Strategy acquista 1.550 BTC: LiquidChain vola oltre 832.000$ in prevendita Layer 3

Corrado Pedemonti

12 Luglio 2026

New York, 12 luglio 2026 – Strategy, il gigante americano delle tecnologie digitali con quartier generale a Manhattan, ha alzato ancora il tiro su Bitcoin, portando le proprie riserve a ben 845.256 BTC dopo aver messo in tasca altri 1.550 bitcoin giovedì scorso. Nel frattempo, la piattaforma emergente LiquidChain ha superato i 832.000 dollari nella prevendita del suo token Layer 3, segno che nel mondo delle criptovalute continua a esserci fermento nonostante i soliti alti e bassi del mercato.

Strategy si conferma leader tra gli investitori istituzionali

L’ultimo acquisto – annunciato da Strategy Inc. alle 10:40 di New York – è il secondo blitz sul mercato dall’inizio del mese. La società guidata dal CEO Michael Saylor punta a rinforzare le proprie riserve in criptovaluta, definendolo un vero “pilastro strategico” per la gestione della liquidità aziendale. “La nostra fiducia in Bitcoin come asset digitale di riferimento resta salda”, ha detto Saylor in una nota nel pomeriggio, facendo capire che il piano di accumulo è lungi dall’essere concluso nel breve periodo.

Con i suoi 845.256 bitcoin, Strategy si piazza ai vertici mondiali tra gli investitori istituzionali in asset digitali — distanziando nettamente concorrenti come Tesla e Block, che restano sotto i 50 mila BTC secondo CryptoTreasuries. L’acquisto arriva mentre Bitcoin si aggira intorno ai 61.000 dollari per unità, un valore che, dicono alcuni analisti di Morgan Stanley sentiti stamattina, “rimane volatile ma comunque su livelli storicamente alti”.

LiquidChain vola con la prevendita: superati gli 832 mila dollari

Mentre Strategy faceva il suo annuncio, la startup LiquidChain, con base tra Londra e Singapore, ha comunicato di aver raccolto oltre 832 mila dollari nella prevendita del token Layer 3, pensato per migliorare la scalabilità delle blockchain di nuova generazione. Il progetto, nato appena tre settimane fa, ha attirato l’interesse di investitori privati e piccoli fondi tech.

Alice Tan, amministratore delegato contattata da alanews, racconta che la risposta del mercato “ha superato le aspettative”, spiegando come “gli investitori stiano guardando con attenzione alle tecnologie Layer 3 in grado di integrare dApps complesse e abbattere le commissioni sulle transazioni”. Non è ancora chiaro quanti siano gli investitori coinvolti né se si riuscirà a raggiungere l’obiettivo finale di raccolta da 1,2 milioni entro fine luglio senza intoppi. Gli stessi sviluppatori però invitano alla calma: “Siamo ancora in fase alpha”, avverte Tan.

Mercato volatile ma l’attenzione istituzionale resta alta

L’aumento delle posizioni istituzionali come quella di Strategy non sposta granché l’umore generale del mercato, che nelle ultime settimane mostra una volatilità accentuata e molte prese di profitto da parte dei piccoli risparmiatori. Secondo i dati recenti di Glassnode, nelle ultime 24 ore sono usciti dai principali exchange circa 8.900 BTC, numero che “potrebbe indicare una nuova fase di accumulo”, spiegano gli analisti di CoinDesk citando i trend degli ultimi mesi.

L’interesse per progetti innovativi come quello di LiquidChain riflette una ricerca costante di maggiore efficienza e sicurezza in un settore sempre sotto pressione tra rischi regolatori — soprattutto negli Stati Uniti e in Asia — e la mancanza di standard globali uniformi. Da qui l’impulso verso soluzioni Layer 3 che promettono più interoperabilità tra protocolli diversi.

Il futuro: affidabilità e innovazione al centro

“Nei prossimi mesi conteranno soprattutto l’affidabilità degli operatori e la rapidità nello sviluppo”, osserva Marco Catalani, analista indipendente ascoltato oggi durante una tavola rotonda alla Camera FinTech. In questo scenario le mosse istituzionali come quelle di Strategy sono lette dal mercato come segnali forti di fiducia nella crescita del comparto; allo stesso tempo la riuscita della prevendita LiquidChain sarà un test importante per capire quanto le soluzioni Layer 3 siano apprezzate dagli addetti ai lavori.

Resta però molta incertezza sulle tempistiche e sulle scelte regolatorie nei principali centri finanziari mondiali. Solo allora si potrà davvero capire se questa nuova ondata di capitali e tecnologia sarà in grado di consolidare quanto fatto finora o se prevarranno le spinte speculative viste nei cicli precedenti. Nel frattempo i riflettori degli investitori restano puntati su due nomi: Strategy e LiquidChain.

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