Roma, 18 luglio 2026 – Sempre più italiani riscoprono un vecchio alleato in casa: il tablet dimenticato. Quello che per anni è rimasto a prendere polvere in un cassetto o nascosto dietro una pila di libri ora torna in scena con nuovi ruoli, dalla cucina al salotto. Sono diventati schermi di controllo per la smart home, liste digitali della spesa o addirittura cornici fotografiche, trasformando dispositivi ormai datati in strumenti pratici e funzionali.
Vecchi tablet, nuova vita in casa
Da Milano alle piccole province, cresce chi dà un’altra chance ai propri tablet fuori uso. Lo confermano le testimonianze raccolte sui social e i rivenditori di elettronica contattati di recente. «Non lo accendevo da due anni, poi l’ho fissato al muro e ora gestisco luci e termostati con un tocco», racconta Riccardo Galli, 38 anni, di Monza, che ha ripreso in mano un modello Android ormai obsoleto. È una soluzione semplice per evitare spese extra su centraline domotiche nuove e per tenere sotto controllo i rifiuti tecnologici. Una ricerca firmata Altroconsumo parla chiaro: circa il 12% delle famiglie italiane ha almeno un tablet inutilizzato da qualche parte.
Il cuore della smart home a portata di touch
L’uso più diffuso? Un vero e proprio pannello di controllo per la casa intelligente. Bloccare il tablet al muro o metterlo su un supporto fisso in cucina permette di regolare luci, riscaldamento e elettrodomestici collegati senza fatica. App come Home Assistant, Google Home e SmartThings funzionano anche su dispositivi vecchiotti. «Configurarlo mi ha preso meno di un’ora», dice Francesca Russo, insegnante a Parma. «Ora controllo dallo schermo se ho dimenticato accesa una luce o se il forno è spento».
Videosorveglianza senza spendere di più
Non manca chi usa il tablet come schermo per la sicurezza domestica. Con app gratuite come Alfred Camera o IP Webcam, il dispositivo diventa una finestra sulle telecamere posizionate all’esterno della casa. Così si aumenta la sicurezza senza comprare nuovi monitor. «Bastava connettere il tablet al Wi-Fi», spiega la pensionata sarda Elena Piras. «Adesso posso vedere chi suona al citofono dal soggiorno, anche quando non ho il cellulare a portata di mano».
La lista della spesa sempre aggiornata
Molti mettono il tablet in cucina proprio per gestire meglio gli acquisti quotidiani. Grazie a semplici app come Google Keep o Listonic, tutta la famiglia può aggiungere o togliere prodotti dalla lista della spesa in tempo reale. «Mio marito aggiorna la lista dal lavoro, io la consulto al supermercato», racconta Irene Bianchi, 43 anni, di Firenze. Il vantaggio? Meno sprechi e nessun rischio di comprare doppioni o dimenticare qualcosa.
Cornice digitale per nonni e genitori
Per chi ama i ricordi, il tablet può trasformarsi in una vera e propria cornice digitale: basta una base per ricaricarlo e qualche app come Google Foto o Frameo perché le immagini scorrano automaticamente sul display, aggiornate anche a distanza da figli e nipoti. Anche modelli non recentissimi offrono una qualità sufficiente per mostrare foto familiari nitide. «Mi fa piacere vedere ogni giorno nuove foto dei miei nipoti», confida Mario Cattaneo, 69 anni, da Pavia.
Un piccolo gesto che aiuta l’ambiente
Gli esperti del settore sottolineano che questa tendenza va oltre la comodità: è anche una risposta concreta ai problemi ambientali legati ai rifiuti elettronici. Matteo Romano di Legambiente invita a guardare il fenomeno con attenzione: «Riusare vecchi dispositivi allunga la loro vita ed evita sprechi tecnologici inutili. Non è poco: è economia circolare fatta sul campo». In alcuni negozi si trovano kit ad hoc per adattare i tablet agli usi più comuni; tanti altri preferiscono affidarsi ai tutorial online.
Quando il tecnico serve davvero
Naturalmente non tutti i modelli sono pronti ad accogliere le app più recenti: vecchie versioni del sistema operativo possono complicare le cose soprattutto all’inizio della configurazione. Ma chi lavora nel settore assicura che quasi sempre c’è una soluzione. «Ci sono applicazioni leggere pensate proprio per device datati», spiega il tecnico informatico Giulio Bernardi. Per chi non si sente sicuro col fai-da-te, poi, esistono gruppi Facebook e forum dove trovare aiuto gratuito.
Insomma, dai dispositivi abbandonati agli strumenti utili per tutta la famiglia: recuperare i vecchi tablet sembra diventare un’abitudine diffusa tra gli italiani più attenti – e ingegnosi – quando si parla di casa smart ed ecosostenibilità.