New York, 30 ottobre 2026 – Hester Peirce, meglio conosciuta negli ambienti finanziari come la “Crypto Mom”, ha annunciato oggi le sue dimissioni dalla Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti. La notizia, arrivata nel corso della mattinata dall’ufficio di Washington, arriva in un momento di forte tensione nel mondo delle criptovalute. Il CLARITY Act – il controverso disegno di legge sulla regolamentazione delle crypto – resta bloccato in Congresso mentre il prezzo del Bitcoin continua a oscillare sopra quota 84.000 dollari, toccando nuovi massimi annuali.
Un addio che fa rumore a Wall Street
La notizia, lanciata inizialmente dal “Wall Street Journal”, ha subito fatto il giro degli operatori di Wall Street e dei principali media finanziari americani. Alle 10:35 locali, la stessa Peirce ha confermato la decisione con una nota: «In questi anni abbiamo posto le basi per una regolamentazione più equilibrata. Credo sia tempo di lasciare spazio a nuove energie e idee». Nominale nel 2018 dall’allora presidente Donald Trump, Peirce si era fatta strada come voce autorevole tra gli investitori digitali, spesso critica verso la rigidità dell’ente federale. Per questo motivo molti l’avevano soprannominata la “Crypto Mom”, grazie al suo approccio aperto alle nuove tecnologie finanziarie.
Il CLARITY Act resta bloccato in Congresso
Le dimissioni arrivano proprio mentre il CLARITY Act, la proposta che avrebbe dovuto mettere ordine nel mondo delle criptovalute negli Stati Uniti, è ancora fermo alla Camera dei Rappresentanti. Fonti vicine alla commissione Finanze parlano di un vero e proprio “stallo” dopo il rinvio dell’ultima audizione della scorsa settimana. Il testo – più volte modificato – avrebbe dovuto distinguere chiaramente tra “commodity digitali” e “security digitali” e introdurre un sistema fiscale più semplice. «Senza regole chiare – spiega l’analista Peter Allen di JP Morgan – la volatilità non si calmerà e le iniziative private avranno difficoltà a prendere forma».
Mercati in fibrillazione, Bitcoin ai massimi storici
Intanto, nella notte il valore del Bitcoin ha superato i 84.000 dollari su Coinbase, con volumi di scambio cresciuti del 15% rispetto alla media recente. Secondo Bloomberg, questo dato riflette anche i dubbi degli investitori americani sulle prossime mosse della SEC dopo l’uscita della sua figura più “crypto-friendly”. Peirce aveva più volte ribadito l’importanza di un approccio «basato sull’innovazione e non sulla paura», come ricordato nel discorso tenuto all’Università di Chicago lo scorso maggio.
Cosa cambia per il settore crypto
Le associazioni di categoria hanno reagito con preoccupazione all’annuncio. «Perdiamo un interlocutore diretto per discutere temi complessi», ha commentato Kristin Smith, presidente della Blockchain Association, ai microfoni di CNBC. Diversi fondi d’investimento hanno già iniziato a rivedere le proprie strategie in attesa della nomina del successore, mentre cresce la pressione su Gary Gensler, attuale presidente della SEC, chiamato ora a gestire una transizione delicata.
Fonti interne parlano del timore diffuso che l’addio di Peirce possa tradursi in una linea più rigida da parte dell’agenzia sulle richieste relative a nuovi ETF e altri strumenti finanziari legati al digitale.
Un bilancio in chiaroscuro
Nel suo mandato, Peirce si è spesso distinta come una voce fuori dal coro all’interno della commissione. Non sono mancate le occasioni in cui ha votato contro decisioni considerate troppo restrittive, come il rigetto dell’ETF su Ethereum nel 2025. Tuttavia, i suoi tentativi di aprire un dialogo con sviluppatori e aziende non sempre sono stati condivisi dalla maggioranza dei colleghi. In uno degli ultimi interventi pubblici dello scorso settembre aveva ammesso: «Serve pazienza. Prima bisogna capire la tecnologia prima di metterla sotto regolamentazione».
Cosa aspettarsi adesso
Per ora dalla Casa Bianca non sono arrivati nomi per sostituirla. Gli esperti prevedono tempi lunghi prima che venga scelto un nuovo commissario con delega alle tecnologie finanziarie emergenti. Nel frattempo gli investitori restano con il fiato sospeso: al centro dell’attenzione c’è soprattutto la futura politica della SEC verso prodotti basati su blockchain e smart contract.
Con le dimissioni della “Crypto Mom”, si chiude una stagione in cui gli Stati Uniti avevano provato a giocare un ruolo da protagonisti nella normativa sulla finanza digitale. Ora resta da vedere se questo passaggio segnerà più chiarezza o porterà ancora più confusione nel settore.