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Home DeFi

Crollo Bitcoin a 55.000$ su Bithumb: errore nell’invio di 2.000 BTC agli utenti

Cristina Manetti by Cristina Manetti
9 Febbraio 2026
in DeFi

Seul, 9 febbraio 2026 – Un’improvvisa svista tecnica ha scosso il mondo delle criptovalute: stamattina la piattaforma sudcoreana Bithumb ha erroneamente distribuito circa 2.000 bitcoin ai propri utenti. L’episodio, avvenuto tra le 10.30 e le 11 ora locale, ha subito scatenato ripercussioni sul mercato. Il prezzo del bitcoin è crollato temporaneamente fino a 55.000 dollari, un calo che non si vedeva da settimane. L’errore ha messo in dubbio la sicurezza delle piattaforme e scatenato una valanga di vendite rapide.

Il blackout e la “ricompensa” inattesa

Secondo le prime ricostruzioni di Bithumb, tutto è partito da un aggiornamento del sistema interno pensato per rafforzare le procedure di sicurezza. Durante il riavvio dei server principali – ha spiegato il portavoce Park Jae-hyun – alcuni conti hanno visto arrivare accrediti improvvisi, per un totale di circa 2.000 bitcoin (un valore attuale che supera i 110 milioni di dollari). I primi a notare questa “ricompensa” hanno subito pensato a qualche promozione o contest. “Quando ho visto l’accredito ho controllato il saldo due volte,” racconta Kim Sung-hoon, 34 anni, impiegato di Incheon. “Solo dopo ho capito che non era normale.”

Panico sui mercati: bitcoin in picchiata

Nel giro di pochi minuti, una parte degli utenti – secondo le stime della società di analisi CryptoQuant – ha iniziato a vendere gli asset appena ricevuti. È scattata così una valanga di ordini che ha trascinato il prezzo del bitcoin giù quasi del 10% rispetto alla sera prima. Le piattaforme principali, da Binance a Coinbase, hanno registrato una volatilità insolita intorno alle 11.30 ora di Seoul. Alcuni esperti – come Lee Min-kyu, docente alla Korea University Business School – hanno definito l’accaduto “un classico esempio di come un singolo errore operativo possa far tremare tutto un settore in pochi minuti.”

La corsa a bloccare le transazioni e il comunicato ufficiale

Solo dopo circa venti minuti Bithumb si è resa conto dell’errore e ha attivato una procedura d’emergenza per bloccare le transazioni in uscita. In una nota diffusa alle redazioni internazionali alle 12.15, l’azienda ha spiegato che “un errore umano nella gestione degli script per la distribuzione dei premi” avrebbe provocato l’invio automatico dei bitcoin ad account non autorizzati. L’azienda avverte: chi non restituirà i fondi rischia azioni legali. “Chiunque abbia ricevuto e venduto importi non dovuti dovrà rispondere nelle sedi appropriate,” ha ribadito Park Jae-hyun durante la conferenza stampa.

Reazioni e tensione tra gli utenti

La chat ufficiale di Bithumb su Telegram è diventata un fiume in piena in pochi minuti. C’è chi denuncia tentativi inutili di contattare l’assistenza e chi teme per i propri risparmi. “Vogliamo capire come sia potuto succedere – si legge in uno dei post diffusi subito dopo l’incidente – e se i nostri soldi sono al sicuro.” Secondo alcune testimonianze raccolte da alanews.it tra gli abitanti di Seoul, la vicenda sta creando preoccupazione anche tra i piccoli investitori italiani attivi sulla piattaforma.

Onde d’urto su altre criptovalute

Mentre il bitcoin precipitava a 55.000 dollari, anche altre monete digitali hanno subito pesanti cali: Ethereum è sceso del 6% in un’ora, Solana del 5%. Un effetto domino che, secondo gli esperti del sito CoinDesk Korea, potrebbe lasciare tracce nei prossimi giorni: “Gli investitori più esposti tendono a reagire d’istinto davanti a movimenti così violenti. C’è il rischio che il panico si estenda ad altri mercati,” spiega l’analista Shin Ji-won.

Indagini aperte e dubbi sulla sicurezza

Adesso resta da capire chi sia responsabile all’interno della società coreana per questo disguido tecnico. Lee Bok-hyun, presidente della Financial Services Commission (l’autorità sudcoreana), ha chiesto un’indagine urgente: “Serve piena trasparenza sulle procedure adottate e sui controlli dei sistemi automatici.” Solo allora si potrà capire se si è trattato di una falla grave o semplicemente di una distrazione isolata.

Intanto il settore trattiene il fiato. E mentre il prezzo del bitcoin prova a risalire lentamente, resta aperta una domanda che rimbalza da Seul a New York fino a Milano: quanto sono davvero al sicuro i nostri asset digitali? Dopo l’incidente di Bithumb la risposta sembra più incerta che mai.

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