San Francisco, 4 agosto 2026 – Elon Musk, numero uno di SpaceX, è tornato a farsi sentire in prima persona per difendere la sua azienda, proprio mentre gli investitori guardano con attenzione ai nuovi “unlock” azionari che valgono circa 104 miliardi di dollari e che arriveranno nelle prossime settimane. La questione è stata al centro di una conference call affollata venerdì sera, con gli azionisti divisi tra chi crede ancora nel modello di crescita e chi invece preferisce stare alla finestra, aspettando segnali più concreti dal mercato.
Unlock da record: cosa sta succedendo a SpaceX
La voce dei nuovi unlock – ovvero la possibilità per dipendenti e investitori di trasformare in contanti le proprie azioni dopo il raggiungimento di certi obiettivi – circolava da giorni nei corridoi di Wall Street. Ora c’è la conferma ufficiale: SpaceX ha annunciato che sbloccherà una fetta importante del capitale, stimata intorno ai 104 miliardi di dollari. “È il risultato naturale dei risultati degli ultimi trimestri”, ha detto Musk ai giornalisti collegati da Palo Alto, mentre il suo team rendeva noti i numeri dei contratti chiusi tra aprile e giugno.
Per SpaceX è un momento delicato. Da un lato, l’azienda non si è fermata con i successi tecnici: nelle ultime cinque settimane sono riusciti a portare a termine sette lanci regolari della costellazione Starlink, e altri due decolli sono in programma entro Ferragosto da Cape Canaveral. Dall’altro lato però, il gran numero di azioni pronte a finire sul mercato potrebbe creare qualche tensione tra gli azionisti storici.
Investitori spaccati: tra fiducia e prudenza
Non c’è unanimità tra chi segue l’azienda da vicino. C’è chi, convinto dalla crescita vertiginosa di SpaceX, punta tutto sui numeri: secondo SecondMarket, la società vale ormai quasi 600 miliardi di dollari. Un analista legato al fondo Andreessen Horowitz ha confidato che “la pipeline commerciale resta solida” e che “il 2027 sarà l’anno della svolta grazie ai contratti governativi”.
Ma non mancano i dubbi tra i più prudenti. “Quando si muovono cifre così grandi, è normale chiedersi come reagirà la liquidità secondaria”, ha ammesso un consulente del fondo BlackRock durante la conference call. In particolare c’è preoccupazione sulla capacità del mercato di assorbire tutte queste azioni senza far crollare i prezzi o intaccare la valutazione stessa dell’azienda.
Critiche non isolate: il Financial Times riporta che alcuni azionisti stanno pensando di vendere piano piano per evitare shock improvvisi. “Musk ha sempre avuto mano libera sulle policy degli unlock, ma stavolta si parla davvero di una scala enorme”, ha detto una fonte interna ad alanews nella notte tra venerdì e sabato.
Musk rassicura: “SpaceX esce più forte da ogni sblocco”
Quando gli è stato chiesto se questo modello sia sostenibile nel lungo termine, Musk non si è tirato indietro. “SpaceX esce sempre più forte dopo ogni unlock, anche se all’inizio può esserci un po’ di volatilità”, ha spiegato alla stampa americana. Il suo obiettivo resta quello di allargare la base degli azionisti a piccoli e medi investitori e allo stesso tempo premiare concretamente i dipendenti più importanti.
I numeri operativi danno ragione almeno nel breve periodo: nel secondo trimestre 2026 SpaceX ha registrato ricavi intorno ai 13 miliardi di dollari – sommando lanci commerciali e contratti con le agenzie governative USA ed europee – e prevede margini in crescita nei mesi a venire.
Tra i dipendenti però le opinioni sono diverse. C’è chi vede nello sblocco un’opportunità per incassare dopo anni con stock option ferme; altri temono invece che questa corsa alla vendita possa far scendere i prezzi sul mercato secondario. “Nessuno ci ha detto se dobbiamo aspettarci oscillazioni improvvise”, racconta un ingegnere della divisione Starship.
Il mercato osserva in attesa: cosa succederà ora
A Wall Street gli occhi restano puntati sulle prossime mosse del management. Alcuni broker ipotizzano che SpaceX possa sfruttare questo momento per annunciare nuove partnership nel settore satellitare; altri parlano addirittura di una possibile riorganizzazione dei diritti di voto nel consiglio d’amministrazione.
Intanto, già dalle 7 del mattino ora californiana le prime operazioni su titoli privati nelle piattaforme dedicate hanno mostrato segnali contrastanti: piccoli rialzi alternati a rapide prese di profitto. Gli operatori più esperti però preferiscono mantenere la calma fino all’annuncio ufficiale sulla data dello sblocco.
In questo contesto così fluido – spiegano diversi analisti contattati da alanews – sarà soprattutto la domanda a dettare tempi e modalità della prossima fase per SpaceX, tra crescita o possibile frenata. Per ora la partita rimane aperta e sotto stretta osservazione.