San Francisco, 18 aprile 2026 – Payward, la holding dietro l’exchange di criptovalute Kraken, ha annunciato l’acquisto della piattaforma americana di derivati digitali Bitnomial per un totale di 550 milioni di dollari. L’operazione, ufficializzata questa mattina dalla sede californiana, rappresenta una mossa importante nella strategia del gruppo per allargare la sua presenza nel mondo delle criptovalute e degli strumenti finanziari regolamentati.
Acquisizione da 550 milioni per spingere sui derivati
Nel comunicato diffuso da Payward Inc. si legge che l’obiettivo dell’acquisizione è rafforzare la posizione di Kraken nel settore in rapida crescita dei derivati crypto. Bitnomial, nata nel 2014 a Chicago per mano di Luke Hoersten, è una delle poche piattaforme autorizzate negli Stati Uniti a offrire e gestire contratti futures e opzioni su asset digitali.
Il CEO di Kraken, Dave Ripley, ha spiegato che questo passo “risponde in modo concreto alla crescente domanda di strumenti complessi da parte degli investitori istituzionali e professionali”. Ha aggiunto: “Negli ultimi dodici mesi il volume delle transazioni in derivati digitali negli Usa è cresciuto oltre il 40%. Era il momento giusto per agire”. Lo ha detto durante una conference call con gli analisti, iniziata alle 9 ora della costa Pacifica.
Bitnomial punta sulle regole per farsi spazio
Non si tratta solo di allargare l’offerta prodotti. Bitnomial è tra le rare fintech ad aver ottenuto sia la licenza come Designated Contract Market (DCM) sia quella come Derivatives Clearing Organization (DCO) dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC). Un riconoscimento fondamentale in un settore sotto stretto controllo e con un’attenzione crescente da parte delle autorità americane.
“Per i nostri clienti istituzionali poter accedere a servizi regolamentati è ormai imprescindibile”, ha detto Luke Hoersten, fondatore e CEO di Bitnomial, che rimarrà coinvolto almeno fino a quando l’integrazione non sarà completa. “Da mesi avevamo richieste su un possibile passaggio sotto una realtà più grande. Finalmente abbiamo trovato un accordo che mantiene solida la governance e preserva il marchio Bitnomial”, ha aggiunto in un’intervista a Bloomberg poco dopo la firma.
Sfida aperta ai giganti del trading crypto
Gli esperti del settore – interpellati tra Wall Street Journal e Reuters questa mattina – vedono in questa acquisizione una spinta che mette Kraken tra i principali sfidanti americani di colossi come CME Group e Coinbase, entrambi attivi nei derivati su bitcoin ed ethereum. Nel primo trimestre 2026, dati CryptoCompare alla mano, il mercato globale dei derivati su asset digitali ha segnato volumi record: oltre 4 trilioni di dollari scambiati, quasi il 70% del totale degli scambi crypto mondiali.
In più, le piattaforme regolamentate basate negli Usa continuano ad attrarre capitali freschi e trader professionali dopo la serie di liquidazioni tra fine 2022 e metà 2023. Da allora le autorità americane hanno chiesto garanzie più rigide sulla separazione dei fondi e sulla gestione dei rischi.
Numeri e prossimi passi
Sul fronte economico, Payward ha chiarito che i 550 milioni saranno pagati con una parte in contanti e un’altra tramite equity riservata al management di Bitnomial. “Non prevediamo impatti significativi sulla nostra liquidità”, hanno fatto sapere fonti vicine al board di Kraken. Gli advisor sono stati Morgan Stanley per l’acquirente e Jefferies per il venditore.
Ora serve l’ok definitivo dalle autorità federali; fonti CFTC fanno sapere che non sono previsti problemi insormontabili. La chiusura definitiva dell’accordo dovrebbe arrivare entro fine giugno.
Solo allora Kraken potrà vantare una presenza diretta tra le principali piattaforme Usa in grado di offrire futures e opzioni su asset digitali a clienti retail e istituzionali. Un passaggio che – dicono molti osservatori – potrebbe davvero cambiare gli equilibri nella finanza crypto americana.
