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Home Ultime notizie

Europa pronta a stringere le regole sul 5G: Huawei e ZTE nel mirino

Alessandro Bolzani by Alessandro Bolzani
21 Gennaio 2026
in Ultime notizie
Un ripetitore 5G

Un ripetitore 5G | Photo by Fabian Horst licensed under CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.en) - Cryptohack.it

L’Unione Europea sta valutando un possibile divieto di utilizzo dei dispositivi Huawei nelle infrastrutture 5G critiche del continente. La Commissione europea dovrebbe proporre una nuova legge sulla cybersicurezza che trasformerebbe le raccomandazioni finora in vigore in obblighi vincolanti. Attualmente, circa il 35% delle trasmissioni 5G in Italia passa ancora attraverso apparati Huawei e ZTE, una quota simile a quella spagnola e inferiore rispetto alla Germania, dove supera il 50%.

Linee guida europee insufficienti: serve un approccio più rigido

Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva della Commissione per la politica tecnologica e di sicurezza, ha ammesso a Politico che le raccomandazioni precedenti non hanno sortito l’effetto sperato. “Nelle nostre reti 5G ci sono ancora fornitori ad alto rischio nelle sezioni più critiche. È il momento di regole più severe”, ha sottolineato. Molti Stati membri hanno infatti affidato le infrastrutture a Huawei e ZTE, nonostante il rischio elevato, spingendo l’Europa a considerare un inasprimento delle norme.

Ritorsioni cinesi e opinioni divergenti tra i Paesi membri

La proposta incontra sostegno in nazioni come la Francia, più sensibili alla sicurezza delle reti, ma tutti i membri raccomandano prudenza per evitare possibili ritorsioni da parte della Cina, in un contesto internazionale già teso. Linlin Liang, direttore della Camera di commercio cinese in Europa, ha sottolineato che “selezionare la tecnologia in base alla provenienza scoraggerebbe gli investimenti delle aziende cinesi”.

Un piano di transizione da miliardi di euro

Il divieto europeo prevederebbe un periodo di transizione di circa tre anni per consentire agli operatori di sostituire i dispositivi critici. L’operazione comporterebbe investimenti stimati tra i 3 e i 4 miliardi di euro. La proposta passerà presto al vaglio del Parlamento e del Consiglio europei, ma il percorso di approvazione potrebbe rivelarsi complesso a causa della resistenza di alcuni Stati membri.

Tags: 5G

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