Solana vola del 15% con la governance on-chain, LiquidChain supera 882.000$ nella prevendita

Corrado Pedemonti

10 Agosto 2026

Roma, 10 agosto 2026 – Solana ha messo a segno un balzo del 15% in un solo giorno sui mercati digitali più seguiti, dopo che la comunità ha dato il via libera a una proposta di governance on-chain. Nello stesso periodo, la prevendita di LiquidChain (LIQUID) ha superato quota 882.000 dollari, segnale chiaro di come le soluzioni Layer 3 stiano attirando sempre più attenzione nel mondo crypto. Il movimento dei prezzi e l’afflusso di capitali hanno riacceso il dibattito sull’evoluzione delle blockchain e sulle loro applicazioni pratiche.

Solana, la governance che spinge i prezzi

Il rialzo di Solana – registrato intorno alle 12.30 in Italia su piattaforme come Binance e Coinbase – arriva subito dopo la votazione della comunità su una nuova funzione di governance on-chain. La fondazione Solana ha confermato che la proposta ha raccolto il consenso della maggioranza dei possessori di token, aprendo così la strada a strumenti più diretti per votare gli aggiornamenti del protocollo.

Marco D’Angelo, investitore storico della rete, commenta: “Il prezzo rispecchia la fiducia nella partecipazione attiva. Chi ha SOL adesso si sente parte delle decisioni future”. Non manca chi sottolinea la rapidità con cui questa governance si è adattata a esigenze tecniche e operative. In passato il tema aveva acceso dibattiti accesi, soprattutto dopo rallentamenti causati da bug e congestioni. Ora, spiegano dalla Fondazione, l’obiettivo è una “maggiore trasparenza ed efficienza” nei processi decisionali.

LiquidChain vola oltre gli 882mila dollari

Quasi in contemporanea – come riportano gli sviluppatori di LiquidChain – la prevendita del token LIQUID ha superato gli 882.000 dollari alle 10 del mattino ora europea. Un risultato che non stupisce troppo chi segue il settore: le soluzioni Layer 3 stanno attirando piccoli e medi investitori grazie alla loro agilità rispetto ai Layer 2. LiquidChain punta a costruire un’infrastruttura per app decentralizzate che siano efficienti dal punto di vista energetico, con transazioni rapide e costi bassi.

“L’obiettivo è rendere più facile l’accesso e l’integrazione con le principali blockchain”, spiega Pietro Galanti, portavoce del team LiquidChain. “La raccolta è andata ben oltre le nostre aspettative nelle prime 48 ore. Stiamo parlando anche con fondi europei interessati alla fase di lancio”. Dati non ufficiali ma in linea con le comunicazioni pubbliche indicano che la community internazionale coinvolta proviene principalmente da Germania, Italia e Singapore.

Layer 3: il nuovo terreno della decentralizzazione

Il focus sulle soluzioni Layer 3 ha una motivazione tecnica semplice: permettono di creare servizi su misura per settori specifici – dal gaming alla finanza decentralizzata – alleggerendo il carico sulle reti principali e abbattendo i costi delle transazioni. Uno studio dell’European Blockchain Observatory, pubblicato a giugno scorso, mostra che il 28% dei nuovi progetti crypto nati nel 2025 appartiene proprio a questa categoria.

Secondo Silvia Meli di CryptoLedger, analista di mercato, il boom delle prevendite è “un segnale che la fiducia nell’innovazione resta alta nonostante l’incertezza economica globale”. Ma avverte anche: “Il rischio c’è; molti Layer 3 sono ancora sperimentali e non tutti riusciranno a reggere la concorrenza”.

Effetti sul mercato e cosa aspettarsi

La crescita rapida di Solana ha avuto effetti a catena su altri token mid-cap legati alla governance o alle soluzioni Layer 2-3: diversi hanno segnato rialzi tra il 4% e il 7%, soprattutto sui mercati asiatici e americani. In Italia gli operatori restano prudenti; nei forum si alternano entusiasmo e cautela. “Non è la prima volta che vediamo picchi così netti legati a novità sulla governance”, racconta un trader romano sotto anonimato. “Ora bisognerà vedere se i prezzi tengono nelle settimane a venire”.

Nel frattempo LiquidChain sta preparando nuovi round di finanziamento in vista dell’esordio sul mercato aperto previsto entro ottobre. Restano ancora da chiarire i dettagli tecnici sull’interoperabilità tra Layer 3 e le reti più diffuse come Ethereum o Polygon.

In sintesi, l’ultima settimana ha confermato che spinta verso una partecipazione diretta e un’innovazione concreta continuano a muovere grandi capitali nel mondo blockchain. Tutti gli occhi sono puntati su progetti capaci di coniugare governance trasparente e risultati tangibili.

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