TD Cowen riduce il target Bitcoin a 100.000$ e MSTR a 260$: ecco i 4 fattori chiave da monitorare

Corrado Pedemonti

12 Agosto 2026

New York, 12 agosto 2026 – La banca d’investimento TD Cowen ha abbassato le proprie previsioni su Bitcoin e sul titolo MicroStrategy (MSTR), fissando i nuovi obiettivi rispettivamente a 100.000 dollari e 260 dollari. Una mossa che segue mesi di forte volatilità, segnali contrastanti dal mercato statunitense e un’estate senza particolari spunti. Nel report diffuso ieri, si legge che la decisione si basa su “quattro pilastri” chiave per valutare la solidità delle stime. Intanto, a Wall Street, la discussione è già iniziata sottovoce prima dell’apertura delle contrattazioni.

TD Cowen rivede al ribasso: Bitcoin si ferma a 100.000 dollari

La stessa banca newyorkese, tra le più influenti nel settore, avverte che il prezzo di Bitcoin potrebbe rimanere lontano dai picchi sperati dagli ottimisti più convinti. Solo pochi mesi fa, alcuni analisti puntavano ancora ai 150.000 dollari; ora invece TD Cowen parla di una “nuova normalità” a quota 100.000 dollari entro la fine del prossimo anno. A pesare è un contesto macroeconomico meno favorevole rispetto alle previsioni fatte a inizio 2026: i tassi della Federal Reserve restano fermi intorno al 5% e l’inflazione non vuole calare sotto il 3%.

“Abbiamo rivisto le nostre stime tenendo conto della domanda reale sul mercato spot e delle crescenti pressioni regolatorie”, si legge nella nota indirizzata agli investitori. In particolare, TD Cowen mette in guardia sul rischio liquidità nel caso in cui grandi player decidessero di uscire dal settore crypto.

MicroStrategy: il titolo scende a 260 dollari

Stessa linea per MicroStrategy, la società guidata da Michael Saylor e conosciuta per l’ingente portafoglio in Bitcoin. Il nuovo target price a 260 dollari segna un taglio netto rispetto alle valutazioni precedenti. All’inizio dell’anno, il titolo aveva beneficiato del rialzo di Bitcoin fino ai picchi di marzo (vicino ai 125.000 dollari), ma dalla primavera in poi è rimasto bloccato.

Secondo TD Cowen, il legame troppo stretto tra il titolo e il valore della criptovaluta rende MicroStrategy particolarmente esposta: “L’effetto leva sul Bitcoin rende l’azienda vulnerabile a scossoni improvvisi dei prezzi”, scrivono gli analisti. Non si esclude che nei prossimi trimestri possano arrivare ulteriori revisioni, in base all’andamento del mercato e alle mosse future della società sul fronte degli acquisti.

Quattro pilastri su cui poggiano le previsioni

Nel documento diffuso da TD Cowen si sottolinea che la tenuta delle stime su Bitcoin e MicroStrategy ruota attorno a quattro fattori principali: domanda istituzionale, quadro regolatorio, progresso tecnologico e contesto macroeconomico globale. Sul fronte domanda, spiegano dalla banca, c’è ancora interesse “solido ma meno travolgente rispetto al passato”, anche per via di un certo disincanto tra gli investitori retail negli Stati Uniti.

Per quanto riguarda la regolamentazione, pesano le incertezze legate alle decisioni della SEC e degli altri principali enti di controllo finanziario internazionali. “Finché non arriverà chiarezza definitiva su ETF e stablecoin, il mercato resterà sospeso”, confida una fonte vicina alla questione.

Il terzo elemento è la tecnologia blockchain: sempre più efficiente ma ancora chiamata a migliorare sicurezza e scalabilità per rispondere agli standard emergenti. Infine il quadro macro resta fragile: tassi alti, costi energetici in crescita soprattutto negli Usa e tensioni internazionali che non aiutano gli asset più rischiosi.

Mercato cauto: investitori alla finestra

Questa mattina a New York il titolo MSTR ha oscillato intorno ai 265 dollari, mentre il prezzo di Bitcoin è rimasto tra i 97.800 e i 99.200 dollari. Gli operatori hanno mostrato prudenza: pochi scambi importanti e volumi sotto la media delle ultime settimane. “Il mercato aspetta nuovi segnali forti prima di invertire la rotta”, spiega John Friedman, analista di BNY Mellon.

Sul fronte pratico molti gestori hanno già ridotto l’esposizione alle criptovalute dall’inizio dell’estate. Una mossa cautelativa – dicono alcuni broker contattati da alanews.it – in attesa di indicazioni più chiare dalla Federal Reserve e dalle autorità europee.

Le sfide aperte: regole chiare e dipendenza da Bitcoin

Rimangono diversi nodi da sciogliere: come cambieranno le regole sulle criptovalute nei prossimi mesi? Quanto peserà davvero la domanda istituzionale dopo la frenata recente? E soprattutto: fino a che punto dipendere così tanto da Bitcoin può essere un limite per titoli come MicroStrategy?

Domande senza risposta certe nel report di TD Cowen ma che nei corridoi di Wall Street restano al centro dei dibattiti più prudenti. Per ora bisogna aspettare: l’estate non ha portato quelle schiarite tanto attese, lasciando il mondo crypto in una fase di riflessione forzata.

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