Solana approva la riduzione dell’emissione di SOL: inflazione frenata con il 67% dei voti favorevoli

Cristina Manetti

30 Agosto 2026

Roma, 30 agosto 2026 – La proposta SGP-0002, che punta a ridurre l’emissione dei nuovi SOL, ha ricevuto il via libera ieri sera con il 67% dei voti favorevoli. A darne notizia è stata la Solana Foundation con un comunicato pubblicato alle 22:30. Il risultato non sorprende gli addetti ai lavori, visto che la questione dell’offerta di token era al centro del dibattito da settimane. Per chi segue da vicino l’universo delle criptovalute, questa decisione segna una tappa importante per la governance di Solana e per la sua strada futura.

Solana cambia passo: meno emissioni, più attenzione all’ecosistema

La votazione sulla SGP-0002 si è svolta online tra il 27 e il 29 agosto, coinvolgendo validator, investitori e possessori di token. Il 67% ha detto sì, mentre il resto si è diviso tra no e astensione. L’obiettivo? Semplice: tagliare l’emissione annuale di nuovi SOL per contenere l’inflazione e rendere il token più interessante per chi punta al lungo termine.

Subito dopo il voto, sul forum ufficiale sono arrivate diverse reazioni. “Abbiamo ascoltato la comunità e scelto una strada più sostenibile”, ha detto in un messaggio audio Anatoly Yakovenko, co-fondatore di Solana Labs. Ha aggiunto che questa nuova politica non vuole solo stabilizzare il valore del SOL, ma anche garantire uno sviluppo solido della rete nel tempo.

Impatto immediato sui mercati: prime oscillazioni sul prezzo di SOL

Già stamattina si sono viste le prime reazioni sui mercati. Alle 9:15, il prezzo del SOL si aggirava intorno ai 78 dollari, in lieve crescita rispetto ai 76 della sera precedente, ma con oscillazioni visibili su exchange come Binance e Coinbase. Gli esperti parlano di una possibile fase speculativa nel breve periodo, causata dall’attesa che la scarsità porti a un rialzo del valore.

“E’ probabile che vedremo picchi nelle prossime settimane”, commenta Giovanni Nuzzi, ricercatore del Digital Asset Institute di Milano. “Ridurre la quantità di nuovi SOL piace a molti investitori, ma ci vorrà tempo per capire se questo cambiamento sarà davvero stabile”.

Una governance più trasparente e partecipata: le sfide aperte

Dietro al sì alla SGP-0002 c’è anche la voglia di spingere su una governance più aperta e decentralizzata. Fino all’anno scorso le decisioni strategiche venivano prese in piccoli gruppi; oggi Solana punta a un sistema più inclusivo attraverso proposte pubbliche come questa SGP. “Non è facile mettere d’accordo migliaia di persone in tutto il mondo”, ammette Emily Tran, portavoce della Solana Foundation. “Ma senza trasparenza non si cresce”.

I numeri parlano chiaro: oltre 250 mila voti espressi sulla piattaforma ufficiale, un record per le consultazioni interne alla rete. Dalla Foundation fanno sapere che seguiranno incontri online regolari con la comunità per monitorare come va con la nuova emissione ridotta e raccogliere pareri continui.

Le ragioni della scelta: inflazione e attrattività nel lungo periodo

Dietro alla proposta approvata ieri c’è un tema molto sentito da tutte le grandi blockchain: l’inflazione interna. Negli ultimi mesi vari analisti avevano segnalato come troppi nuovi SOL in circolazione potessero minare la fiducia degli investitori più prudenti, rallentando l’adozione sul medio termine. “Non è solo una questione di prezzo – sottolinea Nuzzi – ma anche di credibilità della rete”.

Con questa riduzione dell’emissione annuale (che scende dal 7% a poco sotto il 4%, secondo la SGP-0002), Solana si allinea a quello che stanno facendo reti concorrenti come Ethereum e Cardano.

Prossimi passi: osservare i dati e prepararsi al confronto globale

Tra gli sviluppatori si respira prudenza. Tutti guardano ai numeri dei prossimi mesi: quanti nuovi progetti sceglieranno Solana? È questo uno dei quesiti più discussi nei forum specializzati. Nel frattempo gli utenti aspettano dettagli sulle tempistiche dell’attuazione della nuova regola – la Foundation parla in modo generico di “fine settembre” come data d’inizio.

Un passaggio tecnico certo, ma che potrebbe avere un peso importante negli equilibri globali delle criptovalute. Per ora è chiaro un dato: Solana ha scelto di cambiare rotta sulle emissioni dei suoi token. Lo scenario resta aperto e i mercati tengono gli occhi ben fissi su ogni mossa mentre gli attori coinvolti preparano il prossimo round di discussioni.

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