Coldcard sotto assalto: quarta ondata di attacchi porta le perdite a 114 milioni di dollari

Cristina Manetti

4 Agosto 2026

Milano, 4 agosto 2026 – Un’ondata senza precedenti di attacchi informatici ha colpito nelle ultime settimane centinaia di utenti di wallet Coldcard, i dispositivi hardware scelti da molti per mettere al sicuro le proprie criptovalute. Da giugno a oggi, secondo le analisi delle principali società di cybersecurity, i fondi sottratti hanno raggiunto la cifra impressionante di 114 milioni di dollari. E la situazione rischia di peggiorare, visto che ogni giorno spuntano nuovi casi.

Attacco sofisticato e fondi spariti: il caso Coldcard

L’allarme è scattato tra la notte del 1 e le prime ore del 2 luglio, quando diversi utenti – soprattutto da Milano, Berlino e New York – hanno segnalato strani movimenti nei loro wallet Coldcard. Nei forum specializzati come BitcoinTalk, sono apparsi messaggi preoccupati: trasferimenti mai autorizzati e portafogli svuotati senza spiegazioni. “I miei bitcoin sono spariti nel nulla”, racconta Marco F., milanese della zona Porta Venezia e professionista IT. “Mi sono accorto che la somma era già stata trasferita a un indirizzo che non conosco”.

Le prime indagini, coordinate dalla società americana Chainalysis, esperta nel monitoraggio delle transazioni blockchain, parlano di almeno quattro ondate di furti successive. La prima risale al 16 giugno; poi, circa una settimana dopo, è arrivata la seconda. A metà luglio sono seguiti altri due episodi molto ravvicinati. Gli hacker sarebbero riusciti a violare una vulnerabilità non ancora chiarita, riuscendo a mettere le mani sulle chiavi private dei wallet compromessi.

Vittime in tutto il mondo e indagini aperte

Non si tratta di casi isolati: gli esperti contano più di 400 episodi documentati tra Europa e Stati Uniti. Tra le vittime ci sono piccoli risparmiatori, imprenditori ma anche fondi specializzati con portafogli multi-firma. Su Reddit, dove investitori italiani ed esteri si confrontano sull’accaduto, c’è chi ha perso i risparmi accumulati negli ultimi anni. Una donna di Monza, 36 anni, confessa: “Credevo fosse il metodo più sicuro in assoluto. Solo ora ho capito che la sicurezza totale non esiste”.

La polizia postale italiana si è mossa nella notte tra il 2 e il 3 agosto con i primi accertamenti su alcuni wallet destinatari dei fondi rubati. Anche l’FBI, in una nota diffusa ieri pomeriggio, ha confermato l’impegno congiunto con le autorità europee per provare a recuperare gli asset digitali sottratti. Una fonte interna al Ministero dell’Interno spiega: “Seguiamo ogni movimento sulla blockchain, ma trattandosi di criptovalute la faccenda è molto complicata”.

Coldcard sotto pressione: il nodo sicurezza

Al centro della bufera c’è l’azienda canadese Coinkite, che produce i Coldcard. In una nota pubblicata alle 10:17 del 3 agosto sul sito ufficiale, l’azienda ammette che “un numero limitato di dispositivi potrebbe essere stato compromesso” e invita gli utenti ad “aggiornare subito il firmware”. Ma tra gli investitori regna ancora molta incertezza: c’è chi teme che la falla possa essere ancora sfruttata.

Il CEO Rodolfo Novak ha detto in un’intervista al portale Decrypt: “Non abbiamo prove che ci sia stata manomissione in fase di produzione. Le indagini interne proseguono”. Tuttavia molti restano scettici – soprattutto perché le patch rilasciate nelle ultime ore non hanno convinto del tutto la comunità crittografica.

Mercato sotto choc e consigli per gli utenti

La reazione sui mercati è stata immediata: il bitcoin ha perso l’1,6% su alcuni grandi exchange il 3 agosto, mentre diversi rivenditori europei hanno sospeso la vendita dei modelli Coldcard Mk4 e Mk3 “fino a nuovo ordine”. Un investitore milanese contattato fuori dalla filiale Intesa in via Torino alle 8 del mattino confessa: “Non so se rimetterò mai più i miei risparmi su un hardware wallet”.

Gli esperti raccomandano prudenza: “Chi usa questi dispositivi deve aggiornare subito e valutare seriamente lo spostamento dei propri fondi”, avverte Stefano Righi, consulente IT bresciano. Intanto le autorità continuano le indagini e promettono nuovi aggiornamenti a breve.

Solo nelle prossime ore capiremo se la falla è stata davvero chiusa o se questo attacco segna solo l’inizio di una nuova era di rischi per chi custodisce criptovalute in prima persona.

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