Milano, 23 luglio 2026 – Nove grandi nomi internazionali, tra cui spiccano BlackRock, Coinbase e Strategy, hanno annunciato ieri pomeriggio la nascita di un consorzio dedicato alla ricerca e alla difesa post-quantum. L’iniziativa, svelata a New York nella sede centrale di Strategy alle 18 ora italiana, punta a mettere un argine alle vulnerabilità informatiche che la nuova generazione di computer quantistici potrebbe aprire. Dietro questa mossa, spiegano gli organizzatori, c’è la necessità urgente di prepararsi a minacce digitali ancora in nuce ma già pronte a rivoluzionare il campo della sicurezza.
Le aziende coinvolte: un fronte eterogeneo
Al timone c’è BlackRock, il colosso americano dell’asset management con più di 10 mila miliardi di dollari in gestione. Insieme a loro, c’è Coinbase, la popolare piattaforma per scambiare criptovalute conosciuta anche in Italia, e la consulenza tecnologica Strategy, tra le più influenti nel settore. Nel consorzio si sono unite altre sei realtà: fonti vicine al progetto citano il gruppo bancario svizzero UBS, il gigante giapponese Mitsubishi UFJ Financial Group, l’israeliana CyberArk e due startup americane specializzate in crittografia. Il nome dell’ultimo partner è ancora top secret; Bloomberg ipotizza si tratti di una grande azienda europea attiva nei pagamenti digitali.
Non è solo un patto tra i big della finanza e della tecnologia. Il consorzio vuole mettere insieme competenze diverse – dicono da Strategy – per sviluppare protocolli e strumenti capaci di resistere agli attacchi dei computer quantistici. La posta in gioco è alta e tocca settori come finanza, energia, sanità e infrastrutture: “Il rischio è reale e riguarda tutti”, avverte con decisione Emily Torres, chief technology officer di Coinbase.
La minaccia quantistica e la risposta industriale
Il punto è semplice ma cruciale: i computer quantistici sfruttano leggi della fisica subatomica per fare calcoli impossibili ai sistemi tradizionali. Questo significa che potrebbero in futuro scardinare i protocolli crittografici che proteggono blockchain, database e transazioni online. “Non è fantascienza”, avverte Mark Verdi, responsabile sicurezza globale per BlackRock, “ma un pericolo concreto”. Secondo le principali università – da Stanford al Politecnico di Zurigo – entro 7-10 anni una parte significativa dei sistemi oggi in uso potrebbe essere vulnerabile.
Il consorzio lavorerà fianco a fianco con università e istituzioni pubbliche. L’obiettivo scritto nero su bianco nel protocollo firmato ieri è creare “standard condivisi” per aziende private e governi. Si tratta di sviluppare soluzioni crittografiche post-quantum: algoritmi progettati per resistere anche ai tentativi più potenti di attacco.
Investimenti iniziali e primi progetti
Il via è stato dato con un investimento iniziale stimato intorno ai 250 milioni di dollari. Una cifra importante che finanzierà le prime ricerche pilota tra Stati Uniti, Svizzera e Giappone. Nelle prossime settimane partirà il reclutamento degli esperti – informatici e matematici – chiamati a lavorare su modelli sperimentali. “Collaboreremo con laboratori universitari e partner pubblici”, ha spiegato una fonte interna a Strategy durante la presentazione.
Tra i temi caldi c’è anche quello della formazione: aggiornare ingegneri e amministratori alle nuove minacce sarà una priorità nei prossimi mesi. “Serve un salto culturale prima ancora che tecnologico”, riflette David Steinberg, responsabile sicurezza digitale per UBS.
Le ricadute per imprese e cittadini
Anche molte aziende italiane guardano con attenzione all’iniziativa. Il rischio di furti di dati sensibili o compromissione di asset strategici non è mai stato così concreto: uno studio della European Union Agency for Cybersecurity pubblicato a giugno dice che già oggi il 15% delle imprese finanziarie europee prevede investimenti in tecnologie post-quantum entro il 2028. “Ci stiamo muovendo perché sappiamo che l’impatto sarà inevitabile, indipendentemente dalla dimensione aziendale”, spiega una manager di CyberArk.
Ma la strada sarà lunga. I protocolli post-quantum sono ancora in fase sperimentale – alcuni test non hanno avuto successo – mentre le linee guida dei governi sono appena in via di definizione. Solo allora si potrà capire quanto queste nuove difese reggeranno davvero.
Nel frattempo il consorzio guidato da BlackRock e Coinbase ha lanciato una vera chiamata alle armi digitale: altre realtà sono invitate ad aderire. Lo scenario resta incerto ma urge affrontarlo subito: “Chi aspetta rischia troppo”, ammette senza mezzi termini Emily Torres.