Le migliori app per pulire e velocizzare il tuo iPhone vecchio nel 2024

Giulio Righi

23 Agosto 2026

Milano, 23 agosto 2026 – Sempre più italiani si trovano alle prese con un problema che fino a poco fa sembrava lontano: il loro iPhone, comprato appena qualche anno fa, comincia a mostrare i primi segni di cedimento. Lo schermo che si blocca all’improvviso, la batteria che non dura più come una volta – spesso a metà giornata è già scarica – e in certi casi pure la fatica a installare gli ultimi aggiornamenti del sistema. Un disagio che riguarda milioni di utenti, secondo i dati raccolti dalle associazioni dei consumatori.

iPhone datati: i segnali dell’invecchiamento

Le testimonianze arrivano da ogni parte: chi ha preso un modello come l’iPhone 13 o il più recente iPhone 14 tra il 2021 e il 2022 oggi si ritrova con un telefono che va a rilento. “Il telefono si scalda troppo e la batteria dura pochissimo”, racconta Giulia Bianchi, impiegata milanese che ha deciso di tenere il suo dispositivo per motivi economici. Storie simili arrivano da Roma, Napoli, Torino: chi esce di casa alle 8 con la batteria al massimo spesso deve cercare una presa già verso l’ora di pranzo.

Secondo il report annuale di Altroconsumo, dopo tre anni di utilizzo la durata media della batteria di uno smartphone Apple cala fino al 60%. “È una cosa normale”, ammette un tecnico di un centro assistenza Apple a Milano. “Le batterie agli ioni di litio si usurano con l’uso, così come il telefono rallenta quando gli aggiornamenti diventano più pesanti.” In pratica, spiegano gli esperti, è naturale che i dispositivi invecchino; non è sempre una mossa calcolata dall’azienda.

Aggiornamenti software e problemi di compatibilità

Tra i problemi più frequenti c’è la compatibilità con i nuovi aggiornamenti di iOS. Apple ha già annunciato che dal prossimo autunno, con l’arrivo di iOS 19, alcuni modelli – tra cui l’iPhone 12 e quelli più vecchi – non riceveranno più tutte le funzionalità. Questo vuol dire meno opzioni disponibili, maggiore rischio per la sicurezza e in certi casi la necessità di cambiare smartphone prima del previsto.

Diversi utenti dicono poi che gli aggiornamenti peggiorano le cose sui modelli meno recenti. “Dopo l’ultimo update alcune app partono lentamente o crashano senza motivo,” spiega Luca, studente a Bologna. Apple assicura però che “l’obiettivo è mantenere buone prestazioni il più a lungo possibile”, parola dei portavoce della casa californiana durante le ultime conferenze stampa.

Riparare o comprare nuovo?

Il nodo arriva quando si deve scegliere se conviene ancora riparare o è ora di cambiare telefono. “Cambiare la batteria – uno degli interventi più richiesti – costa dai 79 ai 99 euro nei centri autorizzati,” dice un tecnico Apple Care. Riparare lo schermo invece può costare fino a 299 euro per i modelli più recenti.

Una ricerca del Politecnico di Milano uscita a luglio mostra che il 52% degli italiani preferisce allungare la vita del proprio smartphone con una riparazione anziché comprarne uno nuovo subito. E dal punto di vista ambientale ed economico, tenere lo stesso telefono per almeno quattro anni invece dei soliti due o tre permette un bel risparmio e aiuta a ridurre i rifiuti elettronici.

Come far durare più a lungo l’iPhone

Gli esperti danno qualche dritta per prolungare la vita degli iPhone: tenere il sistema operativo aggiornato (ma solo se il modello lo regge), evitare che il telefono si surriscaldi stando al sole o restando attaccato troppo tempo alla presa e usare cavi originali per caricare la batteria. Piccole accortezze che non fermano l’usura ma possono ritardare il momento in cui serve cambiare dispositivo.

“Non serve sempre correre a comprare l’ultimo modello,” ricorda Marco Silvestri dell’associazione Consumatori Tech. “Spesso basta sostituire la batteria o fare una pulizia della memoria per farlo andare ancora bene.” Però il ciclo tecnologico è difficile da fermare: ogni settembre Apple presenta le novità e tanti cedono alla tentazione.

Il grande tema della sostenibilità

Sul finale resta aperto il tema della sostenibilità. Dal gennaio 2026 è entrata in vigore una direttiva europea che spinge i produttori a facilitare le riparazioni e allungare la vita degli smartphone. Intanto gli italiani continuano ad affezionarsi ai loro dispositivi, ma cominciano sempre più spesso a chiedersi se abbia senso cambiarli ogni due anni.

A chiudere è proprio Giulia Bianchi: “Il mio iPhone ormai va lento, ma ci sono legata. Magari fra qualche mese lo cambio… ma solo se serve davvero.” Nel frattempo nelle vetrine dei negozi sono già comparsi i nuovi modelli.

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