Bitmine rafforza la posizione su Ethereum con 10.000 nuovi ETH e potenzia il buyback azionario

Cristina Manetti

27 Luglio 2026

Milano, 27 luglio 2026 – Bitmine, uno dei nomi di punta nel mondo del mining e degli investimenti in criptovalute, ha messo a segno un colpo importante nelle ultime settimane: quasi 10.000 Ethereum acquistati. La conferma arriva dai dati on-chain e da un comunicato diffuso ieri pomeriggio dalla stessa società. Un’operazione che arriva in un momento in cui Ethereum continua a fare meglio di Bitcoin, catturando sempre più l’attenzione di investitori e analisti.

Bitmine rafforza il suo “tesoro” digitale

Dietro questa mossa, spiegano fonti interne a Bitmine, c’è una strategia chiara: consolidare le proprie risorse digitali. A guidare l’azienda c’è l’amministratore delegato Lorenzo Ferrero, che ha confermato l’aumento della loro “cassa” in Ethereum. Il wallet aziendale, noto per la sua trasparenza, ha visto entrare tra il 15 e il 26 luglio quasi 10.000 ETH. Stando ai dati aggiornati su Etherscan alle 10 di stamattina, la riserva totale supera ora i 25.000 ETH.

Una fonte vicina ai vertici, che ha preferito restare anonima, ha spiegato che questa scelta serve “a prepararsi a possibili nuovi scenari normativi e a diversificare rispetto al Bitcoin”. Ieri sera Ferrero è stato chiaro: “Ethereum sta prendendo piede velocemente sia sul fronte delle applicazioni sia tra gli investitori istituzionali più importanti. Ora è il momento giusto per puntarci di più”.

Ethereum batte Bitcoin: i numeri non mentono

Nelle ultime due settimane Ethereum ha guadagnato circa il 14%, mentre Bitcoin si è fermato attorno al +4%, secondo CoinMarketCap. Questo divario molti lo collegano alle aspettative per le novità nella finanza decentralizzata (DeFi) e agli aggiornamenti tecnici annunciati per la rete Ethereum.

Il report di CryptoCompare pubblicato ieri parla chiaro: “La domanda istituzionale per Ether cresce più in fretta rispetto a quella per Bitcoin”. E non è solo questo: i volumi degli scambi su Ethereum superano i 12 miliardi di dollari al giorno, contro circa 10 miliardi su Bitcoin. Segno che la liquidità sulla rete cresce costantemente.

Anche chi segue da vicino il settore vede segnali evidenti. Angela Caruso, analista di Intesa Investimenti, commenta così: “Molti stanno rivedendo le proprie strategie proprio come Bitmine. Nel breve termine Ethereum sembra meno volatile rispetto a Bitcoin”. Un dettaglio che fa la differenza per società quotate e fondi.

Buyback azionario: fiducia nei fondamentali

Non solo acquisti di criptovalute: Bitmine ha annunciato anche un nuovo programma di buyback azionario, con l’obiettivo di riacquistare circa il 2% delle proprie azioni nei prossimi tre mesi. La comunicazione ufficiale è arrivata ieri alle 12:30 sul sito dell’azienda. Nel comunicato si parla di “fiducia nei fondamentali della società” e dell’intenzione di “creare valore per gli azionisti nel medio-lungo periodo”.

Il buyback sarà effettuato sul mercato senza limiti prefissati sul prezzo. L’ultimo programma simile risale all’autunno del 2024, quando Bitmine aveva ricomprato poco più dell’1% del flottante. Ferrero non esclude altri interventi in futuro: “Le condizioni attuali lo permettono, soprattutto considerando che le criptovalute restano tra gli asset più discussi ma anche resilienti”.

Reazioni contrastanti tra operatori e investitori

L’accumulo di Ethereum insieme al buyback ha acceso il dibattito sia tra gli investitori retail sia nei fondi specializzati. Sulla community Telegram ufficiale si sono moltiplicati i messaggi nelle ultime ore: qualcuno chiede se dietro ci siano nuovi progetti nel mondo NFT o DeFi; altri mettono in guardia ricordando le oscillazioni passate del mercato.

“L’obiettivo è mettere la società nelle condizioni migliori in vista dell’autunno”, spiega un portavoce del consiglio d’amministrazione. Nella sede milanese in via Meravigli si respira fiducia nel progetto, ma senza sottovalutare i rischi legati all’inflazione globale e a possibili norme più rigide.

Cosa ci aspetta?

Per ora il trend sorride a Ethereum, come confermano piattaforme come Glassnode e Messari. Ma gli stessi manager invitano alla prudenza: “La situazione può cambiare in fretta”, ammette Ferrero. Solo col tempo si capirà se la strategia scelta da Bitmine sarà davvero una svolta – non solo per loro ma forse anche per tutto il settore crypto italiano.

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