Milano, 30 ottobre 2026 – ICE, gigante dei mercati finanziari e già padrone del New York Stock Exchange, ha annunciato un investimento diretto nella piattaforma TradeXYZ. L’obiettivo è portare a Wall Street una nuova generazione di mercati, ispirati all’infrastruttura Hyperliquid. L’operazione, conclusa tra ieri sera e questa mattina, è stata confermata da fonti vicine al dossier. I vertici dell’azienda spiegano che ora si aspettano il via libera dalle autorità di vigilanza statunitensi, mentre il token HYPE, il cuore del protocollo, sta già vedendo un’impennata negli scambi.
ICE entra in scena con la tecnologia Hyperliquid
Fonti interne a Milano e New York raccontano che l’investimento di ICE – Intercontinental Exchange – punta a portare a Wall Street la tecnologia Hyperliquid, pensata per gestire asset digitali in modo più veloce e trasparente rispetto ai sistemi tradizionali. La scelta di TradeXYZ, spiegano alcuni operatori italiani sentiti a mercato chiuso, riflette la crescente voglia dei grandi attori del settore di abbattere costi e accelerare le transazioni.
“Abbiamo trovato efficienza e scalabilità che mancavano nei vecchi sistemi”, confida un manager vicino al team di sviluppo. Anche gli analisti di Piazza Affari sono curiosi di vedere cosa potrà accadere. Sarà solo quando la SEC darà il via libera che potremo finalmente vedere i primi listini basati su Hyperliquid aprire davvero a New York.
La SEC deve ancora decidere, ma il mercato reagisce
In attesa della risposta degli enti regolatori americani — soprattutto SEC e CFTC — la notizia ha già dato sprint agli scambi del token HYPE. Tra le 8 e le 12 del mattino, spiegano fonti vicine agli exchange, i volumi si sono moltiplicati rispetto alla media della settimana. A Piazza Cordusio, uno dei broker specializzati racconta: “Abbiamo visto ordini da investitori istituzionali che finora erano rimasti in disparte. È chiaro che qualcosa si sta muovendo”.
Secondo CoinMarketCap, nelle ultime 24 ore il prezzo di HYPE è salito del 14%, toccando livelli che non si vedevano da aprile. Il balzo ha acceso discussioni nei forum del settore e su X (ex Twitter), dove tra entusiasmo e prudenza si leggono commenti come: “Aspettiamo il riconoscimento ufficiale dalle autorità, ma la direzione è chiara”, scrive un trader anonimo.
Cosa può cambiare per Wall Street
L’ingresso di una piattaforma come TradeXYZ, capace di sfruttare Hyperliquid per gestire azioni, derivati o altri strumenti finanziari, potrebbe dare una scossa al sistema finanziario statunitense. L’idea è offrire agli operatori più trasparenza nelle negoziazioni e tagliare i tempi di regolamento delle operazioni.
Ma non mancano i dubbi. Come fa notare Paolo Torriani, docente di Finanza dei Mercati Internazionali alla Bocconi: “La vera sfida resta far dialogare questa innovazione con le regole esistenti. In passato altre piattaforme simili hanno dovuto ridimensionare i loro piani davanti alle richieste delle autorità americane”. Resta da vedere se l’appoggio diretto di ICE riuscirà a fare la differenza.
I prossimi passi e le prime reazioni
Per ora, spiegano fonti interne alla società, si prevede l’apertura nelle prossime settimane di un tavolo tecnico con gli enti federali. Le tempistiche precise? “Dipenderanno tutte da quello che dirà la SEC”, ammette un responsabile legale coinvolto nel progetto.
Nel frattempo nei corridoi finanziari tra New York e Londra l’interesse cresce. Da un lato i grandi fondi guardano con attenzione al potenziale impatto della tecnologia Hyperliquid sulla gestione del rischio; dall’altro c’è chi invita alla prudenza: “Molti progetti innovativi sono partiti con tanto clamore per poi ritagliarsi ruoli più marginali”, ricorda un gestore senior raggiunto via mail.
Eppure per tanti addetti ai lavori l’ingresso di ICE segna una svolta importante. Un analista newyorkese sintetizza così: “Se una delle maggiori infrastrutture mondiali scommette su questo modello, probabilmente non si tratta solo di una moda passeggera”.
Mentre si aspettano le mosse definitive delle autorità statunitensi, la finanza guarda già avanti: la corsa verso nuovi mercati digitali sembra appena iniziata.