Milano, 14 ottobre 2026 – Scatta l’allarme sicurezza per migliaia di utenti Ledger: in alcuni dispositivi venduti dal rivenditore asiatico CryptoBilis è stato individuato un modulo hardware capace di mettere a rischio le chiavi private. Dopo le prime segnalazioni, MediaMarkt – uno dei principali distributori europei di elettronica – ha deciso di bloccare subito la vendita dei wallet Ledger sia nei negozi che online. La scelta è arrivata ieri, dopo un’intera giornata di confronti con la casa madre francese e tanti clienti preoccupati.
Wallet Ledger compromessi: cosa sappiamo finora
Tutto è venuto alla luce quando alcuni acquirenti asiatici hanno trovato, dentro la memoria dei propri wallet, un modulo aggiuntivo mai visto prima. Secondo fonti vicine agli sviluppatori Ledger, quel componente sospetto sarebbe stato inserito nella catena di montaggio, probabilmente durante l’assemblaggio dei device destinati all’Asia e poi distribuiti anche in Europa. Gli esperti spiegano che questo modulo può rubare le chiavi private degli utenti e inviarle a un server remoto – una falla gravissima che per chi tiene criptovalute o altri asset digitali sul dispositivo potrebbe significare perdere tutto.
CryptoBilis nel mirino: l’inchiesta sulle vendite
Il reseller CryptoBilis, con sede a Singapore e specializzato in hardware wallet e accessori per le criptovalute, è ora sotto indagine. L’azienda ha già fermato le spedizioni verso l’Europa e ha rilasciato una breve dichiarazione: “Stiamo collaborando con le autorità e con Ledger per capire cosa sia successo”. Al momento non ci sono indagini ufficiali aperte, ma Olanda e Francia stanno già facendo accertamenti sulla catena logistica dei dispositivi.
Un portavoce di Ledger ha detto stamattina: “I nostri canali ufficiali sono sempre sottoposti a severi controlli. Consigliamo da tempo di comprare solo da rivenditori autorizzati o dal sito ufficiale. Le verifiche sono ancora in corso”. Eppure almeno un lotto sarebbe passato proprio da CryptoBilis prima di arrivare a MediaMarkt e ad altri distributori.
MediaMarkt ferma tutto: il mercato europeo si muove
MediaMarkt, presente anche in Italia con molti negozi e vendite online, ha scelto la strada della sospensione immediata delle vendite dei wallet Ledger. “È una misura precauzionale – spiega un portavoce – per proteggere i clienti e fare tutti i controlli necessari lungo la filiera”. La decisione del gigante tedesco ha fatto da scintilla: nel pomeriggio altri distributori europei hanno cominciato a fermare le forniture o a chiedere chiarimenti sulle partite ricevute.
Secondo alcune stime non ufficiali, sarebbero centinaia i dispositivi potenzialmente compromessi in circolazione in Europa. Intanto c’è chi come Marco F., intervistato davanti al MediaMarkt di Rozzano, non nasconde il disagio: “Avevo preso due Ledger qui a Milano per me e mio fratello. Ora non so più se siano affidabili. Mi sento davvero tradito”.
Gli utenti sotto stress: come difendersi
Ledger ha diramato un comunicato invitando tutti quelli che hanno comprato wallet fuori dai canali ufficiali o rivenditori certificati a fare subito un controllo tramite l’app Ledger Live. “Controllare che il dispositivo e le chiavi siano intatti è fondamentale – dicono dall’assistenza – se ci sono dubbi, meglio trasferire i fondi su un wallet nuovo acquistato solo da fonti sicure”. Secondo esperti come Davide Mastrangeli del Politecnico di Torino, il rischio è reale: “Un wallet manomesso può svuotarti il conto in pochi secondi senza nemmeno accorgertene”.
Tra gli appassionati italiani delle criptovalute la notizia si sta diffondendo rapidamente: nei gruppi Telegram dedicati si sprecano domande e consigli per capire se i propri device sono a rischio. Solo dopo ulteriori controlli da parte della casa madre si potrà escludere che altri lotti siano compromessi.
Il nodo critico della supply chain globale
Il caso Ledger riporta sotto i riflettori la sicurezza nella catena produttiva globale dell’hardware crittografico. Le aziende spesso affidano assemblaggi e forniture a terzi: bastano pochi passaggi fuori controllo per aprire falle difficili da scovare prima che il prodotto arrivi nelle mani dell’utente finale. Un problema già emerso più volte negli ultimi anni nel mondo dell’elettronica di consumo.
Per ora chi usa wallet hardware per gestire bitcoin, ethereum o altri asset digitali deve stare davvero attento. Le autorità europee insieme ai produttori stanno cercando di tracciare tutta la distribuzione dei dispositivi compromessi per evitare nuovi problemi. Una vicenda ancora tutta da seguire, che rischia di cambiare il modo in cui pensiamo alla sicurezza tecnologica.