Milano, 13 luglio 2026 – Apple si prepara a presentare la nuova generazione di iPhone Pro, un tanto atteso modello pieghevole e nuovi Apple Watch nel corso dell’evento di settembre, previsto tra l’8 e il 9, secondo fonti vicine all’azienda. A Cupertino, dove ogni dettaglio è custodito gelosamente fino all’ultimo, fervono i preparativi: lo Steve Jobs Theater, dentro l’Apple Park, sarà ancora una volta il centro della scena tech mondiale.
L’attesa per i nuovi iPhone Pro
L’hype per gli iPhone Pro 2026 cresce ogni giorno di più. Analisti come Ming-Chi Kuo e Mark Gurman parlano di un design rivisto e di un processore nuovo di zecca – l’A20 Bionic – che promette più velocità e consumi ridotti. Sul fronte fotocamera si vocifera di un sensore principale da 48 megapixel, mentre per i materiali Apple punterebbe su una nuova lega in titanio. “Ci aspettiamo miglioramenti concreti nella gestione dell’energia e nella fotografia computazionale”, ha detto Gurman in una newsletter uscita venerdì.
Non solo numeri: ci saranno anche nuove colorazioni, tra cui un bronzo che sta già facendo parlare gli appassionati, e forse una novità software pensata per la privacy nelle chiamate. Sul prezzo, però, Apple tace come al solito.
Il debutto del modello pieghevole
Al centro delle voci c’è soprattutto lui: il primo iPhone pieghevole di Apple. Dopo anni di indiscrezioni e prototipi mai mostrati, il 2026 potrebbe essere finalmente l’anno giusto. Stando ai brevetti depositati tra dicembre e marzo scorsi, il design somiglia a un libro con uno schermo OLED flessibile da circa 7,8 pollici. Ma finora Cupertino non ha confermato niente ufficialmente.
“Apple ha aspettato che la tecnologia fosse davvero pronta”, racconta una fonte interna sotto anonimato. Il progetto è stato rimandato più volte a causa dei problemi legati alla durata del display pieghevole. Ora però sembra che siano stati risolti: “Il test finale sulla cerniera si è chiuso solo a giugno”. Quanto al prezzo, MacRumors ipotizza una cifra tra 1.800 e 2.000 euro.
Nuova generazione di Apple Watch
La gamma degli Apple Watch 2026 dovrebbe includere un modello Ultra ridisegnato con funzionalità pensate per sportivi professionisti. Sempre secondo Bloomberg, i nuovi modelli monteranno sensori biometrici aggiornati – capaci di monitorare la glicemia in tempo reale – e avranno una batteria leggermente più grande rispetto alla serie 10 attuale.
Un ingegnere dello stabilimento di Cork in Irlanda racconta che Apple sta testando anche cinturini auto-regolanti e nuove possibilità di personalizzazione delle watchface. Dettagli piccoli ma studiati per fare la differenza nel mondo degli smartwatch. Nel frattempo i fan non vedono l’ora: sui forum si discute già delle funzioni mediche avanzate e c’è chi spera in un ritorno alle forme più sottili delle prime versioni.
Dietro le quinte a Cupertino
La scelta della data – tra l’8 e il 9 settembre – non è casuale. Apple ha sempre preferito la prima metà del mese per le sue novità autunnali; anche quest’anno rispetterà la tradizione. A confermarlo sono due addetti stampa della sede milanese, secondo cui gli inviti ufficiali arriveranno all’inizio di agosto. Solo allora si conoscerà il programma preciso della presentazione.
La macchina organizzativa lavora a pieno ritmo già da metà giugno: c’è chi si occupa della regia video, chi dei rendering 3D dei prodotti che appariranno dietro Tim Cook sul palco del keynote. Il pubblico? Sarà come sempre misto: pochi fortunati in sala e tanti collegati in streaming da tutto il mondo. Nulla è lasciato al caso: dagli orari delle prove fino ai menu serviti nei giorni precedenti.
Un appuntamento che muove il mercato
Non è solo un lancio: l’evento autunnale di Apple fa muovere l’intero mercato tech e detta la rotta per i mesi a venire. I rivenditori europei aspettano le specifiche definitive per calibrare gli ordini, mentre i concorrenti osservano ogni mossa con attenzione. “Ogni dettaglio può cambiare le strategie globali”, spiega Andrea Sessa, analista di IDC Italia.
L’attesa durerà poche settimane ancora. Gli occhi degli appassionati resteranno fissi sulla California fino all’ultimo istante, con la speranza – o forse la certezza – che lo Steve Jobs Theater riesca ancora una volta a stupire tutti.