digitali più frequentate. Nel complesso, il settore delle criptovalute si è attestato su una capitalizzazione di circa 2,19 trilioni di dollari, con una crescita marginale dello 0,38% rispetto a ieri.

Mercato cripto: tra attesa e calma apparente

Dietro ai numeri di oggi c’è un quadro che appare in sospeso. Tra le 9 e le 11 questa mattina gli scambi su Coinbase e Binance—secondo CoinMarketCap—sono rimasti su livelli normali, senza scossoni o picchi improvvisi. Proprio Bitcoin ha mantenuto una volatilità piuttosto contenuta, come confermano diversi analisti sentiti da alanews.it. “Il movimento laterale degli ultimi giorni mostra chiaramente la prudenza diffusa tra gli operatori: tutti aspettano i prossimi dati macroeconomici dagli Stati Uniti,” spiega Paolo Gentili, consulente finanziario milanese.

La liquidità disponibile è ancora alta, mentre le liquidazioni — cioè la chiusura forzata delle posizioni con leva — sono calate rispetto alla settimana scorsa. Segno che la tensione sui mercati si è un po’ allentata dopo qualche seduta nervosa a fine luglio.

Dati macro e contesto globale

A tenere banco in queste ore sono soprattutto le aspettative sui dati sul lavoro negli Stati Uniti, attesi per venerdì prossimo. La Federal Reserve da tempo mantiene un atteggiamento prudente sulla politica dei tassi: ogni segnale che lasci intravedere modifiche al costo del denaro potrebbe cambiare l’appetito per il rischio degli investitori in cripto. “Solo una variazione significativa nelle mosse della Fed potrebbe far saltare questo canale di prezzo stabile da luglio,” dice Andrea Bianchi, responsabile ricerche di Blockchain Italia.

Occhi puntati anche sulla SEC, l’autorità americana che controlla le borse, ancora impegnata a valutare nuove richieste per gli ETF su Bitcoin spot. Reuters riporta che la pressione sui regolatori è aumentata nelle ultime settimane e alcuni grandi gestori patrimoniali hanno alzato la loro esposizione sugli asset digitali.

Ethereum riprende terreno

Non solo Bitcoin: spicca anche il rialzo di Ethereum, salito stamattina a circa 3.360 dollari (+1,1% sul giorno). Secondo gli operatori contattati da alanews.it, l’interesse resta alto grazie agli aggiornamenti tecnologici previsti nei prossimi mesi sulla rete, che dovrebbero abbassare costi e tempi delle transazioni.

I dati di CoinGecko mostrano anche movimenti positivi ma contenuti per altre valute come Solana, ferma a 162 dollari (+0,7%), e XRP, intorno a 0,62 dollari. Tutto però dipende dall’umore di Bitcoin: “Se dovesse cedere la soglia dei 61.800 dollari, potremmo vedere effetti negativi sull’intero settore,” avverte Gentili.

Regole nuove e sfide sul tavolo

Sul fronte delle regole non mancano segnali importanti dall’Europa. Da gennaio entreranno in vigore le nuove norme MiCA (Markets in Crypto-Assets), che chiedono agli exchange più trasparenza su riserve e custodia dei fondi. “Le piattaforme più piccole rischiano di non farcela a mettersi in regola in tempo,” osserva Claudia Rossi, avvocata esperta in diritto finanziario digitale. Un cambiamento che potrebbe ridisegnare il panorama degli operatori nel Vecchio Continente.

Intanto gli investitori italiani procedono con prudenza: le piattaforme nazionali parlano di flussi stabili ma con pochi nuovi ingressi rispetto alla primavera scorsa; molti preferiscono aspettare l’evoluzione delle norme e le mosse delle banche centrali.

Prospettive tra cautela e pazienza

Insomma, la giornata racconta un mercato equilibrato. Il ruolo guida resta saldamente nelle mani di Bitcoin, ma senza indicazioni forti sul prossimo passo—almeno per ora. Sotto traccia cresce l’attesa per gli appuntamenti chiave di agosto: dalle decisioni delle banche centrali ai dati macroeconomici ogni segnale potrebbe rompere questo schema visto nell’ultimo mese. “Siamo in una fase interlocutoria,” conclude Bianchi, “serve pazienza perché il prossimo grande movimento potrebbe arrivare quando meno ce lo aspettiamo.”

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