Milano, 18 luglio 2026 – TikTok continua a far parlare di sé con numeri impressionanti: più di 1,7 miliardi di utenti al mese, dicono i dati diffusi da ByteDance a fine giugno. Nel mondo digitale italiano, il fenomeno è ben lontano dall’essere marginale. Giovani e adulti scorrono tra video veloci, dirette e challenge virali, spesso senza sapere chi si cela davvero dietro gli schermi. Un dettaglio che ultimamente ha acceso più di qualche campanello d’allarme tra esperti e utenti.
Falsi profili: un rischio che cresce sotto la superficie
Dietro i trend e i contenuti spensierati si nasconde una realtà meno rassicurante: l’invasione di profili falsi, gestiti da chi si spaccia per qualcun altro. Motivo? Spesso la voglia di diventare popolari in fretta, ma non mancano casi ben più gravi: dalle truffe alle richieste di soldi fino ai tentativi di phishing. “Il pericolo c’è,” spiega a alanews.it Roberto Vannucci, esperto di sicurezza digitale. “TikTok offre strumenti per segnalare i profili sospetti, ma serve sempre un occhio attento.”
Un’indagine dell’Osservatorio Nazionale Cybercrime racconta che quasi un italiano su quattro teme di imbattersi in questi account “civetta”. Un numero in aumento rispetto al 2024, quando la percentuale era intorno al 17%. Ma anche tra i più giovani – i principali utenti della piattaforma – la consapevolezza del rischio resta spesso vaga. “Ricevo messaggi strani da profili con foto rubate o nomi strani,” dice Giulia, 19 anni, studentessa a Cologno Monzese. “Ormai non mi fido più quando mi chiedono il follow.”
Come scovare e difendersi dai profili fake
Il primo segnale? Un profilo senza dettagli precisi: bio vuota o troppo generica, foto strane o incongruenti, pochi contenuti originali. Ma non basta guardare il profilo. Gli esperti consigliano di stare attenti anche a come si muovono questi account: “Se un nuovo profilo ti scrive subito in privato o chiede informazioni personali, meglio chiudere la chat,” suggerisce Vannucci.
Nel 2025 TikTok ha lanciato nuovi controlli automatici con algoritmi dedicati a scovare i fake profile, soprattutto quelli che cercano di imitare personaggi famosi o brand noti. Il sistema però non è infallibile: “Riceviamo circa 800 segnalazioni al mese da utenti italiani che sospettano frodi,” raccontano dall’associazione Consumatori Rete Digitale.
Truffe online in aumento e limiti delle regole
Il problema più grave sono le truffe online. Negli ultimi mesi sono cresciute le denunce per tentativi di ottenere dati bancari o codici attraverso falsi concorsi o presunte collaborazioni commerciali. Il Garante della Privacy avverte soprattutto i minori: meglio non condividere mai dati sensibili e bloccare chi chiede soldi.
A complicare le cose ci sono anche le norme: “Le piattaforme devono agire quando vengono segnalate situazioni sospette, ma spesso ci vuole tempo prima che gli account vengano rimossi,” dice Davide Algeri, avvocato specializzato in diritto informatico. Nel frattempo le indagini della Polizia Postale si intensificano: solo nel primo semestre del 2026 sono stati identificati 93 casi legati a truffe su TikTok.
Parlare con i giovani e agire con prudenza
“È fondamentale spiegare ai ragazzi che dietro ogni profilo può esserci chiunque,” sottolinea la psicologa Silvia Bertelli, che lavora da anni con adolescenti e nuove tecnologie. Alcune scuole lombarde hanno già avviato da febbraio progetti mirati per un uso consapevole dei social.
Per chi ha dubbi su un contatto sospetto il consiglio è semplice: niente risposte dirette, nessun dato personale condiviso e usare senza esitazione blocco e segnalazione offerti dalla piattaforma. “Meglio perdere un follower che finire truffati,” dice senza mezzi termini Elisa (22 anni, Mantova), diventata molto più cauta dopo aver ricevuto proposte poco chiare.
Nel frattempo la community resta all’erta. E mentre TikTok continua a crescere – dati alla mano – il tema della sicurezza si conferma uno dei nodi centrali del dibattito pubblico.