Milano, 28 giugno 2026 – Solana guadagna terreno con un +4% nelle ultime 24 ore, grazie a un mix di dati on-chain solidi e l’annuncio di nuove alleanze strategiche. In un mercato delle criptovalute sempre più ballerino, la blockchain di Solana sembra trovare una sua stabilità, attirando l’attenzione sia degli investitori grandi sia di quelli più piccoli. Intanto, nel settore DeFi, fa parlare di sé LiquidChain, una piattaforma emergente che punta su infrastrutture Layer 3 cross-chain: la prevendita ha superato i 872.000 dollari raccolti, mettendo in luce la spinta all’innovazione nel settore.
Solana decolla: volumi in crescita e nuovi accordi
Nelle ultime ore i dati da CoinMarketCap e Glassnode mostrano un aumento degli scambi sulla rete Solana: solo nella mattina, tra le 8 e le 12, il volume ha raggiunto i 2,3 miliardi di dollari, con picchi ben visibili proprio in corrispondenza degli annunci ufficiali. I vertici della fondazione Solana non hanno ancora fornito dettagli sulle partnership siglate, ma fonti affidabili come CryptoSlate e The Block raccontano che sono in corso trattative molto avanzate con almeno due società fintech del sud-est asiatico.
«Vediamo una crescita naturale delle transazioni e una maggiore adozione delle dApp più diffuse», spiega Alex Watterson, analista di Blockchain Insight. Watterson aggiunge che gli indirizzi attivi giornalieri hanno superato quota 1,2 milioni nell’ultima settimana, un dato che non si vedeva dallo scorso aprile. Da Piazza Affari arrivano commenti cauti ma positivi: “La situazione è vivace, anche se lontana dall’entusiasmo esplosivo del 2021”.
LiquidChain accelera la prevendita oltre gli 872mila dollari
Nel panorama delle nuove blockchain spicca LiquidChain, che si sta facendo notare sempre di più. Secondo il sito ufficiale del progetto – aggiornato questa mattina alle 10:35 – la prevendita ha già superato gli 872.000 dollari, attirando investitori da Europa, Stati Uniti e Asia. LiquidChain si presenta come una piattaforma Layer 3 pensata per collegare diverse blockchain attraverso protocolli interoperabili.
Fonti interne al team parlano anche di piccoli fondi di venture capital tra i sottoscrittori. «Vogliamo rendere la DeFi davvero accessibile e scalabile», afferma Henry Dorsey, responsabile tecnico del progetto. La società – con base a Tallinn ma con team sparsi tra Londra e Singapore – conferma l’obiettivo di lanciare la rete principale entro l’autunno, «a meno che i test sulla sicurezza non richiedano più tempo».
Investitori cauti ma fiduciosi
La settimana era partita in modo prudente. L’interesse per Solana è cresciuto soprattutto dopo che sono stati pubblicati dati sulle commissioni di transazione rimaste stabili nonostante l’aumento degli scambi. Per diversi analisti sentiti da alanews.it, questo è stato un fattore chiave per rafforzare la fiducia degli investitori istituzionali. Marco Giannini, trader privato attivo su Binance, racconta: «In tanti aspettavano segnali concreti dai volumi on-chain; le notizie sulle partnership hanno fatto il resto».
Per quanto riguarda LiquidChain, il fermento è cresciuto anche grazie alla comunicazione costante su X (ex Twitter) e Telegram. Nei gruppi dedicati al progetto gli iscritti sono aumentati rapidamente nelle ultime 48 ore: solo nella chat inglese ci sono oltre 3.400 partecipanti attivi. Qualche voce italiana però si mostra scettica per la mancanza di dettagli sulla tokenomics e sui possibili rischi regolatori. La società promette un whitepaper aggiornato entro luglio.
Layer 1 e Layer 3: nuovi equilibri in vista
Il movimento parallelo di Solana e LiquidChain riflette una tendenza chiara nel settore: correre verso soluzioni che risolvano i problemi di scalabilità e interoperabilità attuali. I dati firmati Messari Research confermano come negli ultimi sei mesi siano cresciuti i capitali destinati alle piattaforme Layer 2 e Layer 3 – quasi come durante la prima fase della DeFi.
Solo con il tempo si capirà se progetti come LiquidChain potranno davvero imporsi o resteranno fenomeni legati all’entusiasmo iniziale. Intanto la giornata si chiude con Solana in ripresa, LiquidChain che accelera e tutto il comparto blockchain che prova a scrollarsi di dosso un po’ della volatilità recente.
