Come installare WhatsApp su tablet: guida facile per attivare e duplicare l’account

Giulio Righi

23 Agosto 2026

Roma, 23 agosto 2026 – Chi vuole aprire un account WhatsApp oggi deve seguire una procedura ben precisa: prima di tutto, c’è la verifica dell’identità, che ruota intorno all’inserimento di un numero di cellulare valido. E se si vuole usare lo stesso account WhatsApp su un altro dispositivo, come un tablet, la piattaforma richiede alcuni passaggi extra pensati per proteggere la privacy e la sicurezza.

Come si verifica l’identità su WhatsApp

La regola, ormai consolidata, è semplice ma essenziale: per usare WhatsApp bisogna collegare il profilo a un numero di telefono attivo. Dopo aver scaricato l’app – disponibile su Google Play Store per Android o App Store per iPhone (questa mattina, alle 8:00, le versioni più recenti erano la 2.24.5) – l’utente inserisce il proprio numero di cellulare. Nel giro di pochi secondi arriva un sms con un codice a sei cifre, una sorta di chiave unica per attivare il servizio.

Gli esperti spiegano che questo passaggio serve a confermare che chi usa l’account ha davvero il controllo della sim card. “La verifica tramite sms è la nostra prima barriera contro gli accessi non autorizzati”, ha detto ieri a Milano Stefano Locatelli, responsabile sicurezza di Meta Italia.

Duplicare l’account su tablet: cosa si può fare e cosa no

Le cose si complicano quando si prova a usare lo stesso account WhatsApp su più dispositivi insieme. Da qualche mese WhatsApp consente di aggiungere un secondo device – come tablet Android o iPad – grazie alla funzione “Dispositivi collegati”. Per farlo si parte dallo smartphone principale: dentro “Impostazioni”, sotto “Dispositivi collegati”, basta cliccare su “Collega un dispositivo”.

Il tablet mostra un codice QR da inquadrare con la fotocamera dello smartphone e in pochi secondi tutte le chat, immagini e messaggi vocali vengono sincronizzati sui due dispositivi. Attenzione però: al massimo si possono collegare quattro dispositivi aggiuntivi, mentre il numero resta legato al primo telefono.

Chi ha provato a configurare l’account direttamente sul tablet senza passare dal QR code ha trovato messaggi d’errore. Negli ultimi giorni, sui forum come Reddit (alle 13:40 di ieri c’erano almeno trenta discussioni aperte) diversi utenti hanno confermato che saltare questo passaggio non funziona: serve sempre partire dal dispositivo principale.

Sicurezza e rischi della duplicazione degli account

L’obbligo del collegamento tramite QR code nasce proprio dalla necessità di bloccare accessi indesiderati o abusi. Negli ultimi mesi sono aumentate le segnalazioni di phishing e furti d’identità con app clonate o numeri temporanei. Codacons parla di oltre 120 denunce arrivate dall’inizio dell’estate, con molti utenti confusi da procedure simili ma diverse tra smartphone e tablet.

WhatsApp ha risposto alla stampa assicurando: “Abbiamo implementato la crittografia end-to-end anche tra dispositivi multipli, per mantenere private le conversazioni”. Nonostante ciò, gli esperti del Politecnico di Torino avvertono che “ogni nuovo dispositivo aggiunto può essere una potenziale falla”, soprattutto se non si curano bene le impostazioni di sicurezza.

Cosa cambia per gli utenti e cosa aspettarsi

Oggi chi vuole attivare o duplicare un account WhatsApp deve sempre verificare il numero tramite sms e usare lo smartphone come centro del sistema. Secondo i dati Meta, negli ultimi sei mesi oltre 3 milioni di italiani hanno collegato almeno un secondo dispositivo; e il fenomeno è in crescita.

Nonostante qualche intoppo (sms che non arrivano o QR code difficili da caricare), le procedure sono diventate più affidabili rispetto al passato. Al momento non sono previsti cambiamenti drastici: la priorità rimane proteggere i dati personali.

Guardando avanti, fonti interne a Meta anticipano possibili novità per chi usa account business, forse con strumenti pensati per dispositivi professionali. Ma per il pubblico generale vale ancora la regola d’oro: verifica via sms, dispositivo principale obbligatorio e QR code per collegare nuovi device. Questa è la realtà della piattaforma più usata dagli italiani per restare in contatto ogni giorno.

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