Milano, 24 aprile 2026 – Nelle ultime 24 ore il mercato delle criptovalute ha vissuto una delle giornate più intense degli ultimi tempi: sono stati liquidati short per 290 milioni di dollari su Bitcoin ed Ethereum, facendo schizzare i prezzi. Il valore di BTC ha superato i 68.500 dollari poco dopo le 8 di questa mattina, dati alla mano di CoinMarketCap. Una mossa che, secondo gli addetti ai lavori, mette in luce la forte volatilità e l’incertezza che ancora dominano questo settore.
Liquidazioni a raffica, prezzi in rialzo
Dal report di Coinglass, specialista nelle liquidazioni, emerge che circa il 70% delle posizioni chiuse erano short aperte nelle settimane scorse, quando Bitcoin era sceso sotto i 63.000 dollari. I trader che puntavano su un calo più profondo sono stati presi alla sprovvista dal rimbalzo veloce, costretti spesso a chiudere con perdite significative in pochi minuti. “È stato un movimento fulmineo che ha sorpreso anche chi è più esperto,” racconta Luca Cattaneo, analista di una boutique finanziaria milanese. “Molti si sono visti costretti a chiudere forzatamente le posizioni, dando così nuova forza alla corsa al rialzo.”
Le liquidazioni forzate sono un classico nel mondo crypto e amplificano la volatilità, soprattutto quando si incrociano con i livelli seguiti dagli algoritmi. Nel giro di poche ore il prezzo di Bitcoin è schizzato oltre il 7%, trascinando dietro anche Ethereum, arrivato a sfiorare i 3.250 dollari sugli exchange principali. Solo dopo questo boom i volumi hanno rallentato, lasciando spazio a strategie più attente.
Operatori e investitori: tra prudenza e sollievo
Il settore ha reagito con una certa cautela alla giornata agitata. “Negli ultimi tempi c’era pressione al ribasso, ma la quantità di short era troppo alta rispetto al rischio reale,” confida un gestore londinese che preferisce restare anonimo. Tra gli investitori istituzionali sentiti da alanews.it si parla più di “reazione tecnica che effetto di notizie macro”. Non ci sono infatti novità regolamentari o mosse delle banche centrali in grado di giustificare questo rimbalzo.
Diversa l’atmosfera tra i più giovani e piccoli risparmiatori: nei gruppi Telegram italiani dedicati alle criptovalute si respira un misto di sollievo e prudenza. “Questa volta hanno vinto i tori, ma non è detto che duri,” si legge in uno dei canali più attivi. Negli ultimi giorni molti avevano già ridotto l’esposizione aspettandosi movimenti veloci: “Avevo messo uno stop loss basso per sicurezza – racconta Sara L., studentessa milanese – ma non pensavo che tutto si muovesse così rapidamente.”
Tra tensioni globali e scelte della Fed
Dietro a queste oscillazioni restano diverse incognite. Alcuni collegano il movimento alla prossima decisione sui tassi della Federal Reserve, attesa per il 1° maggio. “I mercati stanno cercando ogni segnale da Washington,” spiega Alessandro Brambilla, docente alla Cattolica di Milano. Intanto si guarda anche all’evoluzione del conflitto in Medio Oriente e al recente aumento del prezzo dell’oro.
La liquidità complessiva rimane sotto i livelli dello scorso anno: CoinGecko segnala un volume giornaliero su Bitcoin poco sopra i 39 miliardi di dollari. Un dato che indica come gli investitori siano ancora molto cauti.
Cosa aspettarsi nel breve termine
Per gli analisti tutto dipenderà dalla capacità di Bitcoin di mantenersi sopra questi livelli. “Se resta stabile intorno ai 68 mila nei prossimi giorni potrebbero arrivare nuovi ingressi,” stima Cattaneo. Ma la volatilità resta alta e non si possono escludere correzioni improvvise.
Questa giornata lascia però qualche certezza: le liquidazioni mostrano quanto il mercato crypto sia vulnerabile agli scossoni provocati da trading automatico e speculazione aggressiva. “Il rischio sistemico è sempre dietro l’angolo,” avverte Brambilla. In questo clima incerto – tra attese per la Fed e tensioni internazionali – molti investitori preferiscono muoversi con prudenza piuttosto che rincorrere rialzi facili.
Solo nei prossimi giorni capiremo se questa fiammata sarà l’inizio di un cambio netto o solo un altro dei tanti sobbalzi tipici delle criptovalute.
